Nel gennaio 1931 Renato Cesarini esordì anche in Nazionale, chiamato da Vittorio Pozzo. . A raccontarla è stata Sergio Reguilon, spagnolo oggi al Tottenham sotto lo Special One. Lo sport non è fatto solo di partite, azioni, vittorie e sconfitte. La gara si dimostrò equilibrata e si avviava verso il 2-2 finale. L’ex giocatore di Vicenza e Siviglia, tra le varie, ha parlato di alcuni talenti uruguaiani e della Selección di Óscar Washington Tabárez, e ha raccontato diversi aneddoti del suo passato italiano. Notizie Roma Calcio, A uno degli aneddoti più curiosi e la storia sul primo presidente della Roma, Italo Fosco.Segretario della federazione romana del partito nazionale fascista, e membro del coni. di Giancarlo Fusco. Tale successo arrivò, a sorpresa, nel 1976. Uno sport che ha una storia ormai lunghissima, che tocca momenti molti diversi della nostra epoca recente e della nostra geografia. L’ultima delle quali arrivata appena un mese prima della sfida con la Cecoslovacchia. La gara per l’oro fu a suo modo epica, anche se in senso negativo. Allora il direttore decise di far suonare l’unica canzone italiana che tutti i musicisti conoscevano a memoria. Tra l’altro bisogna tener presente che all’epoca segnare al 90′ era molto meno facile di oggi. La storia dei Seattle Sounders inizia nel dicembre del 1973, quando la NASL, il massimo campionato di calcio di allora, decide di espandersi sulla costa ovest. Frasi, citazioni divertenti sul calcio dall'archivio di Frasi Celebri .it, il sito italiano più ricco di frasi divertenti sul calcio Inter e Juve si trovavano, ai primi di giugno, in testa a pari punti, anche se c’era ancora una questione aperta. Ad ogni modo, nella gara si confrontarono il Belgio padrone di casa e, appunto, la Cecoslovacchia, nazionale neonata ma già molto agguerrita. Nel 1961 la squadra siciliana militava in Serie A e stava disputando un ottimo campionato. Niente, comunque, era ancora perduto. Gran Bretagna e soprattutto Francia, infatti, volevano che Germania e Austria pagassero duramente la scelta di dare il via alla guerra. Potrei raccontare mille aneddoti meravigliosi, ve ne dico uno: … Il terzo e ultimo match del loro mondiale gli zairesi lo disputarono col Brasile, in un’atmosfera non certo piacevole. Raccontare il mondo intorno a noi è il mestiere di ogni giornalista che si rispetti, ma la vera sfida è saper raccontare sé stessi. Complotto UE contro l’Italia Fact-checking day, il 2 aprile a caccia della verità Il vescovo benedice i cellulari contro le fake-news “Padre santo proteggi chi usa il cellulare” – Storia Vera Quello che è sicuro, però, è che in campo ci scendeva e che spesso segnava. Mi spiego. Nonostante calciapoli Luciano Moggi si può considerare senza grandi dubbi uno dei massimi esperti del calcio italiano. Nel 1920, infatti, si svolse la settima edizione delle Olimpiadi. Sembra essere questa la doppia realtà di Josè Mourinho. Nonostante la contrarietà degli Stati Uniti, i trattati finirono infatti per essere particolarmente punitivi nei confronti di queste due potenze. Anzi, si organizzò un altro minitorneo tra le sconfitte delle semifinali e dei quarti per assegnare le altre due medaglie. Storie, aneddoti, curiosità sul mondo del Calcio. Dalla barriera infatti si staccò d’improvviso un difensore zairese, Ilunga Mwepu, che corse verso il pallone e gli diede un poderoso calcio, spedendolo nella metà campo avversaria. Ma l’espressione con cui – alla seguitissima trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto – Sandro Ciotti annunciava il crollo dell’Inter entrò nell’immaginario collettivo. Non ci fu il tempo per placare gli animi e convincere i cecoslovacchi a terminare l’incontro. Anche perché la Cecoslovacchia – una delle nazionali in questione – riuscì ad arrivare fino alla finale del torneo di calcio. Fino alla metà degli anni ’60, infatti, non erano ammesse sostituzioni sul campo di gioco. C’era l’Olanda vicecampione del mondo, la Nazionale del calcio totale, con Ruud Krol, Johan Neeskens, Johnny Rep, Rob Rensenbrink e soprattutto Johan Cruijff. Cioè lasciando parecchio correre sui contrasti. Considerando che la metà dei bambini adulti in Italia vive ancora con i loro genitori, ciò potrebbe spiegare perché il tasso di divorzi italiano è … € 13.77 € 14.50. Nei Mondiali del 1974, disputati in Germania Ovest, infatti lo Zaire si presentò per la prima e unica volta. I trattati di pace erano stati lunghi e laboriosi e avevano suscitato vivaci proteste. Visto che un’impresa del genere gli era già riuscita un paio di altre volte in campionato, i giornalisti cominciarono a parlare di “Zona Cesarini”. Il problema era che l’Impero Austro-Ungarico non era formato solo da Austria e Ungheria. La squadra congolese, però, non era all’altezza di quelle europee e sudamericane. Cinque cose belle è una guida alla bellezza: ogni giorno racconta, tramite cinquine, le cose belle che esistono nel mondo dell'arte, della narrativa, dei videogiochi, della tecnologia, dello sport, della cucina e dei viaggi. Tutto questo avvenne a livello politico, ma quell’onda toccò anche il calcio. Tutta la squadra cecoslovacca, che si sentiva ingiustamente perseguitata dall’arbitro e dal pubblico, subissò il direttore di gara di proteste, proteste che sfociarono in un momentaneo abbandono del campo. Si dice anche che avesse imparato l’italiano dalle prostitute. Alla Gazzetta ha svelato diversi retroscena che lo hanno accompagnato nel suo percorso in Serie A. Ascolta il podcast cliccando qui sopra. In finale trovarono la Germania Ovest, con il nostro arbitro Gonella a dirigere l’incontro. In quell’anno si disputò in Jugoslavia la fase finale degli Europei, che a quel tempo si limitavano alle semifinali e alla finale. L'arrivo in Italia dopo una brevissima esperienza in Brasile, poi la chance a Napoli, lanciato da Emiliano Mondonico. Storie d'Italia del calcio e della Nazionale. Il portiere (o estremo difensore) è l'unico che può toccare la palla con le mani durante un'azione; diversamente l'arbitro può fischiare la punizione o il rigore. Di stranezze, in quelle Olimpiadi, ce ne furono però parecchie. Nell’ultima di campionato, infatti, la Juventus pareggiò in casa col Bari e all’Inter sarebbe bastata una vittoria per riportarsi a -1 prima dello scontro diretto. Amauri è fortemente legato al tricolore, nella sua carriera più di 100 gol. ... Storie e aneddoti: Jeremy Menez. Pubblicato il 12/12/2020. © COPYRIGHT 2013/2020 CINQUE COSE BELLE. Aneddoti storici, precedenti sportivi sulle squadra protagoniste del campionato italiano: i record dei principali club in Italia e all’estero. Lewis in effetti fischiò, ma non la carica sul portiere: visto l’uso delle mani, assegnò invece un calcio di rigore al Belgio, che si portò in vantaggio. E quando, all’ultima giornata di campionato, l’Inter restituì la visita, fecero di tutto per farla pagare all’allenatore argentino e alla sua squadra. Un’espressione un po’ datata, che oggi sostituiremmo con “postini” o al limite “dopolavoristi”. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Frasi, Storie e Aneddoti del Calcio. ANEDDOTI - Bielsa, le emozioni di Benevento e le notti insonni "Bielsa l'ho conosciuto bene, è considerato loco perchè puro, corretto, disponibile, umile, generoso e in un mondo che va al contrario risulta come un pazzo. I cecoslovacchi misero a segno i primi quattro tiri, mentre la Germania realizzò i primi tre. Ve li raccontiamo con lo scopo di rinfrescarvi la memoria o quantomeno di tramandare ai più giovani i ricordi che un tempo erano dei nostri nonni. Dal venditore/antiquario. Un suo difensore, convinto che l’arbitro avrebbe fischiato il fallo, prese il pallone con le mani. Il libro racconta con particolari inediti e di archivio la Nazionale italiana di calcio attraverso i principali eventi storici che hanno interessato il nostro Paese, dall’unità d’Italia fino alla prima metà del XX secolo offrendo, contestualmente, una lettura parallela della nascita e dello sviluppo del calcio come fenomeno sociale e sportivo. Si dice che arrivasse agli allenamenti in taxi, in ritardo, e scendesse dalla vettura con indosso lo smoking. Panenka in patria non aveva vinto alcun titolo, perché lo scudetto era appannaggio di altri team più importanti, ma era un calciatore di razza. Cinque partite memorabili nei Mondiali di calcio vinti dall’Italia, Storia semiseria e illustrata della filosofia occidentale, Canzoni napoletane: le più famose, classiche e moderne, Le 22 canzoni italiane più famose e conosciute al mondo, Cinque canzoni sulla depressione per tirarvi su il morale, Cinque tra i migliori episodi di Sherlock, Cinque libri sul basket per appassionati e neofiti, Cinque esempi di Neorealismo nella letteratura italiana, 50 celebri frasi sulle rose per ogni occasione, Cinque famose gaffe, disastri ed errori nell’opera lirica, Cinque memorabili libri e frasi di Isabel Allende. Aveva vinto una Coppa Internazionale nel 1960, ma mancava quindi un successo nei tornei più prestigiosi. A Zagabria e Belgrado si presentarono quindi quattro rappresentative, pronte a giocarsi il titolo. E, soprattutto, molto freddo. Paese ospitante era quel Belgio che durante la Grande guerra era stato martoriato dal conflitto, oltre che attaccato ingiustamente, vista la sua neutralità. E decise di giocare d’astuzia. Partiamo da lontano, dal 1920. La Germania fu umiliata in un modo tale che non sarebbe divenuto difficile per i nazisti cavalcare lo spirito di rivalsa. In esclusiva ai microfoni di “Taca La Marca” è intervenuto Marcelo Otero. Ricostruiamone la storia. L’Europa era appena uscita dalla Prima guerra mondiale, che si era conclusa nel 1918. È l’esperienza di un 59 enne che ne ha vissute parecchie di situazione ‘particolari’. Ma anche in altre nazioni il malcontento era alle stelle. E poi, a completare il quartetto, c’era la Cecoslovacchia, quella che tutti davano per spacciata. Infatti, in quella gara di fine gennaio i nerazzurri strapazzarono i catanesi, vincendo 5-0 con ben 4 autoreti degli ospiti. Non solo il Belgio fu proclamato vincitore per abbandono dell’avversario, ma alla Cecoslovacchia non venne neppure data la medaglia d’argento. Così in effetti avvenne e la Cecoslovacchia poté conquistare il suo primo titolo, divenendo campione d’Europa. A Torino la Nazionale infatti ospitava i forti ungheresi. Primo presidente della AS Roma. Pensa che i geni, quindi, dovrebbero morire a 40 anni. oppure accedi a Gazzetta usando il tuo profilo social: Vi autorizzo al trattamento dei miei dati per ricevere informazioni promozionali mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms e sondaggi d’opinione da parte di RCS Mediagroup S.p.a. Vi autorizzo alla lettura dei miei dat idi navigazioneper effetuare attività di analisi e profilazione per migliorare l’offerta e i servizi del sito in linea con le mie preferenze e i miei interessi. Con Fazi Editore ha pubblicato, nel corso degli anni, due libri: You have entered an incorrect email address! Ovviamente non si considera un genio. MILAN, ITALY - MAY 01: Jeremy Menez of AC Milan scores his goal from the penalty spot during the Serie A match between AC Milan and Frosinone Calcio at Stadio … TUTTI I DIRITTI SUI TESTI SONO RISERVATI. Attorno al 39′, dopo che il Belgio aveva nel frattempo anche raddoppiato (probabilmente in fuorigioco), si verificò un altro fallo. Sul dischetto si presentò Antonín Panenka, centrocampista del Bohemians Praga, la quarta squadra per importanza della capitale. 1 talking about this. Forse, come detto, la tensione per le minacce subite giocò un brutto scherzo a Mwepu e ai suoi compagni. Informativa Privacy redatta ai sensi del Regolamento UE 679/2016. Risparmi: € 0.73 (5%) Qualcuno ha notizie/aneddoti sui questa invasione di campo a Val Passiria-Terlano del 2013? Investimenti che nei mesi successivi avrebbero portato a Kinshasa anche Muhammad Ali e George Foreman per uno dei più famosi incontri della storia del pugilato. Dopo la finale olimpica del 1920, persa in quel modo, la Nazionale del paese mitteleuropeo ebbe altre occasioni per trionfare, ma le fallì tutte. Ritorniamo a parlare della Cecoslovacchia. Ama il primo Nanni Moretti, il primo De Gregori, i primi R.E.M., i primi Belle and Sebastian, i primi Baustelle e il primo Nick Hornby. Ma per Cesarini questo non era un problema. E segui la pagina di Gazzetta su Spotify! Questo dava al quinto rigorista cecoslovacco il match point: se avesse segnato avrebbe dato il primo titolo internazionale alla sua rappresentativa. A Catania i nerazzurri vennero letteralmente demoliti dalla squadra dei “postelegrafisti”, che infilarono due volte la porta di Mario Da Pozzo. Email non valida. Ma davvero gli zairesi non conoscevano le regole del calcio di punizione? Nel 1934 perse infatti la finale della Coppa del Mondo con la nostra Italia, mentre nel 1962 in Cile fu sconfitta sempre in finale dal Brasile. La partita si svolge tra 2 squadre di 11 giocatori ciascuna. L’intervista del Diez a Tyc Sports Ascoltare Maradona vuol dire conoscere intimamente i pensieri, le opinioni, gli aneddoti di uno dei più forti giocatori di tutti i tempi, se non il migliore. Tra il pubblico e anche tra i giocatori si diffuse immediatamente un misto di incredulità e risate. C’erano i padroni di casa jugoslavi, piuttosto agguerriti. Calcio Italiano 22 giugno 2020 - 8:34. Antonino Lo Re L'arrivo in Italia dopo una brevissima esperienza in Brasile, poi la chance a Napoli, lanciato da Emiliano Mondonico. C’era la Germania Ovest campione del mondo in carica, con giocatori come Berti Vogts, Franz Beckenbauer e Uli Hoeness. R.E.A. Ha una moglie e quattro figli. Proprio il girone d’andata s’era chiuso con gli etnei che avevano fatto visita all’Inter a Milano. In Italia i padri divorziati devono fornire un sostegno ai figli per i loro figli adulti che vivono ancora con le loro madri, anche se hanno più di 30 anni. Ad arbitrare c’era un anziano signore inglese, tale John Lewis, che ovviamente arbitrava nel modo in cui era abituato in patria. All'epoca avevo allenato solo a Palermo. Quei buoni risultati erano anche il frutto degli investimenti che il dittatore al governo del paese, Mobutu Sese Soko, aveva fatto in ambito sportivo. Il brasiliano era dotato di un tiro particolarmente potente, che già in Messico gli era valso il soprannome di “patada atomica”. Fu forse anche per questo che durante la gara alcuni giocatori africani manifestarono un inatteso nervosismo. L’elemento più bello e memorabile delle Olimpiadi di Anversa, però, fu il momento in cui il nostro marciatore Ugo Frigerio, vincitore nei 3 e nei 10 chilometri, ricevette l’oro al cospetto di re Alberto del Belgio. Cadendo, perse il pallone. Dal 1930, la sua Juventus infatti mise le mani sul campionato e per cinque stagioni consecutive conquistò lo scudetto. Non a caso, in quell’estate del 1974 era anche campionessa africana in carica, bissando un successo già ottenuto nel 1968. Il Mapei Stadium o Città del Tricolore ospita sia i granata che il Sassuolo. I trattati di pace erano stati lunghi e laboriosi e avevano suscitato vivaci proteste. Per una volta, non sono le vostre conoscenze ad essere difettose. Al 6′ minuto del primo tempo si verificò subito il primo fattaccio. Se non sapete dove si trovi questo paese, non dovete disperare. Campione d’Europa e del Mondo in carica con la Nazionale, aveva anche conquistato 4 scudetti, 1 Coppa delle Coppe e 3 Coppe dei Campioni con la sua squadra di club. Così è anche per il calcio, lo sport che qui in Italia smuove in un senso o nell’altro gli animi e le menti. esplosivo L’ex centravanti giunto nel Belpaese da completo sconosciuto nel lontano 2000, ha svelato … "La magia dei vecchi tempi, quando non c'era Internet e i dischi andavi a comprarteli dal negozio, è finita". Partiamo da lontano, dal 1920. Uno dei temi caldi era quello della punizione da infliggere agli imperi centrali. Ma la Juve aspettava l’esito del ricorso. Rimaniamo nell’ambito delle espressioni amate dai cronisti e che spesso sono entrate nel nostro linguaggio comune. Per questo era stato scelto per tirare il rigore eventualmente decisivo. amarcord calcio. Fu così che Ugo Frigerio fu premiato sulle note di ‘O sole mio, peraltro intonato pure dal pubblico. Poi ci trovammo uno accanto all’altro sui lettini dei massaggiatori. La società neroverde è proprietaria dell’impianto avendolo acquisito nel 2013. Partendo dalla sua infanzia difficile e arrivando al Maradona… Il capitano Anton Ondruš firmò il vantaggio cecoslovacco nel primo tempo, ma nel secondo, complice l’espulsione di Jaroslav Pollák, lo stesso Ondruš si macchiò di un autogol che riportò in parità la gara. Ovvio, quindi, che nella barriera dello Zaire ci fosse una certa preoccupazione. Il Cibali, come saprete, è lo stadio di Catania che in realtà oggi è intitolato ad Angelo Massimino, ma che continua spesso ad essere chiamato col suo vecchio nome. Del tiro si incaricò l’asso verdeoro Rivelino, già campione del mondo quattro anni prima. Almeno fino a quando, al 90′, Cesarini non riuscì a infilare il gol del 3-2 finale. Invece di angolare il tiro, scelse di effettuarlo “a cucchiaio”, confidando nel fatto che Maier si sarebbe comunque tuffato. Questa volta Lewis sembrò non applicare il suo solito metodo permissivo e fischiò il fallo, espellendo il terzino ospite. Segnò subito un gol nella prima partita, ma poi nelle successive non brillò. Nato probabilmente a Senigallia ed emigrato con la famiglia in Argentina quando aveva ancora pochi mesi, Cesarini divenne noto al pubblico italiano nel 1930, quando la Juventus lo fece esordire in Serie A dopo averlo acquistato dal Chacarita Juniors. Lui non la prende per niente … Prima del 1918 vi facevano parte anche territori boemi, slovacchi, croati, sloveni, perfino italiani. Anche perché quella partita era importantissima pure per le sorti del campionato. La domanda quindi era: nazioni neonate come la Cecoslovacchia e la Jugoslavia, formatesi in parte o in toto sulle ceneri di quell’Impero, dovevano prendere parte alle Olimpiadi? Era un centrocampista avanzato dalla buona tecnica, ma di cui si ricordano anche lo stile di vita sfarzoso e le bravate. Gli fu in un certo senso fatale. Un’espressione che si usa anche oggi, pure al di fuori dell’ambito calcistico, quando una situazione difficile trova una soluzione in extremis. Ad esempio durante una interminabile partita di tennis (tra l’americano Lowe e il greco Zerlentis) i raccattapalle si ammutinarono, visto che avevano troppa fame. Abbiamo pertanto scelto cinque storie particolarmente significative, cinque aneddoti che hanno fatto la storia del calcio. Il quarto fu invece sbagliato da Hoeness. Un’altra delle storie più belle degli albori del calcio è quella che riguarda Renato Cesarini. La banda che doveva intonare l’inno – che all’epoca era ancora la Marcia Reale – aveva infatti perso lo spartito. Mazzarri arriva e va sul terrazzo con Padalino e Ziegler, ha la sigaretta in bocca e io dalla sala della colazione gli urlo: "Basta fumare!". Questa Città, infatti, entra di diritto nel gotha del calcio. Dopo due storie italiane e nostrane, ritorniamo su una dimensione più internazionale. Chiuse infatti all’ottavo posto, ma nel girone d’andata era stata anche nelle parti alte della classifica. L’allenatore che avrebbe portato gli Azzurri a vincere due volte il Mondiale infatti non sopportava la sua indisciplina, anche se Cesarini era di sicuro un giocatore di grande talento. Ma il suo gesto è rimasto epico e ha aiutato a consegnare alla memoria una Nazionale che altrimenti, con 14 gol subiti in tre partite, sarebbe stata presto dimenticata. Mi piace: 726. La Juve scappò così a +3, diventando irraggiungibile. Il fantasma di quel conflitto, però, non era ancora stato lasciato alle spalle. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano n.12086540155. L’arbitro rumeno fischiò, ma Rivelino aspettò qualche decimo di secondo prima di far partire la sua rincorsa. Di fronte aveva Sepp Maier, portiere del Bayern Monaco che nel suo palmares invece vantava una lunga lista di titoli. Prima Balsamo e Curlo ai ferri corti, poi Genivolta che Tenta di intervenire e il “gigante” Zanetti che fa giustizia sommaria" Gli 11 che cominciavano la partita erano anche gli 11 che la finivano. Copyright 2020 © Tutti i diritti riservati. E segui la pagina di Gazzetta su Spotify! E ordinò la ripetizione dell’incontro di Torino, di fatto mettendo l’Inter a -2 dalla Juventus. Questo di sicuro favoriva il gioco duro (se “ammaccavi” un avversario senza farti espellere, potevi giocare con l’uomo in più) ma rendeva anche più difficile segnare nei finali di partita, quando la stanchezza si accumulava. Fai log in per entrare nel tuo account. Calciatori da Leggenda; Interisti da Leggenda; Storia Campionato di Calcio; numeri maglia; schede calciatori La tremenda sconfitta contro la Jugoslavia. L’Austria perse l’impero e si vide frammentata in una serie di stati in parte nazionali e in parte un po’ posticci. Steiner, difensore cecoslovacco, fermò in maniera brusca un attaccante avversario lanciato verso la rete. Le leggende su di lui sono molte, e probabilmente vere. Le quattro squadre ammesse si qualificavano tramite gironi eliminatori e una gara – i quarti di finale – giocati in due turni di andata e ritorno. In Italia, ad esempio, ci si lament… Quello fu infatti un nome piuttosto effimero, che fu dato alla Repubblica Democratica del Congo dal 1971 al 1997. Ha vissuto il prime del calcio italiano tra la fine degli anni Novanta e l'inizio degli anni 2000 senza farsi intimorire da nessuno, legando con quasi tutti i calciatori che ha incontrato. Uno, in particolare, entrò nella storia. “Vorrei che lo conoscesse come lo conosco io. Panenka non si fece però intimorire dalla caratura dell’avversario. Ricordi e aneddoti di una delle imprese più grandi del nostro calcio. Il calcio moderno è in continua evoluzione tecnica, specie per quanto riguarda la disposizione tattica delle squadre. Vi autorizzo alla comunicazione dei miei dati personali per comunicazione e marketing mediante posta, telefono, posta elettronica, sms, mms e sondaggi d’opinione ai partner terzi. Nello scontro diretto giocato a Torino nell’aprile precedente, infatti, la gara era stata sospesa per invasione di campo e la vittoria era stata data a tavolino all’Inter. Tutti i grandi campioni che nel corso degli anni l’hanno eseguito – da Totti (agli Europei del 2000) a Pirlo, da Zidane a Neymar – non sono riusciti infatti a togliere al giocatore ceco l’onore di dargli il suo nome. Amore & Sesso - Animali - Architettura & Urbanistica - Arte - Auto & Moto - Bambini & Famiglia - Bellezza - Cucina - Economia - Film - Filosofia - Fotografia - Fumetti - Giochi & Videogiochi - Giornalismo - Hardware, Software & App - Libri & Ebook - Musica - Moda - Politica, Società & Religione - Programmi TV - Salute, Benessere & Fitness - Scienze & Natura - Scuola - Sport - Storia - Umorismo - Viaggi, Chi siamo – Proponi una lista – Note legali, termini di utilizzo, fotografie – Informativa estesa sui cookie – Privacy policy – Cambia le tue preferenze di privacy, Benvenuto! ASCOLTA Amauri, la sua Italia tra mille aneddoti e un d.s. di Milano: 1524326 Capitale sociale € 270.000.000,00 ISSN 2499-3093. Daniele Garbo, ex giornalista Mediaset, una vita spesa tra i campi di calcio e di tennis, mette per la prima volta su carta la storia della sua vita nello sport, fatta non solo di aneddoti ma soprattutto di persone. Non è un caso che il rigore che noi in Italia chiamiamo “a cucchiaio”, nel resto del mondo sia noto come rigore “alla Panenka”. Storia d’Italia del calcio e della Nazionale. Ermanno “scrip” Ferretti ha 41 anni, vive tra Roma e Vienna (nel senso che abita più o meno a metà strada tra le due) e di mestiere fa l’insegnante. I supplementari si conclusero con un nulla di fatto e si arrivò così ai rigori. Mi diede il suo numero un amico. I catanesi non la presero bene. Appena la squadra fece cenno di uscire assieme all’espulso Steiner, il pubblico belga, che già stipava lo stadio, invase il campo per sollevare in trionfo i propri beniamini. Box to Box è un libro scritto da appassionati per gli appassionati del calcio inglese: aneddoti, icone, viaggi e curiosità. Spesso scorbutico e arrogante di fronte alla stampa, tanto attento e premuroso nei confronti dei giocatori. Alla fine si decise di sì, ma non senza polemiche. E proprio nell’ottica di una Olimpiade che chiudeva la guerra, furono escluse dalla manifestazione le potenze sconfitte. Quella vittoria però non arrivò. Il presidente Soko, infatti, aveva fatto sapere ai giocatori che in caso di sconfitta troppo pesante li avrebbe messi in prigione. Note legali, termini di utilizzo, fotografie, Il torneo olimpico peggio organizzato della storia, L’abbandono della Cecoslovacchia nella finale del 1920, Il giocatore argentino che è riuscito a dare il nome al finale di partita, L’origine di una delle espressioni più usate dai telecronisti, L’origine del calcio di rigore “alla Totti”. Inserita in un girone di ferro, perse all’esordio per 2-0 contro la Scozia ma soprattutto venne umiliata nella seconda gara, prendendo 9 gol dalla Jugoslavia. Nella semifinale con l’Olanda, però, proprio i boemi fecero registrare la prima sorpresa.