Esso ha la mia procura e la vostra per uccidere. Nella lettera 153 del proprio epistolario, Agostino risponde a Macedonio, un luogotenente imperiale che lamentava la continua intercessione dei vescovi africani per impedire le esecuzioni capitali. Così andranno sopra lui alcune delle lagrime che spettano alle sue vittime! Dei 50 Stati effettivi degli USA, solo 16, compresi alcuni stati considerati "conservatori", non prevedono la pena di morte nel loro statuto: Alaska, Connecticut, Hawaii, Illinois, Iowa, Maine, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Nebraska, New Jersey, Nuovo Messico, Dakota del Nord, Rhode Island, Vermont, Virginia Occidentale e Wisconsin. - Se la merita! Questa constatazione è rafforzata dalla cruda e insopportabile descrizione dei corpi marcescenti (che fu probabilmente ispirata dal macabro spettacolo del «carnaio degli innocenti») che produce un forte contrasto con l'evocazione dei temi religiosi. Nel 1764 la pubblicazione del pamphlet (trattato breve, libello) Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria stimolò la riflessione sul sistema penale vigente. Ma... Ma non vede dunque la giustizia che quest’orrore al delitto gli uomini lo mostrano appunto già assai, quando abominano, in palese o nel cuore, il delitto anche se è dato in pena d’altro delitto, ossia nella forma in cui parrebbe più tollerabile?[42]». Badate, nell’uccidere, di giustificare la vita! Proibita dalla Costituzione del 1910: «Il diritto alla vita è inviolabile. L'articolo 13 della revisione del 1991 statuisce che «La pena di morte è proibita» (per una traduzione in, Dopo la caduta del governo molte regioni hanno adottato la legge islamica (. Ricerche compiute in tutto il mondo mostrano invece che i Paesi che hanno cancellato la pena capitale hanno assistito ad una drastica diminuzione dei reati gravi (...) uccidere o distruggere una vita è contro la dottrina buddista. Ebbene, ciascun individuo sta a tutta la comunità come una parte sta al tutto. Tu invece con la tua durezza di cuore impenitente ti ammassi sul capo un cumulo di punizioni per il giorno della collera e del giudizio finale, in cui Dio, rendendo pubblico il Suo verdetto, darà a ciascuno secondo quel che avrà fatto in vita». Se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana. 2267. Lo stesso Giovanni Paolo II ha più volte espresso tale posizione[8]; durante la sua ultima visita negli Stati Uniti, il 27 gennaio 1999 il pontefice ha dichiarato: «La nuova evangelizzazione richiede ai discepoli di Cristo di essere incondizionatamente a favore della vita. In Così Parlò Zarathustra (1883) suggerì idee affini, senza rinnegare l'utilizzo della pena capitale, bensì riaffermandola in chiave assolutoria e "sacrificale": «La vostra uccisione, giudici, ha da essere compassione e non vendetta. Una difesa legale inadeguata, le false testimonianze e le irregolarità commesse da polizia e accusa sono tra i principali fattori che determinano la condanna a morte di un innocente. Sono i Fabbrocino che comandano adesso tutta l’area Vesuviana e Nolana, ricca di attività alberghiere, di discariche a cielo aperto dove nascondere rifiuti nocivi e di cave dove poter stoccare e nascondere tonnellate di sostanze stupefacenti. Opinioni di Giovanni Paolo II sulla pena di morte, Worthiness to Receive Holy Communion — General Principles, Nuova redazione del n. 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica sulla pena di morte – Rescriptum “ex Audentia SS.mi”, Ai Partecipanti all'Incontro promosso dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione (11 ottobre 2017) | Francesco. Tommaso d'Aquino sostenne la liceità della pena di morte sulla base del concetto della conservazione del bene comune. In generale, pur non prendendo un'esplicita posizione a sostegno della pena di morte, il pensiero di Nietzsche risultò esplicitamente contrario a quegli stessi principi filosofici che, in occidente, portarono alla progressiva abolizione della pena capitale e all'idea dei diritti umani. Perdona più che puoi. La pena poi, oltre che a difendere l'ordine pubblico e a tutelare la sicurezza delle persone, mira ad uno scopo medicinale: nella misura del possibile, essa deve contribuire alla correzione del colpevole.». La pena di morte (detta anche pena capitale) è una sanzione penale la cui esecuzione consiste nel togliere la vita al condannato.. È uno dei criteri obbligatori per l'adesione. In quelli nei quali vige la pena di morte, primo fra tutti gli Stati Uniti, esiste un movimento che ne chiede l'abolizione[24]. È pericoloso, credimi, mostrare ai cittadini quanto più numerosi siano i cattivi.». La pena di morte in 4 storie, Coalizione Italiana Contro la Pena di Morte, Nessuno tocchi Caino: petizione internazionale contro la pena di morte, Comitato Paul Rougeau, Contro la Pena di Morte, Coalizione mondiale contro la pena di morte, Dichiarazione universale dei diritti umani, Convenzione europea sui diritti dell'uomo, Pena di morte negli Stati Uniti d'America, Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (8 settembre 1943 - 25 aprile 1945), Law & Order - I due volti della giustizia, 社團法人台灣生命教育學會 Opinione del monaco Hsing Yun, Buddisti e cattolici thai contro la pena di morte: Non serve ad evitare i crimini, https://play.google.com/books/reader?id=43XQxxxRwdsC&printsec=frontcover&output=reader&hl=it&pg=GBS.PA65, https://play.google.com/books/reader?id=43XQxxxRwdsC&printsec=frontcover&output=reader&hl=it&pg=GBS.PP1, http://www.ilfattoquotidiano.it/mappa-morti-carcere-patrie-galere/, http://www.biography.com/people/gary-gilmore-11730320#synopsis, risoluzione contro la pena di morte del 18 dicembre 2007, L'Onu approva la moratoria sulla pena di morte, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pena_di_morte&oldid=118808036, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, la punizione disumana non assolve i reati, quindi è auspicabile una punizione rieducativa, il reo è tenuto solo a risarcire, non a soffrire, una punizione crudele danneggia la mente e il karma del colpevole e dell'esecutore, non si può comminare con compassione come richiede il buddhismo, quindi non va comminata, il colpevole dovrebbe essere quindi semplicemente allontanato dalla comunità per tutelarla, e messo in carcere o esiliato, e ulteriori pene sono affidate alla legge del karma, è inscritta nel codice della natura, in quanto è stata in uso presso tutti i popoli antichi e moderni, barbari e civili, e dunque l'esperienza e la storia dell'uomo sono contrarie alla soppressione della pena di morte, garantisce un'assoluta certezza della pena e assicura un risarcimento morale ai parenti delle vittime di omicidio, eliminando la tentazione di vendette private, nonché scongiurando potenziali eccessi di, evita allo Stato e alla comunità tutte le spese derivanti dal mantenimento improduttivo dei criminali condannati all'. Tolkien, cattolico, pensa che solo Dio possa togliere o dare la vita. [...] Perché il sacrificio possa essere perfetto, occorre che da parte della vittima ci sia accettazione e gioia». Venne abolita definitivamente, se non in tempo di guerra e per i soli reati previsti dal codice penale militare, il 1º gennaio 1948 dalla Costituzione repubblicana ed eliminata anche dal diritto militare di guerra nel 1994; nel 2007 si ebbe l'abolizione formale dalla Costituzione, anche per la non più esistente fattispecie teorica dei reati in tempo di guerra, al fine di rendere quasi impossibile la reintroduzione.Pena di morte in Italia. L'ha poi reintrodotta nel luglio 2008. AA. Il Presidente. Il fondatore del buddhismo, il Buddha Sakyamuni, si pronunciò contro la vendetta e lo spargimento di sangue, non legittimando tali atti in nessun caso: «L'odio non cessa con l'odio, in nessun tempo; l'odio cessa con l'amore, questa è la legge eterna.», «Tutti tremano davanti a un'arma, tutti temono la morte. Omicidio; minaccia alla sicurezza nazionale; distribuzione di droga, stupro, attacco a convogli, finanziamento ed esecuzione di atti di terrorismo. Tra questi ultimi, 97 l'hanno abolita per tutti i reati, 8 l'hanno abolita per reati comuni (mantenendone la previsione solo per reati particolari, come quelli commessi in tempo di guerra) e 35, pur mantenendo la norma giuridica, non l'applicano da oltre 10 anni (abolizionisti de facto). Dati recenti sulla pena di morte nel mondo sono quelli diffusi dall’organizzazione Nessuno tocchi Caino. Nel trattato (in particolare nel capitolo XXVIII), Beccaria si esprimeva contro la pena di morte, argomentando che con questa pena lo Stato, per punire un delitto, ne commetterebbe uno a sua volta: «Parmi un assurdo che le leggi, che sono l'espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l'omicidio, ne commettano uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall'assassinio, ordinino un pubblico assassinio.». No, non ho alcun rispetto per la pena di morte. Molteplici reati, tra cui: appropriazione indebita; Omicidio, istigazione al suicidio di minore. Al contrario, il disprezzo per la colpa non può essere disgiunto dall'amore per la creatura umana che l'ha commessa. Si tratta di un'azione sporca, che non degrada solo i cani da forca pagati per compierla ma anche la comunità sociale che la tollera, la sostiene col voto e paga tasse specifiche per farla mettere in atto. La guerra è una delle principale cause di questa tendenza. Il passo è ripreso nel Nuovo Testamento, da Vangelo di Marco 7,10: «Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte». In altri due stati la pena di morte non è più applicata dal 1976: Kansas e New Hampshire; le sentenze possono essere emesse ma non eseguite: la maggioranza di esse sono state commutate in ergastolo o sospese. Lo scrittore russo Fëdor Dostoevskij, condannato a morte ma in seguito graziato, nei primi capitoli de L'idiota fa pronunciare al protagonista del romanzo una violenta requisitoria contro la pena di morte. Ciò che è vietato all’individuo è dunque lecito alla comunità? Oscar Wilde, imprigionato per omosessualità, conobbe in prigione un condannato a morte per l'omicidio della moglie e assistette alla sua esecuzione; alla vicenda ispirò un lungo componimento, La ballata del carcere di Reading, in cui Wilde prende una chiara posizione contro la pena capitale, opponendo la pietà cristiana e umana all'ipocrisia di carcerieri e uomini di chiesa: «Il Cappellano non s'è inginocchiato / accanto alla sua tomba maledetta (...) / eppure anch'egli / appartiene alla schiera di coloro / che il Signore venne in terra a salvare. A differenza della filosofia dominante in Cina di Confucio, il taoismo rigetta la pena capitale. E poi giù! Ma una ritorsione, provocandone inevitabilmente un’altra, mette in moto una catena di atti malvagi. Chi è favorevole alla pena di morte, o è contrario alla sua abolizione preconcetta, in genere non riconosce la sussistenza di principi etici trascendenti, meta-storici, universali o assoluti che non siano quelli immanenti nelle leggi di natura. Ci può essere una legittima diversità di opinione anche tra i cattolici sul fare la guerra e sull'applicare la pena di morte, non però in alcun modo riguardo all'aborto e all'eutanasia.», Il 1º agosto 2018 con il Rescriptum "ex Audentia SS.mi" Papa Francesco ha stabilito una nuova redazione del punto nº 2267 del Catechismo della Chiesa Cattolica rendendo la pena di morte sempre inammissibile.[10]. [12][13] Molti maestri buddhisti hanno definito la posizione dei favorevoli come un grave fraintendimento delle legge di causa-effetto, poiché spetta solo al karma e alla rinascita stabilire la retribuzione, non al boia e ai giudici, che produrrebbero karma negativo per sé e per altri.[14]. Diversi passi, in prevalenza dell'Antico Testamento, affermano la legittimità della pena di morte quando è violata la legge di Mosè. non è dissuasivo. Siamo gli amministratori, non i proprietari della vita che Dio ci ha affidato. Paragonata a questo supplizio, la legge del taglione appare ancora come una legge di civiltà. La pena capitale è legale a livello federale (non applicata da alcuni anni: uno degli ultimi casi fu, nel 2001, l'esecuzione del militare colpevole della strage di Oklahoma City del 1995), per 42 reati (alto tradimento, tradimento, spionaggio che metta in pericolo la sicurezza nazionale, omicidio di agenti federali, omicidio compiuto in parchi nazionali, omicidi in ambito militare, gravi atti di terrorismo ecc.). Ad Agostino di Ippona (354- 430) si deve la prima condanna esplicita e argomentata della pena di morte nella storia del pensiero cristiano. Storia della pena di morte su StoriaIn, prima parte, su storiain.net (archiviato dall'url originale il 14 giugno 2011). E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Viceversa, in altri nei quali tale pena non è contemplata dai codici, tra cui l'Italia, riaffiorano periodicamente, a seguito soprattutto di crimini particolarmente efferati, richieste per la sua reintroduzione nel diritto penale. Attualmente in discussione dal 2017 un disegno di legge di reintroduzione, per il reato di traffico di droga. Era prevista per i reati di omicidio, violenza e aggressione, attacchi alla sicurezza interna ed esterna del Paese; non più eseguita dal 1991, abolita dal, Omicidio; rapina aggravata, alto tradimento. Franz Kafka descrive nel racconto Nella colonia penale (1919) i tentativi che un ufficiale fa per convincere un esploratore a difendere l'esemplare procedura di esecuzione in uso nella colonia. Ecco perché, nel caso che lo esiga la salute di tutto il corpo, si ricorre lodevolmente e salutarmente al taglio di un membro putrido e cancrenoso. Editto su pilastro N. 4 e N. 5 (S. Dhammika). Tunisia, abolita la pena di morte. Mentre la prima si fonda su valori che si suppongono eterni e assoluti, le leggi dello Stato hanno un valore relativo al tempo e al luogo, e non mirano a punire una condotta contraria alle leggi divine, bensì a sanzionare una condotta illegale nel contesto delle leggi umane, un'azione lesiva dell'incolumità individuale e dell'ordine sociale. Caduta dall'alto: il condannato viene lanciato da una grande altezza, per esempio da una rupe. siamo malfattori anche noi? Abolita per crimini politici nel 1852 (attraverso un atto addizionale alla Costituzione); abolita per tutti i reati, tranne quelli commessi in tempo di guerra, nel 1867; abolita anche per questi nel 1911; reintrodotta per questi ultimi nel 1915. Non ne disponiamo.». - eppure lui se ne stava lì tranquillo anche se sapeva che lo sceriffo stava per afferrare la leva che azionava il trabocchetto mentre il cappuccio nero gli veniva calato sulla testa. L’USO DELLA PENA DI MORTE Il presente rapporto riguarda l’uso giudiziario della pena di morte nel periodo che va da gennaio a dicembre 2019. La pena di morte è stata abolita o non è applicata nella maggioranza degli stati del mondo[2] mentre è ancora in vigore in altri paesi come ad esempio la Cina, la Bielorussia, l'India, il Giappone, la Corea del Nord, l'Iran e gli Stati Uniti d'America. Il suo pensiero è considerato tuttora di grande attualità da parte di coloro che non riconoscono il fondamento etico di tali diritti[6]. Il Catechismo della Chiesa Cattolica (1997) parla della pena di morte all'interno della trattazione sul quinto comandamento, "Non uccidere", e più specificamente nel sottotitolo che tratta della legittima difesa. Il vecchio comandante aveva inventato e realizzato una macchina che causava la morte del reo incidendogli sulla schiena la regola o il comando da lui non rispettato fino a trapassarlo da parte a parte. Precedentemente a questo era ancora tecnicamente lecita l'esecuzione dell'omicida di un ufficiale di polizia; ciononostante, nella pratica questo non è mai accaduto. 1948 (per crimini comuni) / 1994 (per tutti i crimini). [3] Seneca ricorda poi alcune motivazioni dettate dalla ragione, che anticipano di sedici secoli quelle di Cesare Beccaria: «Ma i costumi dei cittadini si correggono maggiormente con la moderazione nelle punizioni: il gran numero di delinquenti, infatti, crea l’abitudine di delinquere, e il marchio della pena risulta meno grave quando è attenuato dalla moltitudine delle condanne, e il rigore, quando è troppo frequente, perde la sua principale virtù curativa, che è quella di ispirare rispetto.», «Nello Stato in cui gli uomini vengono puniti raramente, si instaura una sorta di cospirazione a favore della moralità, della quale ci si prende cura come per un bene pubblico. [senza fonte]. Un altro importante capitolo della storia della pena di morte viene scritto il 18 dicembre 2007, quando, dopo una campagna ventennale portata avanti dall'associazione Nessuno Tocchi Caino e dal Partito Radicale Transnazionale, da Amnesty International e dalla Comunità di Sant'Egidio, l'Onu approva una storica risoluzione su iniziativa italiana per la moratoria universale della pena di morte, ossia per una sospensione internazionale delle pene capitali. Non ci saranno condanne a morte». Molti tra i vivi meritano la morte. È facile ed è anche inclinazione naturale odiare i malvagi perché sono tali, ma è raro e consono al sentimento religioso amarli perché sono persone umane, in modo da biasimare la colpa e nello stesso tempo riconoscere la bontà della natura; allora l'odio per la colpa sarà più ragionevole poiché è proprio essa a macchiare la natura che si ama». Secondo uno studio americano del 2009, l’88% di loro, selezionati tra i più influenti, rifiuta l’idea che la pena di morte sia un deterrente, più un 6% circa di non sicuri. Diverse tradizioni, religioni e culture hanno dato vita agli standard internazionali di, è inutilmente costosa. La redenzione è al centro della ballata. [17] Ugualmente contrario fu Nāgārjuna.[18]. Alcuni stati la impongono per certe fattispecie di violenza carnale, specialmente in danno di minorenni. Amnesty International riporta che 58 stati continuano ad applicare la pena di morte nei loro ordinamenti, mentre 139 non l'applicano, di diritto o in pratica. Omicidio, rapimento, alto tradimento, alcuni reati a mano armata, traffico di droga per quantitativi oltre i 15 grammi di eroina o morfina, 30 grammi di cocaina o 500 grammi di cannabis. Sebbene sia la pena comminata dalla legge per diversi crimini, dal 1964 non è mai stata applicata se non per omicidio e per omicidio in concorso. Omicidio con circostanze aggravanti, stupro con circostanze aggravanti, terrorismo, genocidio. Oggi, però, a seguito dell'organizzazione sempre più adeguata dell'istituzione penale, questi casi sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti.». Il catechismo, pubblicato due anni dopo, ha sostanzialmente recepito ciò che Giovanni Paolo II ha precisato nell'enciclica Evangelium vitae, anche grazie a pressioni della società civile e all'interno della stessa Chiesa,[senza fonte] ma ancora lasciandone la possibilità in casi eccezionali.L'enciclica recita: «il problema della pena di morte ... registra, nella Chiesa come nella società civile, una crescente tendenza che ne chiede un'applicazione assai limitata ed anzi una totale abolizione ... È chiaro che ... la misura e la qualità della pena devono essere attentamente valutate e decise, e non devono giungere alla misura estrema della soppressione del reo se non in casi di assoluta necessità, quando cioè la difesa della società non fosse possibile altrimenti. Fu reintrodotta dal regime fascista con il codice Rocco nel 1930, poi abolita nel 1944 e ripristinata l'anno seguente; con l'avvento della Repubblica (1946) è stata espressamente vietata dalla costituzione del 1948, tranne i casi previsti da leggi di guerra. Villon riconosce di essersi preoccupato troppo del suo essere di carne a discapito della sua spiritualità. La pena di morte nel mondo è stata ampiamente utilizzata, durante la storia dell'umanità. Il vostro cordoglio sia amore per il superuomo: così giustificherete il vostro restare in vita!». La pena di morte è crudele e non necessaria e questo vale anche per colui che ha fatto molto del male.», La pena di morte in Città del Vaticano non era prevista per alcun reato già dal 1967, su iniziativa di papa Paolo VI; tuttavia venne rimossa dalla Legge fondamentale solo il 12 febbraio 2001, su iniziativa di Giovanni Paolo II. Il prospetto seguente (marzo 2017) riguarda i primi 6 mesi dell’anno 2016. Lo Stato pontificio ha mantenuto nel suo ordinamento la pena di morte fino al XX secolo, abolendola nel 1969, benché inapplicata dopo il 9 luglio 1870, data dell'ultima esecuzione capitale. In base a questo principio, e riprendendo Tommaso d'Aquino, si basa anche la possibilità della legittima difesa (nº 2263): «La legittima difesa delle persone e delle società non costituisce un'eccezione alla proibizione di uccidere l'innocente, uccisione in cui consiste l'omicidio volontario. Dal 2004, gran parte delle pene capitali hanno avuto una moratoria informale dal presidente. [2] Tra gli oppositori alla pratica vi sono il XIV Dalai Lama e il leader della Soka Gakkai Daisaku Ikeda. Agostino chiama in causa diversi passi evangelici che invitano al perdono. Vindicta pubblica? Atti di aggressione; omicidio di un rappresentante di uno Stato straniero o di un'organizzazione internazionale con l'intenzione di provocare una tensione internazionale o la guerra; terrorismo internazionale; crimini contro la sicurezza dell'umanità; omicidio aggravato; terrorismo; atti terroristici; alto tradimento che risulti nella morte di taluno; cospirazione per prendere il potere; sabotaggio; omicidio di un ufficiale di polizia; uso di armi di distruzione di massa e violazioni delle leggi e consuetudini di guerra. Per esempio, se un cattolico fosse in disaccordo col Santo Padre sull'applicazione della pena capitale o sulla decisione di fare una guerra, egli non sarebbe da considerarsi per questa ragione indegno di presentarsi a ricevere la Santa Comunione. Pena di morte: un po’ di numeri. Omicidio, salvo che si possano provare circostanze attenuanti. Villon, che attende di essere condannato all'impiccagione, che riuscirà ad evitare, invita alla pietà, in senso religioso e civile, verso sé stesso e i suoi compagni condannati. Abolita nel febbraio del 2000 dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittima costituzionale di questa pena nel dicembre del 1999. La morte del colpevole avveniva per lapidazione. Ora, chi si mette a tagliare al posto del grande carpentiere è raro che non si ferisca la mano.». Il 18 dicembre 2007 l'ONU, con 104 voti favorevoli, 54 contrari e 29 astenuti, ha approvato la Moratoria universale della pena di morte, promossa dall'Italia a partire dal 1994. Alto tradimento in tempo di guerra; terrorismo. Non c’è crimine umano più odioso di questo. A questi si aggiungono gli episodi di guerra e della storia del popolo eletto, dove i nemici periscono per volontà divina. Lao-tzu ritiene prerogativo delle divinità taoiste (dèi di tipo naturalistico-panteistico) togliere la vita o ne deriveranno conseguenze spiacevoli a livello "karmico" anche per il boia e i giudici. I procuratori chiedono la pena di morte per il solo reato di omicidio plurimo o omicidio con circostanze aggravanti. Oggi è sempre più viva la consapevolezza che la dignità della persona non viene perduta neanche dopo aver commesso crimini gravissimi. (...) Non essere così ragionevole, o Giustizia. Il Kazakistan ha ultimamente abolito la pena di morte. Jeffrey M. Shaw Ph.D., Timothy J. Demy Ph.D.. Japan hangs two more on death row (note paragraph 11).