Dopo la scomparsa di Teodosio, che negli ultimi anni del suo regno aveva riunificato l'Impero, lo Stato romano fu diviso definitivamente in due parti, con una diarchia (395). Consisteva nella sottomissione di individui (i vassalli) ad altri (i signori), in un rapporto privato che prevedeva reciproci vantaggi: in cambio della fedeltà e del servizio del vassallo il signore concedeva infatti un "feudo", cioè spesso un terreno, ma anche un beneficio monetario o materiale di altro tipo. Dopo la caduta di Ravenna e dell'Esarcato (751), in Italia restava sotto il controllo bizantino l'Italia meridionale, la Sicilia e la Sardegna, ma progressivamente i bizantini persero queste terre tra IX e XI secolo. Egli predicava un Dio unico "Allah" (parola araba che deriva dalla radice <'-l-h>, "divinità"), per il quale era l'Inviato (rasūl) per concludere il messaggio, perfezionandolo, già annunciato nella Bibbia. Una più precisa definizione cronologica dell'A. Il ruolo dell'arte e della storia dell'arte può apparire spesso marginale nella cornice di questa tematica onnicomprensiva, ma resta comunque molto significativo. Lo sviluppo dall'età precarolingia fino all'epoca carolingio-ottoniana può seguirsi nel passaggio da creazioni il cui segno ha un significato criptico, stereotipato, tautologico, a una penetrazione speculativa di strutture superiori; dallo Heilsbild atavico e magico-apotropaico a formulazioni teologicamente esatte e figurative. Per gli slavi significò una vera e propria colonizzazione da parte del mondo germanico, che nei secoli successivi portò, in alcune aree, alla scomparsa della loro cultura, assimilata dai tedeschi. L'equilibrio che ne nacque fu la necessaria premessa per l'affermazione del carattere "corale" della monarchia inglese, che divenne in seguito la prima monarchia costituzionale europea. [9][10], Clefi, succeduto ad Alboino, primo re in Italia, impose un durissimo trattamento dei latini. l'espansione islamica si andava esaurendo per la fine della spinta e per la stanchezza verso il continuo stato di guerra. In tal senso, i continui capitolari del re, e gli appelli inviati tramite i suoi emissari, i missi dominici, erano indirizzati ai conti nella necessità di richiamarli al rispetto delle consuetudini nelle loro proprietà.[74]. [73], La maggiore differenza consiste nel fatto che i conti diventarono i possessori fondiari più importanti, sia per le proprie terre in allodio (di loro proprietà privata), sia per le terre concesse in beneficio, da parte del re o di un altro signore più potente, cui si legavano. [65], Pipino, assodata la disponibilità del papa che proprio in quegli anni era in cerca di alleati contro la minacciosa espansione dei Longobardi verso Roma, fece rinchiudere il suo signore Childerico III, e si proclamò alla testa del regno al suo posto. Nel X secolo la corona francese fu contesa tra i carolingi e i discendenti del conte di Parigi Eude. La compenetrazione di figurae astratte e geometrizzate mediante ordini determinati da dimensioni e numero, ovvero la definizione simbolica della realtà 'celata', è stata definita la "classicità dell'Alto Medioevo" (Romanini, 1976). Analogamente, pur senza specifico fine scientifico, si svolse a Parigi (1954) un'esposizione di manoscritti dal 7° al 12° secolo. Non tutti i duchi accettarono il nuovo credo e la sua applicazione fu lunga. La nascita in quei tempi della lingua francese rende bene l'idea di una popolazione prevalentemente gallo-romana (il francese è infatti lingua neolatina) assoggettata alla minoranza germanico-franca al potere. L'espansionismo dei barbari si stabilizzò in gran parte dell'Europa anche se quello vichingo si protrasse in larga misura nell'Europa settentrionale. 11°, le sue caratteristiche sostanziali si sono mantenute. Scontento di Belisario, Giustiniano lo inviò ad Oriente, a difendere l'impero dai rinnovati attacchi dei persiani. Una prima crisi dell'Islam si ebbe tra il 656 e il 661 quando ʿAlī ibn Abī Tālib, cugino e genero di Maometto, insorse contro il califfo ʿUthmān, fondatore della dinastia omayyade. Dopo il primo, promosso a Linz nel 1949 da Juraschek (Dreiländertagung, 1950), questo tipo di convegni si moltiplicò in rapida serie in vari paesi (Italia, Svizzera, Francia, Germania e Spagna) sotto l'egida del Comité International pour l'Etude du Haut Moyen-Age, fino alla scomparsa (1963) del suo segretario generale, Bognetti. Non solo Carlo dovette rinunciare al suo assedio di Saragozza, vuoi per l'indisponibilità dei cristiani spagnoli di avere Carlo come loro "difensore", vuoi per l'arrivo di inquietanti notizie circa un'improvvisa grave ribellione dei Sassoni, ma la sua retroguardia, nel valicare i Pirenei per tornare in territorio franco, fu decimata dalle popolazioni basche (in parte sommaria cristianizzate ma ancora sostanzialmente pagane) nel famoso passo di Roncisvalle: episodio ricordato nei secoli avvenire dalle Chansons des gestes. Tali cariche militari erano generalmente elettive, ed erano scelte dall'assemblea dei liberi che in origine accoglieva tutti i membri della comunità del popolo ovvero delle singole comunità se era convocata da capi minori: in seguito, però, iniziò ad essere preclusa ai liberi di minor rango sociale, considerando che il possesso della terra, generava elementi più importanti economicamente. Il papa in quell'occasione aveva comunque il pretesto della scisma d'Oriente, che gli diede l'opportunità di rivendicare per sé territori dell'imperatore eretico, sui quali quest'ultimo non era ormai più in grado di esercitare la propria autorità. In questa complessa situazione è evidente che, proprio per le ricerche sull'A., sono state suggerite nuove vie. [75], Le curtes non rappresentano territori compatti, ma risultano frammisti spesso a possessi di altri signori fondiari, indominicati o in concessione: i "villaggi" erano spesso collocati dove maggiore era la concentrazione di terre frammiste, e riunivano le abitazioni di coloni che rispondevano a diversi signori. Poco dopo anche la situazione a Roma, vessata dalla nobiltà locale, diventò preoccupante e il re decise di scendere in Italia anche per compiere una spedizione contro i musulmani di Sicilia, ma venne sconfitto duramente nel 982 scomparendo l'anno successivo. Il nord del paese invece era in mano cristiana, con i Regni delle Asturie e di Navarra che si riorganizzavano e che a partire dalla fine del X secolo avrebbero dato vita alla Reconquista. Ogni periodizzazione della storia ha la funzione di scinderla in unità significative, all'interno delle quali si possano inserire, il più chiaramente possibile, fenomeni e forze decisive, sincronie e diversità di un'epoca, al fine d'interpretarli a scopo didattico. Lo stabilirsi di stretti rapporti fra papato romano e dinastia franco-carolingia (754) segnò inoltre un reale spostamento del peso politico. [70], A seguito dei successi con la sconfitta dei Longobardi[71] si alleò col papa il quale lo incoronò imperatore il giorno di Natale dell'800: era nato l'Impero carolingio. Gli scambi erano quasi del tutto inesistenti, tuttavia viene valutato in modo piuttosto positivo il ruolo delle eccedenze della produzione fondiaria: nei villaggi o in centri più consistenti e di nuova formazione, erano frequenti piccoli mercati locali, dove lo scambio avveniva prevalentemente tramite il baratto, data la scarsità di moneta. La corte popolare che egli presiedeva, ovvero l'assemblea dei liberi, era la più importante poiché ciascun libero, pur dipendente da un altro capo militare, poteva appellarsi ad essa. Karl der Grosse, Werk und Wirkung, cat., Aachen 1965. [13] La definitiva conversione avvenne attorno alla metà del VII secolo, quando ormai la società longobarda era profondamente mutata rispetto alle sue origini. [61] Nel 737 gli Arabi arrivarono a saccheggiare la Borgogna, dove prelevarono un'enorme quantità di schiavi da portare in Spagna. Gli Ostrogoti si trasferirono in Italia nel 489 e riuscirono a sconfiggere Odoacre. 10° e 11°, all'ombra dell'impero universale degli Ottoni e dei sovrani salici: "Nostro, nostro è l'impero romano [...]. La trattazione del Medioevo, presente nel voltairiano Essai sur les esprit des nations (1758), influenzò largamente la cultura dell’epoca, e proprio al giudizio negativo del filosofo francese si deve parzialmente la definizione di Medioevo quale “periodo di secoli bui”. Questa, pertanto, si svolgeva in modo privato ovvero il processo aveva uno scopo esclusivamente dichiarativo. L'intervento di papa Alessandro II scongiurò una crisi dovuta alla morte di re Ramiro I, permettendo la conquista nel 1064 della piazzaforte di Barbastro, vicino Saragozza, grazie all'intervento di numerosi cavalieri francesi: sul piano del diritto ecclesiastico, grazie alla richiesta di intervento tramite bolla papale, questo avvenimento è ritenuto il modello per la prima crociata. Di recente pubblicazione, un'opera francese sull'arte dell'intero periodo altomedievale (Durliat, 1985) s'intitola ancora Des Barbares à l'an Mil. L'organizzazione del vasto impero creato da Carlo si caratterizzò per la permanenza delle cariche elettive della tradizione germanica, tra le quali i conti costituivano la più importante. Infine, le invasioni degli Arabi dopo la morte di Maometto (632), con la conseguente distruzione dell'unitarietà degli ambiti economico-culturali del Mediterraneo, sono state considerate per l'intera Europa elemento decisivo di suddivisione fra due epoche (Pirenne, 1936). e poi sia stata ricalcata dagli italiani, Comunque, mi pare che anche in altre lingue si usino termini analoghi: Haut Moyen Âge, Hochmittelalter, High Middle Ages. [27] Nel 551 Giustiniano si decise ad inviare il generale eunuco Narsete in Italia. [8] Animati da spirito di conquista e distruzione essi non si comportarono da foederati, ma si dettero anche a massacri prima di ingentilirsi gradualmente verso la fine del VI secolo, quando iniziarono anche a convertirsi dall'arianesimo al Credo niceno della Chiesa di Roma. Nel frattempo nel meridione d'Italia si assistette alla nascita di una monarchia, quella dei Normanni, che, stabilitisi ormai in Normandia dalla Scandinavia, vedevano angusto il proprio territorio e cercavano sbocchi di espansione. Le più diffuse forme di giustizia erano la "faida", la vendetta privata, per cui si aveva il diritto di infliggere lo stesso torto subito; e il guidrigildo, ovvero la ricomposizione tramite una somma di denaro. [22][23][24], Dopo essere caduto in disgrazia nel 543 con l'accusa di tradimento (per poi essere perdonato grazie all'amicizia di sua moglie Antonina con l'Imperatrice Teodora), Belisario fece ritorno in Italia (544), ma con truppe insufficienti non riuscì a contrastare efficacemente Totila, anche se riuscì a strappare ai Goti il possesso di Roma (547). La tradizione irlandese fin dal V secolo, nata in un contesto originale, in una terra mai sottomessa a Roma e slegata all'Occidente, ebbe un'importanza decisiva soprattutto nell'attività missionaria presso gli anglo-sassoni, che ricevettero una prima evangelizzazione, e nell'opera di diffusione e conservazione della cultura grazie agli scriptoria ed alle biblioteche che raccolsero su pergamena, come da tradizione celtica e non romana, tutti i testi biblici, evangelici e religiosi e opere classiche greco-romane. I punti di riferimento cronologico variano: da Costantino il Grande, considerato da alcuni storici il 'sovrano della svolta' (Herr der Wende) - per la libertà concessa al cristianesimo (Hübinger, 1952), che tuttavia assurse a religione di stato soltanto sotto Teodosio I - fino all'incoronazione di Carlo Magno (800). Ha apportato significative innovazioni in tre grandi ambiti: l'Alto Medioevo, il restauro archeologico e l'ambiente ed il paesaggio. Le risposte per i cruciverba che iniziano con le lettere L, LE. Attraversata l'Europa, giunsero in Boemia attorno al V secolo, per poi stanziarsi in Pannonia, dove si scontrarono prima con gli Eruli, poi con i Gepidi. Kultur und Kunst im werdenden Abendland an Rhein und Ruhr, a cura di V.H. Il regno degli Ostrogoti di Teodorico ebbe inizio nel 493, con la sconfitta degli Eruli di Odoacre, con l'approvazione dell'imperatore Zenone. Questo isolamento e dispersione del potere aveva favorito la comparsa di caratteri sempre più marcatamente nazionali nelle ex-regioni dell'Impero romano, tanto che già dal IX-X secolo è lecito parlare di nascita delle nazioni moderne: a metà del IX secolo si hanno già le prime tracce scritte di antiche forme di quelle che sono oggi la lingua francese o tedesca. medioevo [me-dio-è-vo] pl. it. I successori politici di Maometto, i califfi, avviarono una fortunata e rapida espansione territoriale, che seppe sfruttare le debolezze dei due colossi dell'Impero bizantino e persiano sasanide, i quali guardavano ai beduini come a una minaccia tradizionalmente innocua. Seguì un periodo di frazionamento, che terminò con la riunificazione di san Vladimiro, battezzato nel 968 e maritato alla principessa bizantina Anna, sorella di Basilio II. La pausa giovò solo al re danese, che la sfruttò per assoldare mercenari con i quali mosse l'attacco definitivo nel 1015. it. [33][35], Con la scomparsa del grande imperatore si difese e rafforzò con cura il suo maggior successo, la riforma del diritto del Corpus Iuris, ma ci si disinteressò delle sue conquiste in Occidente, anche per vie delle nuove minacce dalle più vicine frontiere orientali. Molte valide opere iniziano l'esposizione dello sviluppo artistico in Germania soltanto a partire da Carlo Magno (Dehio, 1919); altre, già per questo periodo, utilizzano il concetto di A. Papa Alessandro II legittimò la conquista di Guglielmo, però questa legittimazione sottintendeva la concessione in feudo al re e ai suoi eredi da parte del pontefice. Da lì compirono una profonda opera di cristianizzazione, ai danni del paganesimo residuo. Da allora si può iniziare a parlare di Russia. Kunst des frühen Mittelalters, in cui, per la prima volta, furono portati a conoscenza del vasto pubblico e con la massima risonanza i valori storici e soprattutto quelli estetici dell'Alto Medioevo. Definizione e significato del termine medioevo Boris assunse allora il titolo di "imperatore subordinato", cioè caesar (contratto secondo la loro lingua in czar, cioè zar), a sottolineare la sua volontà di entrare nella compagine imperiale. Sebbene i danesi non smisero di saccheggiare le coste, l'Inghilterra seppe costruire una solida tradizione monarchica. Non so se la definizione "Alto medioevo", insieme a "Basso medioevo", sia nata da studiosi di altre nazioni (i soliti francesi?) Cenni storici Inoltre nei nuovi territori frutto di incursioni (come la Francia) non c'erano le condizioni di insoddisfazione delle popolazioni o di scontri interni che avevano permesso la rapida conquista di Africa e Spagna. Il Regnum Italiae cessò di fatto di esistere con l'avvento delle autonomie comunali. H. Pirenne, Mahomet et Charlemagne, Bruxelles 1936. La sua potenza riposa sull'Italia ricca di frutti, sulle popolate Gallia e Germania e sul regno dei valorosi Sciti [...]" (Gerberto di Aurillac, 997). Le Settimane di studio, indette annualmente fin dal 1953 e sovente affiancate da congressi promossi dallo stesso Centro, sono dedicate di volta in volta a un tema particolare, al fine di discutere specifiche questioni storiche, relative all'epoca compresa fra Antichità e Medioevo. L'eccessiva ampiezza fece lentamente esaurire le spinte verso l'esterno, che conobbero un arresto nel terzo decennio dell'VIII secolo. La scelta ebbe una portata storica molto forte, in quanto i Franchi furono di fatto il primo popolo che accettò il primato del vescovo di Roma. Solitamente, in alcune zone europee come l’Italia, viene suddiviso in Alto e Basso medioevo . Così durante l'Alto Medioevo (1000-1300) ha fatto grandi progressi in agricoltura. Suevia Sacra. Dopo la morte del padre, avvenuta nel (973), Ottone II dovette subito fronteggiare una ribellione nel regno di Germania. La penetrazione dei barbari fu facilitata dal generale spopolamento delle campagne e dal massiccio arruolamento di barbari come mercenari nell'esercito romano. Von der Spätantike zum frühen Mittelalter. Di solito ebbero la meglio gli scandinavi, ma i nuovi centri, alcuni dei quali oggi difficili da individuare, declinarono a partire dall'XI secolo, forse per l'agguerrita concorrenza commerciale tedesca. In pochi secoli, difendendosi accanitamente dai germanici ormai padroni della terraferma, arrivarono anche ad affrancarsi dalla sempre più lontana tutela di Bisanzio e con l'anno 1000 questa federazione di isole iniziò la sua espansione nell'Adriatico affermando la supremazia navale. L'Europa delle invasioni barbariche, Milano 1968). Informazioni riguardo a Medioevo nel dizionario e nell'enciclopedia inglesi online gratuiti. [77], I più importanti autori contemporanei (e vicini) a Carlo Magno sono ricordati prevalentemente per opere storiche: Eginardo, scrisse un’importante (e anche l'unica) biografia di Carlo, la Vita Karoli, in cui il sovrano è tratteggiato prevalentemente secondo la tradizionale regalità germanica; e Paolo Diacono, longobardo, che fu autore dell'Historia Langobardorum, opera fondamentale per la storia del regno longobardo. e s. m. [dal lat. Nel VI secolo, la Penisola arabica era abitata, nelle sue aree centrali e settentrionali, da tribù nomadi indipendenti mentre in quelle meridionali erano attive, sotto il nome di Himyariti (i latini homerites), gli eredi dei grandi regni sabei, del Hadramawt, del Qataban, di Awsan e dei Minei, tutte culture sedentarie estremamente progredite nelle conoscenze idrauliche e assai attive fin dal secondo millennio a.C. nel commercio dei cosiddetti "aromata", fra cui il famoso incenso, assai richiesti in area mediterranea, mesopotamica e iranica. 203-242. Nel 596 Gregorio inviò una serie di monaci, capitananti da sant'Agostino di Canterbury, dal monastero benedettino che egli stesso aveva fondato sul colle Celio fino alla Gran Bretagna, dove essi si insediarono a Canterbury. La storia della tecnica, l'epigrafia e la sociologia hanno offerto altre possibilità per lo studio dello sviluppo dell'arte altomedievale. A questa situazione si oppose la società feudale ottenendo nell'877 da Carlo il Calvo la possibilità di trasmettere i feudi in eredità, seppur provvisoriamente, in casi eccezionali, come la partenza del re per una spedizione militare. 254-265. Nel giudizio storicoartistico gioca un ruolo importante il rapporto con l'Antichità, che in ogni ambito si presenta diverso, pur rimanendo sempre un punto di riferimento determinante. Medioevo: Epoca storica di passaggio tra l'età antica e quella moderna compresa convenzionalmente tra il 476, anno della caduta dell'Impero romano d'Occidente, e il 1492, anno della scoperta dell'America. La politica di Ottone si assestò quindi su tre direttrici principali: La via diplomatica fu così preferita alle campagne militari, dimostratesi fallimentari; in nome della ragion di stato il figlio di Ottone, Ottone II, sposò la principessa bizantina Teofane; ciò tuttavia non bastò né a far sì che il basileus riconoscesse l'imperatore tedesco come suo pari, né a trasferire il dominio sull'Italia.[89][90]. Significato di Medioevo. W. Messerer, Der Stil in der karolingischen Kunst, Deutsche Vierteljahrsschrift für Literaturwissenschaft und Geistesgeschichte 41, 1967, pp. L'impero carolingio, Milano 1968). La discussione tuttora in corso, che finora non è approdata a un risultato soddisfacente, sullo 'stile' dell'arte carolingia nella sua ambiguità interpretativa, non rende possibile una definizione precisa, benché le nuove modalità di rappresentazione artistica, ricavate dal canone formale antico, ne suggeriscano la possibilità. in senso moderno-onnicomprensivo. Già nel VI secolo la cosiddetta peste di Giustiniano aveva decimato la popolazione delle città, mentre fin dalla tarda antichità continuava il processo di spopolamento con abbandono delle città e dei villaggi nelle campagne in favore di villae difese militarmente dove i contadini si assoggettavano a un regime di semi-libertà in cambio di protezione. Lui e il suo successore Leone VI aggiornarono il diritto giustinianeo con nuove leggi, una riforma della burocrazia e affrontarono i temi teologici sollevati dal turbolento Fozio. La difficoltà da parte del re di gestire le terre fiscali in suo possesso lo portò a favorire la concessione di numerose curtes in beneficio, in favore di importanti elementi della nobiltà fondiaria, i quali, la maggior parte, ricoprivano le cariche popolari: i conti, dunque, oltre a rispondere al re come capo dell'esercito popolo, gli erano fedeli in quanto membri della sua clientela vassallatica, e in base a ciò erano legati ad alcuni obblighi che tale legame comportava, la fedeltà, particolarmente militare, il consiglio. L. Coutil, L'Art Mérovingien et Carolingien, Bordeaux 1930. Canuto favorì l'integrazione tra inglesi e danesi, anche se riservò i posti di comando all'aristocrazia scandinava, e mantenne buoni rapporti con la Chiesa inglese. Ad esempio, la Sippe, che rappresenta una unità parentale, aggregato di famiglie legate da vincoli di sangue che provvedeva alla difesa e al sostentamento comune, coesisteva con un'altra forma di legame, il comitatus, un seguito di armati che circondava un guerriero più valoroso: questi offriva parte del bottino delle scorrerie, in cambio di fedeltà e aiuto in battaglia. [12] Con l'editto di Rotari venne messo per iscritto (in latino) il corpus di leggi longobarde, spesso mutuate da leggi germaniche modificate. [85] Soltanto dal 1037 ci fu la vera ereditarietà, quando i feudatari ottennero l'irrevocabilità e trasmittibilità ereditaria dei beneficia con la Constitutio de feudis dell'imperatore Corrado II. I precursori furono gli anacoreti, individui che si ritiravano nell'isolamento più assoluto, rifiutando ogni contatto umano; in seguito però molti di essi compresero l'importanza di una comunità più allargata in cui la disciplina era regolata da norme comuni: sant'Antonio abate, san Basilio Magno e san Pacomio furono gli iniziatori del primo cenobitismo in Oriente. Poiché nei nuovi regni i Romani più colti furono impiegati nell'amministrazione della legge, dell'economia e come insegnanti, le usanze germaniche si imposero in modo particolare nel campo bellico e nelle abitudini quotidiane, mentre lingua e giurisdizione rimasero tendenzialmente su base latina. Flavius Valerius Constantinus) imperatore, detto il Grande. Tale popolo si stanziò successivamente nella Gallia meridionale e in Spagna. Per suo impulso, nel 1950, venne organizzata a Monaco un'altra mostra, con tematica più ampia: Ars Sacra. Nel 987 Ugo Capeto, della dinastia di Eude, riuscì a prendere il potere fondando la dinastia che da lui prese il nome di capetingia. Kunstwollen (intento artistico) della Tarda Antichità (Riegl, 1901-1923), nella misura in cui le sue creazioni significanti sono frequentemente derivate da antiche forme semplificate. Inoltre, i processi di ricomposizione tra due membri della comunità, in seguito ai reati, ovvero alla violazione delle norme vigenti, non avvenivano attraverso il ruolo attivo di un'autorità pubblica che garantiva essa stessa la giustizia, bensì la corte di giustizia, presieduta da un'assemblea di liberi, vigilava sul corretto svolgimento della ricomposizione. E. Kitzinger, Early Medieval Art in the British Museum, London 1940 (19552). Il secolo dell'Anno Mille, Milano 1974). Per esempio in Svezia re Olav si convertì nel 1008, ma non poté fare altro che agevolare le missioni; ciò fece scattare la reazione dei tradizionalisti pagani, che si strinsero attorno al tempio di Uppsala, timorosi che alla conquista culturale avrebbe seguito una perdita di indipendenza anche politica. La presunta centralizzazione dell'Impero carolingio pertanto, deve essere considerata in base al più frequente legame del re, la cui carica popolare era ora maggiormente legittimata nella nuova veste di imperatore cristiano, con i capi militari. Altri elementi importanti dell'arte precarolingia continuarono ad agire nel sec. Studies in Western Art, "Acts of the twentieth International Congress of the History of Art, New York 1961", Princeton 1963, I, pp. Totila tentò anche la mossa strategica di abolire la schiavitù, liberando i servi dei latifondi, ma non ne ebbe l'appoggio che sperava. I monasteri dapprima di regola colombaniana e poi di regola mista colombaniana-benedettina si diffusero in Europa e divennero non solo centri religiosi, ma anche economici e di diffusione e conservazione della cultura. Narsete comunque si impegnò a ricostruire parzialmente varie città, anche se concentrò le sue attenzioni soprattutto nel rinforzamento delle difese. Si impadronì di queste terre, ma ne fece dono al papa anziché restituirle ai Bizantini, che protestarono invano contro questo atto di forza. pass. A. Peroni, Oreficerie e metalli lavorati tardoantichi e altomedievali del territorio di Pavia, Spoleto 1967. Intendere la storia dell'arte semplicemente come storia universale ne metterebbe a rischio gli specifici compiti e le possibilità scientifiche. Giustiniano nella Prammatica Sanzione promise fondi per la ricostruzione e per la promozione della cultura, ma a quanto pare i Bizantini non fecero molto per riportare la Città Eterna all'antico splendore, se l'unica opera pubblica riparata a Roma risulta essere un ponte ricostruito nel 565. Teodosio I, imperatore d'Oriente, concesse loro la Pannonia come foederati (cioè come difensori dell'Impero in cambio dell'autorità per riscuotere le tasse per pagarsi i costi militari). Questi ultimi, dichiaratisi discendenti della figlia di Maometto, Fātima, conquistarono l'Egitto nel 969 muovendosi dall'Algeria, fondando una nuova capitale chiamata Il Cairo e proclamando un califfato sciita che sarebbe durato fino al 1171. Uno dei risultati sostanziali delle ricerche sull'arte altomedievale-precarolingia e carolingioottoniana si manifesta nelle nuove risposte date in diversi campi al problema della 'continuità'. P. Frankl, Die Baukunst des Mittelalters. Capitanò l'impresa il generale Belisario, già vittorioso durante la rivolta della Nika, che aveva insanguinato Costantinopoli nel 532 e quasi fatto fuggire l'imperatore, se non fosse stato per i consigli di sua moglie Teodora, secondo quanto racconta lo storico Procopio di Cesarea.[19]. part. Parallelamente a queste esposizioni, anche se non dipendenti da esse, va ricordata l'azione dei convegni riguardanti l'arte e la cultura dell'Alto Medioevo. La continuità deve riconoscersi tuttavia anche nel rapporto dell'arte carolingia con quelle precarolingia-longobarda, franco-merovingia e insulare, senza intenderla però in modo tale da vedere "nel regno e nella cultura dell'epoca dei Carolingi il coronamento delle migrazioni dei popoli, senza che nello stesso tempo avesse inizio una nuova epoca" (Weidemann, 1965). Le ragioni di tale scelta possono essere individuate nella volontà di Clodoveo di legittimarsi direttamente da Roma (e quindi dall'Impero delle origini), non da Costantinopoli, e di ribadire la propria identità nazionale con una scelta diversa da quella degli altri popoli germanici.[15]. In quel periodo nacque probabilmente per analogia anche la leggenda dell'unzione di Re Clodoveo con un olio benedetto portato miracolosamente da una colomba all'arcivescovo di Reims san Remigio per volere dello Spirito Santo. Alcuni problemi derivarono dal fatto che la fede della sua popolazione fosse monofisita, cosa che l'imperatore cercò di mitigare adottando una dottrina di compromesso (editto di Henotikòn), che venne però condannata sia dalla frangia più estrema del monofisismo sia dal Papa. Ciò è testimoniato dal numero pressoché incalcolabile di studi singoli. Il tempio fu distrutto solo nel corso dell'XI secolo. Ottone I accettò il pretesto per scendere in Italia, dove doveva avere già progetti una volta consolidato il suo potere in Germania. Spesso anzi erano gli stessi diplomatici bizantini, dall'epoca di Arcadio in poi, a incoraggiare le popolazioni barbariche a spostarsi a Occidente liberando i confini orientali dalla loro minaccia in cambio della promessa di una legittimazione al governo di ampie zone occidentali. Sebbene poi gli altri musulmani rispettassero la formale sudditanza alla dinastia sunnita di Baghdad, ormai il processo di frammentazione era inarrestabile e vide il fiorire di alcune dinastie locali che spesso diedero vita a splendide culture: la dinastia degli Hamdanidi tra Aleppo e Mosul (890-1003), la dinastia dei Tahiridi e Samanidi in un immenso territorio in Asia centrale con capitale a Bukhara (819-999), o i Buwayhidi in Iran (932-1055), che arrivò a governare Baghdad e il territorio tra Siria meridionale, Giordania e Iraq. Si comprende allora la semplicità di un ordinamento sostanzialmente "primitivo" fondato prevalentemente da norme consuetudinarie, che riflette l'assenza di un potere definito cui rispondono i membri della comunità, con una commistione continua tra sfera pubblica e privata. Furono per un certo periodo accettati dai Romani e stanziarono all'interno dei confini, ma nel 378, sconfissero l'Imperatore Valente nella battaglia di Adrianopoli. Insomma, la cultura germanica non riuscì né sentì il bisogno di eliminare quella romana ed ogni popolo contribuì con le proprie caratteristiche migliori nel dare vita ai regni romano-barbarici. I conti erano i più importanti tra i capi militari, ma erano presenti anche capi alla guida di contingenti più ridotti, come i millenari, centenari o decenari.