Tu potresti avere fortuna, dato che sei così brutto!” “Pum, pum!” si sentì in quel momento Lui non lo vogliamo!” e subito un’anatra gli volò vicino e lo beccò alla nuca. Verso sera arrivò a una povera e piccola casa di contadini, era così misera che lei stessa non sapeva da che parte doveva cadere, e così restava in piedi. Cipì 5. Ma che cosa vide in quell’acqua limpida? L’anatra lo osservò.”E’ un anatroccolo esageratamente grosso!” disse. Cipì 3. Categoria Brutto Anatroccolo: disegni per bambini da colorare online o da stampare. IL BRUTTO ANATROCCOLO – Fiaba per bambini di Hans Christian Andersen. Il brutto anatroccolo C’era una volta un brutto anatroccolo, nato in un cortile fra tanti animali: oche, galline, tacchini. Quanto ci vorrà? ( Chiudi sessione /  Cipì 1. La storia di leo 3. La sorellina. Non riuscii a farli uscire. Al mattino presto arrivò un contadino, lo vide e col suo zoccolo ruppe il ghiaccio, poi lo portò a casa da sua moglie. Cooperativa Sociale Il Brutto Anatroccolo P. IVA 01456901006. L’acqua coprì le loro testoline, ma subito tornarono a galla e galleggiarono beatamente; le zampe si muovevano da sole e c’erano proprio tutti, anche il piccolo brutto e grigio nuotava con loro. Adesso muovete le zampe” aggiunse, “provate a salutare e a inchinarvi a quella vecchia anatra. Per fortuna la porta era aperta; l’anatroccolo volò fuori in mezzo ai cespugli, nella neve caduta, e restò lì, stordito. Le allodole cantavano, era arrivata la bella primavera!Allora alzò con un colpo solo le ali, che frusciarono più robuste di prima e che lo sostennero con forza, e prima ancora di rendersene conto si trovò in un grande giardino, pieno di meli in fiore, dove i cespugli di lillà profumavano e curvavano i lunghi rami verdi giù fino ai canali serpeggianti. Qua, qua! pdf Scheda racconto Credi che lei abbia voglia di galleggiare o di avere l’acqua sopra la testa?” Visualizza altre idee su van gogh museum, libro illustrato, libri illustrati. L'inverno fu lungo e le sue sofferenze molto grandi… ma un giorno le allodole cominciarono a cantare e il sole riscaldò la terra: la primavera era finalmente arrivata! Dalle fitte piante sbucarono, proprio davanti a lui, tre bellissimi cigni bianchi; frullarono le piume e galleggiarono dolcemente sull’acqua. Finalmente quel grosso uovo si ruppe. Poco a poco le uova si schiusero tutte, e ne uscirono dei bellissimi pulcini tutti … IL BRUTTO ANATROCCOLO Ritaglia le immagini, incollale sul quaderno e scrivi una didascalia accanto ad ognuna di esse. “Pum, pum!” si sentì ancora,Poi spararono di nuovo. In un luogo appartato, nascosta da fitti cespugli vicini a un laghetto, mamma anatra aveva iniziato la nuova cova. Che bel posto! In fondo è anche carino se lo si guarda bene. Gli altri anatroccoli sono carini” disse la vecchia. Spaventato, il povero anatroccolo piegò la testa tentando di infilarsela sotto le ali, ma in quello stesso istante si trovò vicino un cane terribilmente grosso, con la lingua che gli penzolava fuori dalla bocca e gli occhi che brillavano orrendamente; avvicinò il muso all’anatroccolo, mostrò i denti aguzzi e plasch! Vide sotto di sé la sua propria immagine: non era più il goffo uccello grigio scuro, brutto e sgraziato, anche lui era un cigno. Credo che, crescendo, diventerà più bello e che col tempo sarà meno grosso. Leggi e disegna. 5 0 obj “Comunque è un maschio” aggiunse, “e quindi non è così importante. il brutto anatroccolo ... sentendo parlare di sÉ, il piccolo anatroccolo si svegliÒ, costretto ad abbandonare i suoi sogni sereni. Galleggiava sull’acqua e ci si tuffava, ma era disprezzato da tutti gli animali per la sua bruttezza. E’ proprio mio! Un anatroccolo ben educato tiene le gambe ben larghe, proprio come il babbo e la mamma. “E tu chi sei?” gli domandarono, e l’anatroccolo si girò da ogni parte e salutò come meglio poté.”Sei veramente brutto!” esclamarono le anatre selvatiche, “ma non ce ne importa niente, purché tu non ti sposi con qualcuno della nostra famiglia!” Quel poverino non pensava certo a sposarsi, gli bastava solo poter stare fra i giunchi e bere un po’ d’acqua della palude. Solo la mamma anatra lo difendeva e aveva cura di lui. Il giorno seguente, infatti, l'anatra portò la sua piccola famiglia ad un vicino ruscello e saltò nell'acqua: gli anatroccoli la seguirono tutti, compreso quello brutto … %PDF-1.4 Read PDF Anatroccola Anatroccola - envisiongenomics.com anatroccolo m (plural anatroccoli) (rare) Diminutive of anatra duckling (young duck) Synonym: anatrella (uncommon) Il Brutto Anatroccolo Sequenze Da Colorare - Portalebambini FROM STORE OVERSTOCK, NEVER Ricordava come era stato perseguitato e insultato, e adesso sentiva dire che era il più bello di tutti gli uccelli! È dura per un bambino difendere la propria individualità, ma ce la può fare se mantiene viva dentro di sé quella voce che dice “non ti fermare qui, non è posto per te”. Era estate! Il brutto anatroccolo veniva scacciato dai suoi stessi fratellini, il tacchino lo beccava e perfino mamma anatra, ogni tanto, gli diceva "Se solo tu fossi nato lontano da qui, staremmo tutti meglio". Le altre anatre preferivano nuotare lungo i canali piuttosto che risalire la riva e sedersi sotto una foglia di farfaraccio a chiacchierare con lei. ( Chiudi sessione /  “Qua, qua!” disse l’anatra, e subito tutti schiamazzarono a più non posso, guardando da ogni parte sotto le verdi foglie; e la madre lasciò che guardassero, perché il verde fa bene agli occhi. Il grano era bello giallo, l’avena era verde e il fieno era stato ammucchiato nei prati, la cicogna passeggiava sulle sue slanciate zampe rosa e parlava egiziano, perché aveva appreso quella lingua da sua madre. Il brutto anatroccolo 🐣 storia completa. Il giorno dopo, gli animali ripresero a schernire il povero anatroccolo. ” e si rimise a covare. ߀=�hQ 02-01-2021 Fiaba: Il brutto anatroccolo - Andersen. C’era caccia grossa; i cacciatori giravano per la palude. L’anatroccolo doveva muovere le zampe senza fermarsi, affinché l’acqua non si chiudesse; alla fine si indebolì, si fermò e rimase incastrato nel ghiaccio “Ascolta, compagno”, dissero, “tu sei così brutto che ci piaci molto!Vuoi venire con noi e essere uccello di passo? “No, non è un tacchino!” esclamò l’anatra, “guarda come muove bene le zampe, come si tiene bene dritto! Era trascorso poco tempo da quando erano usciti dall’uovo e per questo erano molto spavaldi. Com’era bello, fuori, in campagna! ( Chiudi sessione /  “Fai le uova?” domandò la gallina. Splash! E l’inverno fu freddo, tanto freddo. Così volò oltre la siepe; gli uccellini che si trovavano tra i cespugli si alzarono in volo spaventati. E gli altri bambini esultarono con lui: “Sì, ne è arrivato uno nuovo!”. Lo saprò domani! L’anatroccolo riconobbe quegli splendidi animali e fu invaso da una strana tristezza. 2013-14 l'I.C. Lo metterò alla prova”. Allora lui frullò le piume, rialzò il collo slanciato e esultò nel cuore: “Tanta felicità non l’avevo mai sognata, quando ero un brutto anatroccolo!”. FILASTROCCA DELL'ANATROCCOLO Ogni anno sono alla ricerca di filastrocche per conoscere i giorni della settimana.Preferisco sempre quelle che abbinano il giorno ad un colore, secondo più facile da memorizzare. L'unità di apprendimento svolta con la LIM "Il brutto anatroccolo e il tangram" si inserisce all'interno di un progetto formativo Unesco annuale a tema interculturale che ha coinvolto nell'A.S. Sarebbe stato contento se solo le anatre lo avessero accettato tra loro. “Il brutto anatroccolo”: la bellezza presente in noi Lina Malfi ore Per superare la sofferenza occorre: - conoscere e superare le confl ittualità interne (disidenti-fi carsi dalle subpersonalità) - superare la paura di essere diversi, perché in realtà si è se ne andò senza fargli niente. Schede didattiche, attività, lavoretti, copertine, striscioni, segnalibri, diplomi, attestati, decorazioni, addobbi, festoni, poesie e filastrocche, cornicette, disegni e… tanto altro ancora. “Allora, come va?” domandò una vecchia anatra venuta a farle visita. “Può darsi che sia un uovo di tacchina! �w��9V6K(�~�������B~��ϖ�ߌ�G��8��K!�ף��_�ʿ?��[�y������1�����7?���-��ɥ��u����ݬ�jj��zoo����,��wŅ��_�_��>�/�E�����p����vK1~�����⭗/��;��с7{ӯ:��Y��*i��G��-�˨!��rC}��O�~��1.]�������~������*�. “No”.Allora te ne puoi stare zitto!”. Restò lì due giorni, poi arrivarono due oche selvatiche, o meglio, due paperi selvatici, dato che erano maschi. brutto". Nel rispetto dell’ambiente, ti suggeriamo di stampare fronte-retro e di utilizzare fogli di carta riciclata. vwPn7��;Iu��HQ�����x��g2�����=�%9�W�����U�ʿ�|�9���'�O���ͧ���٧���x��+������O���|��O�-���>�?>��/>����gW?���~k�E_(��^��?�ߒ���ǧ��Ϳ��;�����7?������l��o�[��p��\���>��t��?��KnR�;�7����������\���D����ğ=�G���/����ko1������Ͽ�է�����/��?~������m��m��X�6�������/~72��6x(����J�m0�k�����.��BUB�*)�uL)�7o Schiamazzai e beccai, ma non servì a nulla. “Fai come ti pare!” commentò la vecchia anatra andandosene. ( Chiudi sessione /  - Sarà un tacchino! Legga la storia: Il brutto anatroccolo. La fiaba fu in seguito inclusa nel volume di Andersen I Nuovi racconti (Nye Eventyr, 1844 Trama. “Ah!”sospirò l’anatroccolo, “sono talmente brutto che persino il cane non osa mordermi”. E così fecero come se fossero a casa loro. %�쏢 La donna gridava e lo inseguiva con le molle del camino e i bambini si urtavano tra loro cercando di agguantarlo e intanto ridevano e gridavano. Our book servers saves in multiple countries, allowing you to get the most less latency time to download any of our books like this one. Adesso arriva la processione, come se non fossimo già abbastanza, e, mamma mia com’è brutto quell’anatroccolo! Maestra Mary è il sito web per la scuola primaria e dell’infanzia ricco di contenuti originali e inediti. È una piccola interpretazione della favola “Il brutto anatroccolo”. Battevano le mani e saltavano, poi corsero a chiamare il babbo e la mamma, e gettarono ancora pane e dolci in acqua, e tutti dicevano: “Quello nuovo è il più bello, così giovane e fiero!”. Il povero anatroccolo veniva cacciato da tutti, persino i suoi fratelli erano cattivi con lui . E rimase tranquillo, mentre i pallini fischiavano tra i giunchi e si udivano gli spari un colpo dopo l’altro. ��n���}�ſ�/�����g�;\��o���x�|-�uܑ�7����sbj�_Z����F֔j@���R���R�#v�?� “Non vuole rompersi. La storia di Leo. “E’ proprio bella” disse, “ora potrò avere uova di anatra, purché non sia un maschio! E così l’anatroccolo se ne andò. Ma il povero anatroccolo che era uscito per ultimo dall’uovo e che era così brutto venne beccato, spinto e preso in giro, sia dalle anatre che dalle galline: “E’ troppo grosso!” dicevano tutti, e il tacchino, che era nato con gli speroni e perciò credeva di essere imperatore, si gonfiò come un’imbarcazione a vele spiegate e si precipitò contro di lui, gorgogliando e con la testa tutta rossa. E così fecero, ma le altre anatre lì intorno li guardarono ed esclamarono: “Guardate! … Sono i più graziosi anatroccoli che io abbia mai visto; assomigliano tanto al loro padre, quel briccone, che non viene nemmeno a trovarmi”. Il povero anatroccolo non sapeva se doveva rimanere o andare via, era molto abbattuto perché era così brutto e tutto il pollaio lo prendeva in giro.Così passò il primo giorno, e col tempo fu sempre peggio. “Fammi vedere l’uovo che non vuole rompersi!” disse la vecchia. BIANCANEVE, IL PRINCIPE ROSPO, CAPPUCCETTO ROSSO… CHRISTIAN ANDERSEN E’ stato uno scrittore e poeta danese. “Ci vuole tanto tempo per quest’unico uovo!” rispose l’anatra che covava. Una sera mentre il sole tramontava splendidamente, uscì dai cespugli uno stormo di bellissimi e grandi uccelli; l’anatroccolo non ne aveva mai visti così belli. Lì lo fecero rinvenire. “Nessuno degli altri è come lui.”. L egg tante volte. Ora era contento di tutte quelle sofferenze e avversità che aveva subìto, si godeva di più la felicità e la bellezza che lo salutavano. 44 Arrivò così nella grande palude, abitata dalle anatre selvatiche. “Che bei piccoli ha mamma anatra!” disse la vecchia con lo straccetto intorno alla zampa, “sono tutti belli, tranne uno”. Le schede di Arisimarialuisa E’ rimasto troppo tempo nell’uovo, perciò ha un corpo non del tutto normale”. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Google. stream Uh, come si era conciato! Qui abitava una vecchia col suo gatto e la gallina; il gatto, che lei chiamava “figliolo”, sapeva inarcare la schiena e fare le fusa, e faceva persino scintille se lo si accarezzava contro pelo. Vedete, ha uno straccio rosso intorno a una zampa. Doveva covare gli anatroccoli, ma ormai si sentiva quasi stanca, sia perché ci voleva molto tempo sia perché non riceveva quasi mai visite. Che importa essere nati in un pollaio di anatre, se si è usciti da un uovo di cigno? Ci siete tutti, vero?” e intanto si alzò. "Ancora una volta il brutto anatroccolo scappò ben lontano per rifugiarsi, esausto, in un buco nella neve. Sotto puoi trovare le cinque pagine che la compongono. Quanto a me, neanche a parlarne! - Bah! “Non hai niente da fare, è per questo che ti vengono le fantasie. Corse per campi e prati, ma c’era molto vento e faticava ad avanzare. L’anatroccolo dovette nuotare in continuazione per evitare che l’acqua gelasse, ma ogni notte il buco in cui nuotava si faceva sempre più piccolo. Leggiamo insieme: Il brutto anatroccolo. “Sì, è certo un gran divertimento!” commentò la gallina, “tu sei ammattito! “Sì, ma è troppo grosso e strano!” rispose l’anatra che lo aveva beccato, “e quindi ne prenderà un bel po’!”. Esposto al sole si trovava un vecchio maniero circondato da canali profondi, e tra il muro e l’acqua crescevano grosse foglie di farfaraccio, ed erano talmente alte che i bambini più piccoli potevano stare dritti all’ombra di quelle più grandi. Si alzarono così alti che il brutto anatroccolo provò una strana nostalgia,. “Che sta succedendo?” chiese la vecchia, e si guardò intorno, ma non ci vedeva bene e così pensò che l’anatroccolo fosse una grassa anatra che si era persa. Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com. Gli anatroccoli uscirono pigolando e zampettavano intorno alla mamma, però c’era un uovo, il più grande di tutti, che non si decideva a schiudersi. L’anatroccolo cominciò a pensare all’aria fresca e al bel sole. Solo a giorno inoltrato tornò la calma, ma ancora il povero giovane non osava rialzarsi; aspettò ancora parecchie ore prima di osare guardarsi intorno, e poi si affrettò a lasciare la palude più presto che poteva. “Si stende molto lontano, oltre il giardino, fino al prato del pastore; ma fin là non ci sono mai stata. Il brutto anatroccolo C’era una volta un brutto anatroccolo, nato in un cortile fra tanti animali: oche, galline, tacchini. C’era una volta un’anatra che stava aspettando la schiusa delle sue uova, poste nel nido fatto sulla riva di un laghetto all’interno del campo di una fattoria. "Ancora una volta il brutto anatroccolo scappò ben lontano per rifugiarsi, esausto, in un buco nella neve. Vuol dire che non la si vuole abbandonare, e che è rispettata sia dagli animali che dagli uomini. Ciao bambini, vi mando una bella video fiaba IL BRUTTO ANATROCCOLO e poi potrete colorare le schede disegni da colorare Maggio il mese delle rose è tradizionalmente dedicato alla Madonna, per questo viene anche definito “Mese Mariano”. Il silenzio. Oh, non riusciva a scordare quei bellissimi e fortunati uccelli e quando non li vide più, si tuffò in acqua fino sul fondo, e tornato in superficie era come fuori di sé.Non sapeva che uccelli fossero e neppure dove stavano andando, ma ciò nonostante li amava come non aveva mai amato nessun altro.Come avrebbe potuto desiderare una simile bellezza! “E’ perché io sono così brutto” pensò l’anatroccolo e chiuse gli occhi, ma continuò a correre. 13-ott-2020 - Esplora la bacheca "Insegnanti" di Patrizia Cinquanta su Pinterest. Il La storia di Leo 4 Il gigante egoista Il brutto anatroccolo I 3 porcellini Frasi parole capricciose Cenerentola Cappuccetto Rosso Cocò. Fammi vedere l’uovo. Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. I lillà curvarono i rami fino all’acqua e il sole brillava caldo e luminoso. Muovetevi! “Che ti succede?” gli chiese lei. L’uovo più grande è ancora qui. C’era una volta, in una vecchia fattoria, una famiglia di anatre e Adele, la mamma anatra, aveva appena finito di covare la nuova nidiata. La donna strillò e agitò le mani, lui allora volò sulla dispensa dove c’era il burro, e poi nel barile della farina, e poi di nuovo fuori! Sì, è proprio un uovo di tacchina. “Ma è così bello galleggiare sull’acqua!” disse l’anatroccolo “così bello averla sulla testa e tuffarsi giù fino al fondo! Il brutto anatroccolo L’estate era iniziata; i campi agitavano le loro spighe dorate, mentre il fieno tagliato profumava la campagna. Tutti lo beccavano perché era molto brutto. Era troppo felice, ma non era affatto superbo, perché un cuore buono non diventa mai superbo! E i vecchi cigni si inchinarono dinnanzi a lui.Allora si sentì timidissimo e infilò la testa sotto le ali, non sapeva neppure lui cosa avesse! Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Twitter. Il brutto anatroccolo (Den grimme ælling) è una fiaba danese di Hans Christian Andersen, pubblicata per la prima volta l'11 novembre 1843. Il brutto anatroccolo è grigio invece che giallo, grosso invece che minuto, è nato un giorno dopo gli altri eppure… di sicuro è un’anatra. Cipì 2. Finalmente una dopo l’altra, le uova scricchiolarono. Cipì 7. Produzione. Il mattino successivo le anatre selvatiche si alzarono e guardarono il loro nuovo compagno. e com’era fresca l’aria di primavera! Il gatto era il padrone di casa e la gallina la padrona, e dicevano sempre: “Noi e il mondo!” perché credevano di esserne la metà, e ovviamente la metà migliore. Tutti lo beccavano perché era molto brutto. Cartoni e immagini da colorare per bambini di brutto anatroccolo. Cipì 6. Il povero anatroccolo non sapeva se doveva rimanere o andare via, era molto abbattuto perché era così brutto e tutto il pollaio lo prendeva in giro.Così passò il primo giorno, e col tempo fu sempre peggio. Libro illustrato. CAPPUCCETTO ROSSO PINOCCHIO (con testo della canzone dell'animation Disney) Ora una fiaba con esercizio per l'uso dei connettori temporali PRIMA, DOPO, .... ZIO LUPO. L’anatroccolo pensava che si potesse avere anche un’altra opinione, ma questo la gallina non lo sopportava. <> Schede didattiche, attività, lavoretti, copertine, striscioni, segnalibri, diplomi, attestati, decorazioni, addobbi, festoni, poesie e filastrocche, cornicette, disegni e… tanto altro ancora. Maestra Mary è il sito web per la scuola primaria e dell’infanzia ricco di contenuti originali e inediti. Athena Raso Maestra asilo nido presso Asilo nido il brutto anatroccolo Vercelli, Piemonte, Italia 39 collegamenti il brutto anatroccolo edizione illustrata is available in our book collection an online access to it is set as public so you can get it instantly. “Com’è grande il mondo!” esclamarono i piccoli; adesso avevano infatti molto più spazio di quando stavano nell’uovo. Era nella palude tra le canne, quando il sole riprese a splendere caldo. E così l’anatroccolo restò in prova per tre settimane, ma non fece nessun uovo. “No, non siete tutti. ;t�ŵ�_�.���Xw� 0�������B��UE. E volò nell’acqua e nuotò verso quei magnifici cigni; questi lo guardarono e andarono verso di lui frullando le piume. E intanto lo grattò col becco sulla nuca e gli lisciò le piume. 19-giu-2018 - Consigliamo a tutti la bellissima fiaba: Mercoledì 15 marzo -La possiamo rivedere la fiaba del Brutto Anatroccolo?- ci hanno chiesto i bambini! Allora notò che la porta si era scardinata da una parte ed era tutta inclinata, e che lui, attraverso la fessura, poteva infilarsi nella stanza, e così fece. “Pip, pip” esclamò il piccolo e uscì: era molto grande e brutto. Intorno ai campi e ai prati c’erano grandi boschi, e in mezzo ai boschi si trovavano laghi profondi; era proprio bello in campagna! Oh! Mamma anatra andò con tutta la famiglia al canale. E i grandi cigni nuotavano intorno a lui e lo accarezzavano col becco. Facebook IL BRUTTO ANATROCCOLO - MAESTRA PAMELA Page 3/20. Il grano era bello giallo, l’avena era verde e il fieno era stato ammucchiato nei prati, la cicogna passeggiava sulle sue slanciate zampe rosa e parlava egiziano, perché aveva appreso quella lingua da sua madre. Il giorno dopo era una giornata bellissima; il sole brillava sulle verdi foglie di farfaraccio. Anno scolastico 2015-2016 - Il brutto anatroccolo. Ma dovresti vedere gli altri! Il brutto “Lasciatelo stare” gridò la madre “non ha fatto niente a nessuno!”. Solo la mamma anatra lo difendeva e aveva cura di lui. Erano di un bianco lucente, con lunghi colli flessuosi: erano cigni. Più intelligente di lei non c’è nessuno nel mondo. Clicca qui per stampare la prima pagina de Il brutto anatroccolo. Il grano era bello giallo, l'avena era verde e il fieno era stato ammucchiato nei prati, la cicogna passeggiava sulle sue slanciate zampe rosa e parlava egiziano, perché aveva imparato quella lingua da sua madre. Era estate!Il grano era giallo, l’avena verde, il fieno era stato raccolto in mucchi nei prati, dove la cicogna passeggiava con le sue lunghe zampe rosse biascicando egiziano, la lingua che le aveva insegnato sua madre. x�ԽM�-�q%6���z��:� Chiedilo anche alla nostra signora, la vecchia dama ! Adesso chinate il collo e dite qua!”. Carnevale. Tema Fantastico S.p.A.. Immagini dei temi di Goldmund. Finalmente il grosso uovo si aprì e lascio uscire un grande anatroccolo brutto e tutto grigio. malgrado il suo aspetto poco affascinante, risultÒ simpatico agli uccelli del posto che gli chiesero di rimanere, se gli faceva piacere. Non tenete i piedi in dentro! Fai le uova, o fai le fusa, vedrai che ti passa!” Lascialo stare e insegna piuttosto a nuotare ai tuoi piccoli”. Trascorse un mese, ma le cose andavano sempre peggio. Nel giardino arrivarono dei bambini e buttarono pane e grano nell’acqua; poi il più piccino gridò: “Ce n’è uno nuovo!”. Giunse l’autunno. Anch’io sono stata ingannata una volta, e ho passato dei guai con i piccoli che avevano una paura da non credere dell’acqua. Abbiamo riletto la vecchia favola di H.C. Andersen "Il brutto anatroccolo", il lavoro è poi proseguito con discussioni, produzione di testi individuali, rappresentazioni grafiche ed infine con la visione del film " Nome in codice: Brutto Anatroccolo".Sembra proprio che i bambini abbiano gradito l'attività. In un’altra palude qui accanto ci sono delle graziose oche selvatiche, tutte signorine, che sanno dire qua! La storia di leo 2. Le foglie del bosco ingiallirono, il vento le afferrò e le fece danzare; e su nel cielo sembrava facesse veramente freddo. Il vento soffiava intorno all’anatroccolo, tanto che dovette sedersi sulla coda per poter resistere, ma diventava sempre peggio. Il brutto anatroccolo è disponibile anche come fiaba illustrata da stampare.