Queste sculture egizie sono oggetto di studio del Progetto Sekhmet, diretto dal Reparto Antichità Egizie e del Vicino Oriente dei Musei Vaticani, che si propone di analizzare dal punto di vista tipologico le statue di Sekhmet, partendo dalle collezioni dei Musei Vaticani (11 statue di Sekhmet) e del Museo Egiziodi Torino (21 statue di Sekhmet), pure partecipante al progetto. La Dea Bastet Antichi Rituali Egizi Meditazione Egizia La Dea Bastet Bastet (anche Bast o Bastit) è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto. Le statue di Sekhmet sono molto diffuse anche perché spesso accomunate dalla stessa provenienza. 7-gen-2020 - Esplora la bacheca "Dea egizia" di anna maria bucaro su Pinterest. si intende un gruppo di nove dei che stanno alla base della cosmogonia egizia. Na mitologia egípcia, Sekhmet era a deusa do fogo e da guerra. Veniva raffigurata come leonessa o come una donna dalla la testa leonina, ed a partire dalla XVIII dinastia acquisì anche i simboli divini quali il disco solare, l'ureo ed il bastone uadj. ... Leggi Tutto CATEGORIA: DIVINITA ED ESSERI EXTRAUMANI Français : Sekhmet, une déesse de la mythologie égyptienne. Da Faenza a Torino: tirocinio all’archivio fotografico, L’altra faccia del Prof. Mauro Perani: disegni, poesia, musica, Una memoria olfattiva: i profumi e gli incensi nell’antico Egitto, Antico Egitto ed Egittomania: una storia dal Cinquecento ai giorni nostri. Egli decise di tingere della birra con dell’ocra rossa tanto da far sembrare che il liquido fosse sangue. ... Seth – il signore dei venti e il deserto, Sekhmet – la dea della guerra, crudele e spietata a tutte le persone. Anche se apparentemente tutte queste statue appaiono molto simili. Su alcune di queste statue il faraone Sheshonq I fece incidere il suo cartiglio. Muitas vezes é confundida com Bast, embora tenha outra conotação neste caso.. Sua imagem é uma mulher coberta por um véu e cabeça de leão. La dea Sekhmet, a volte definita “figlia di Ra”, è anch’essa una divinità solare ed è raffigurata con l’ureo, ovvero la decorazione a forma di serpente, posta ai lati del disco solare, che si ritrova nel copricapo dei faraoni in quanto simbolo di forza, potenza e regalità. Sekhmet “la Potente”, una delle divinità più cruente e terrifiche dell’antico Egitto, era in grado di generare il deserto dal proprio respiro. Provengono presumibilmente dal tempio della dea Mut gli esemplari di statue in granodiorite del Museo Gregoriano Egizio (Musei Vaticani), che furono rinvenuti dal viaggiatore romano Silvestro Guidi nei primi decenni del XIX secolo e che sono attualmente esposti nella Terrazza del Nicchione del Cortile della Pigna. Il simbolo, portato sia dagli dei che dai faraoni, è costituito da due elementi distinti: i bracci di una croce e l’ansa che li sovrasta. Visualizza altre idee su dea egizia, dea, egiziano. Espressione della dualità fra malattia e guarigione, tra caos e ordine, Sekhmet era venerata anche come divinità delle epidemie e della medicina. alla fine dell’anno, del mese e anche del giorno). Em sua vida anterior, ela era Hathor. Save my name, email, and website in this browser for the next time I comment. Dagli Scavi nuovi importanti documenti per la ricerca, Nasce arte.camera.it Il portale per scoprire il patrimonio artistico di Montecitorio, A “Storie di Donne” edizione 2020, premiate donne della Scienza, Etgraphiae – DA ARTEMISIA A HACKERT – la collezione di un antiquario. L’altro simbolo presente nelle statue di Sekhmet è lo scettro uadj o wadj, formato da un gambo con fiore di papiro: scettro solitamente usato anche dalle altre divinità femminili come Iside, Hathor, Neith e Uadjet. Caratteristiche mitologia egizia . Espressione della dualità fra malattia e guarigione, caos ed ordine, Sekhmet era venerata come divinità delle epidemie e della medicina. I diversi centri ruolo principale dell'Egitto è … SEKHMET: LA DEA LEONESSA. Era una divinità solare, a volte ritenuta figlia di Ra (dio del sole di mezzogiorno). Basti pensare ad Atena (dea della guerra), Artemide (protettrice degli animali selvatici), Dionisio (dio dell’estasi), Ares (dio della lotta violenta) e tanti altri ancora…. Veniva rappresentata come leonessa o donna dalla testa di leonessa, la belva più feroce dell'immaginario egizio: la ferocia, la violenza e l'ira distruttiva erano infatti caratteristiche attribuite a questa temuta dea. LXXXI) si legge. Sekhmet. Per questo è raffigurata con in mano la chiave della vita, l’ankh, uno dei simboli più frequenti dell’iconografia magico-religiosa egizia. Probabilmente all’origine era una leonessa. I sacerdoti cantavano litanie e recavano offerte a Sekhmet interagendo direttamente con la sua figura. Particolarmente interessanti sono i miti antichi egizi sulla creazione del popolo del cielo e della terra, che è nel mondo. Español: Sejmet, fue una diosa egipcia, símbolo de la fuerza y el poder. Ricordiamo che in Italia si conservano altre due statue di Sekhmet a Padova, nei Musei Civici agli Eremitani, donate dal padovano Giovanni Belzoni (il più importante esploratore dell’Egitto del XIX secolo) alla sua città natale nel 1819, ma da lui chiamate Leo Virgo, in quanto convinto che si trattasse della raffigurazione zodiacale di una donna dalla testa leonina. Patrimonio Culturale. Tra i due il cartiglio più antico, che precede il periodo del Nuovo Regno, è… Secondo il credo egizio, per placare Sekhmet, definita come “colei la cui potenza è tanto grande quanto l’infinito“, bisognava ricorrere a particolari amuleti o statuette che la raffiguravano, e così la sua forza malefica veniva trasformata in bene. RESEARCH CENTRE FOR EUROPEAN PHILOLOGICAL TRADITION, Etgraphiae – DA ARTEMISIA A HACKERT – la collezione di un antiquario →, su Il male e il bene della Dea Sekhmet : “Una potenza grande quanto l’Infinito” in Vaticano, RESEARCH CENTRE FOR EUROPEAN PHILOLOGICAL TRADITION. – Sekhmet, raffigurata come una donna dalla testa leonina, era l’antica dea egizia della guerra e della medicina – iniziai a spiegare. Le più antiche tracce del culto riservato a Bastet risalgono alla II Dinastia, quando era raffigurata sotto forma di gatto selvatico o leonessa. Viaggio nel mondo delle storie” in modalità online nei giorni…, Il Termopolio della Regio V riaffiora intatto a Pompei. Questo scettro, di origine predinastica, indicava il vigore e veniva usato nella magia egizia come portatore di eterna giovinezza. Originariamente Hathor era la dea del cielo, ma non veniva raffigurata come Nut, bensì come una vacca dal pelo stellato. Your email address will not be published. Parlando di mito, non è difficile fantasticare un po’…È facile associare a Sekhmet altre importanti divinità del mondo classico, a noi più vicino. Cadendo nel furbo tranello, Sekhmet assunse la bevanda con golosità e si ubriacò. “Il dio Ra per placarla decide di ingannarla: le fa bere – secondo alcune fonti – della birra colorata di rosso, secondo altri del vino, che Sekhmet beve avidamente pensando sia sangue. Il suo simbolismo deriva dal fatto che questa pianta affonda le sue radici nel fango, il suo stelo attraversa l’acqua e i suoi fiori sbocciano all’aria e alla luce solare: è pertanto la sintesi dei quattro elementi, terra, acqua, aria e fuoco. Divinità in origine celeste, associata alla regalità faceva parte dell'Enneade (associata alla regalità. E’ la dea Sekhmet, divinità egizia adorata nella città campana e disposta a sorveglianza del sito archeologico in occasione della mostra “Egitto Pompei”. RECEPTIO Sekhmet è la temibile divinità egizia con testa di leonessa e corpo di donna. Come dea della guerra, è assetata di sangue, tanto che, secondo un aneddoto, il dio Ra, che pure l’aveva mandata (ma secondo un’altra versione del mito aveva mandato Hathor travestita da Sekhmet) a uccidere gli uomini che gli si erano rivoltati contro, per evitare che distruggesse tutta l’umanità, la fermò con uno stratagemma, facendole bere della birra colorata con ocra rossa, così da sembrare sangue. In Egyptian mythology, Sekhmet (/ ˈ s ɛ k ˌ m ɛ t / or Sachmis (/ ˈ s æ k m ɪ s /), also spelled Sakhmet, Sekhet, Sakhet, or Scheme, among other spellings), is a warrior goddess as well as goddess of healing.She is depicted as a lioness.She was seen as the protector of the pharaohs and led them in warfare. Sekhmet, A Deusa com cabeça de leão. Proprio Ra, profondamente adirato contro il genere umano che aveva cospirato contro di lui, inviò Sekhmet affinché i colpevoli venissero sterminati. Restaurati 96 libri dei ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola tra il ’42 e il ’43 →, Archeologi, architetti, assistenti tecnici di cantiere, ingegneri, storici dell’arte e tecnici contabili. Una ricca collezione di immagini di queste divinità è raccolta nel repository Mitholgiae. Sekhmet era figlia di Ra e un'altra incarnazione della dea Hathor. Madfet: Dea felinide (o mangusta) che si trova menzionata già dalla prima dinastia (e c'è perciò chi sostiene sia una sorta di predecessore di Bast/Sekhmet). La terribile dea leonessa rappresenta il calore del sole che brucia e rende la terra un deserto: è con il suo alito infuocato che uccide i nemici del faraone. Vedi anche leone zoologia Specie … Salvato da Юлия Согринa. Se continui ad utilizzare questo sito si presuppone che tu sia d'accordo. Ela tinha a cabeça de uma leoa e o corpo de uma mulher. La sua fama di distruttrice era talmente diffusa che anche le altre divinità ne temevano la ferocia. Visualizza altre idee su Egitto, Egiziano, Mitologia egizia. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta l'informativa sulla privacy. La Dea Sekhmet Tradotto letteralmente, il suo nome significa ‘Potente’ o ‘Colei che è Potente’ (sekhem significa ‘potenza’ o ‘potenza’ e il -et è un suffisso femminile). interventi, notizie, teorie, eventi E quando uno di questi felini moriva, il padrone usava radersi le sopracciglia in segno di lutto per l’animale e di rispetto nei confronti della dea. Dea della guerra, combattente al fianco dei faraoni, uccideva i nemici mediante il proprio alito infuocato. Sekhmet, la dea leonessa degli egizi Oggi, 7 gennaio, è uno dei giorni dell'anno che nel mondo egizio erano dedicati a Sekhmet, dea molto potente, considerata p ... Dalla parola egizia sekhem che significa potere derivano sia lo scettro e, con l'aggiunta della desinenza et indicativa del femminile, il nome della Dea. Le statue di Sekhmet si trovano in molte delle principali collezioni d’antichità egizie del mondo. Nel ciclo di Ra, appare come l’occhio del sole che assumendo l’aspetto di leonessa della dea Sekhmet, distrugge gli uomini. Esaltata dal sapore del sangue, essa continuò ad infierire sugli uomini tanto da suscitare la pietà di Ra. Per il recinto del suo tempio funerario a Tebe ovest (odierna Karnak), il faraone fece realizzare 365 statue di Sekhmet, una per ogni giorno dell’anno: indubbiamente doveva trattarsi di una delle sequenze di statue più impressionanti dell’antico Egitto. Sekhmet è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto. Appare chiaro come la figura della divinità non abbia per nulla perso il potere di incutere profondo timore. Per questo motivo, la regolarità dei riti svolti in suo onore era necessaria affinché la sua ira fosse tenuta a bada. immagini tratte da: www.cropcircleconnector.com. – Rappresentava la scomposizione, la distruzione di ciò che non può durare o che è cattivo: ma era anche la dea della guarigione. Solo così il suo lato protettivo poteva rivolgersi benevolmente verso l’umanità. Egli si innalza in effetti al di sopra del fango, ovvero di tutte le forme materiali; è quindi simbolo della rinascita ad un livello superiore. Ela era casada com Ptah, o deus da cura. Le statue appartenenti a queste tipologie sono quasi tutte in granodiorite; se ne conoscono oltre 200 esemplari e molti altri continuano a emergere dagli scavi del tempio funerario di Amenofi III, nei pressi dei Colossi di Memnone che raffigurano lo stesso faraone seduto. e buone pratiche nell’ambito Sekhmet il cui nome significa "Colei che è potente" era una divinità solare zoomorfa della mitologia egizia. Era venerata come divinità della guerra, delle epidemie e delle guarigioni. La dea si manifestava in tutta la sua magnificenza incarnandosi nella statua che la rappresentava, vera protagonista dei rituali. Upon death, Sekhmet continued to protect them, bearing them to the afterlife. Le domande dal 25 gennaio al…, Campidoglio: più di 280 mila visualizzazioni per il Capodanno in streaming di OLTRE TUTTO, A Palazzo Pretorio di Prato in mostra (virtuale) i “Fiori dipinti del ‘600 napoletano” visibile fino al 31…, “La Tecnica di Narrazione Creativa Step by Step. Proseguendo la navigazione del sito o cliccando su "chiudi" acconsenti all'uso dei cookie. Molte statue, anche della collezione vaticana, hanno evidenziato tracce di cromia, ribaltando completamente la loro percezione: gli occhi ad esempio erano dipinti di rosso, evidente allusione all’indole sanguinaria della dea leonessa. Una volta conclusasi la battaglia, però, la leonessa non aveva ancora placato la propria sete di vendetta. Moltissime altre statue sono conservate nei principali musei europei, tra cui il British Museum di Londra, il Louvre di Parigi, il Neues Museum di Berlino, il Kunsthistorisches Museum di Vienna. La dea più sanguinaria dell’antico Egitto: Sekhmet “la Potente”. HATHOR: Dea cosmica il cui culto potrebbe risalire alla preistoria egizia, risultando esatta l’identificazione della dea con alcuni reperti archeologici tra cui uno raffigurante una testa bovina circondata da stelle.La sua immagine d’epoca storica è quella di una figura muliebre col capo sormontato dalle corna, cori riferimento all’altra sua immagine, quella di sacra vacca. Considerata la sua inarrestabile ira, il dio fu costretto ad escogitare un originale stratagemma per fermarla. Ogni giorno dell’anno solare, che per gli egizi aveva la stessa durata del nostro, una statua diversa della divinità veniva adorata. Tutte queste statue della dea costituiscono un gruppo statuario unitario, uno dei più imponenti di tutta la storia dell’Egitto faraonico. Le iscrizioni presenti nelle statue dell’epoca formano una lunga litania, che evoca una fiamma divina che respinge il dragone infernale e allontana i nemici del faraone. Antica Dea Egizia Sekhmet sulla Statua Cerimoniale del Trono dell'Oro - Statua Sekhmet in stile Art Déco con dettagli dipinti a mano SonOfThePharaohCA. Era rappresentata interamente come leonessa o in forma umana con testa di leonessa. Tra le dee egizie, una delle più rappresentate nei principali musei del mondo è la temibile Sekhmet, dalla testa di leonessa: una dea che regna su una schiera di suoi geni emissari, che percorrono la terra, portando carestie e malattie, specialmente nei periodi critici di transizione tra particolari momenti del calendario (per es. Sekhmet era una dea egiziana, signora della medicina e delle battaglie, è raffigurata con un corpo di donna ed una testa di leonessa; Sekhmet: cioè la “dea potente”, colei che detiene lo scettro, era la distruttrice delle cause cattive, di … Na mitologia egípcia Sekhmet (também escrita como Sachmet, Sakhet, Sekmet ou Sakhmet, que significa “a poderosa”) é a Deusa da guerra, do sol, das doenças e da cura. Dea della guerra, combattente al fianco dei faraoni, uccideva i nemici mediante il … Appartiene al mito di Ra che la vede ultima trasformazione di un ciclo. Ma vediamo di analizzare alcuni elementi simbolici che caratterizzano la dea, sicuramente vicina ad altre divinità femminili del pantheon egizio, quali Bast o Bastet, la dea gatta, e Hathor, la mucca celeste raffigurata come una donna con le orecchie di vacca. Solo una volta rinsavita dall’ebbrezza si rese conto dell’inganno e interruppe il suo massacro. Luxor Sekhmet New Kingdom - Sekhmet - Wikipedia. Sekhmet Dea egizia menfita, spesso considerata sposa di Ptah ; era raffigurata con testa di leonessa sormontata dal disco solare. Successivamente, in seguito a un terremoto avvenuto intorno al 1200 a.C., il tempio fu fortemente danneggiato e a partire dall’età Ramesside alcune statue furono riutilizzate e trasferite in altre località, sia della Valle del Nilo che del Delta. Passata la collera la dea assunse la forma di Bastet; un’altra variante del mito afferma che Bastet si bagnò nel Nilo e che in seguito tornò a Bubastis: sembra i devoti egiziani ripercorressero questo viaggio in onore della dea e … Your email address will not be published. Il serpente dell’ureo è il cobra, sacro alla dea Uadjet, venerata nel Basso Egitto, una delle due Signore divine protettrici del Faraone. La leonessa diveniva all’occorrenza strumento del potere di Ra. Interveniva con la propria ira per riportare l’ordine fra gli esseri umani, disubbidienti alla legge divina. Restaurati 96 libri dei ragazzi ebrei accolti e salvati a Nonantola tra il ’42 e il ’43, Archeologi, architetti, assistenti tecnici di cantiere, ingegneri, storici dell’arte e tecnici contabili. Italiano: Sekhmet, una dea della mitologia egizia. Viaggio nel mondo delle storie” in modalità online nei giorni… →, Il Termopolio della Regio V riaffiora intatto a Pompei. Si ripartiscono in due tipologie di statue: la dea seduta su un trono, spesso con il disco solare e l’ureo sulla testa e il segno ankh nella mano sinistra; la dea stante, incoronata allo stesso modo, con l’ankh nella mano destra e lo scettro uadj nella sinistra. Era proprio grazie alla forza distruttiva di Sekhmet che Amenhotep III poteva conservare il suo potere. Amenhotep III (1400-1350 a.C., circa), infatti, commissionò ben 365 statue della dea nel tempio dedicato al culto del proprio potere regale. Uno dei più significativi trasferimenti fu operato durante la XXI dinastia, quando il primo sacerdote di Amon e futuro sovrano Pinedjem I fece trasferire decine di queste statue nel tempio della dea Mut a Karnak. Per volontà del faraone Amenhotep III fu raffigurata in centinaia di statue, … In Egyptian mythology, Sekhmet was the goddess of the sun, fire plagues, healing and war.She had the head of a lioness and the body of a woman. L’ansa può essere interpretata come la volta celeste, o anche l’eternità; il braccio orizzontale della croce è l’orizzonte umano, terreno, il braccio verticale il cammino dalla terra al cielo; il punto d’incontro, infine, è l’energia che muove tutto l’insieme. differiscono per proporzioni, decorazione, dettagli e iscrizioni, finitura della superficie e tipo di pietra, costituendo comunque “un corpus di capolavori di scultura, tutti realizzati magistralmente e tutti drammaticamente esposti”, come si legge nell’allestimento vaticano. It was believed that her breath created the desert.Sometimes known as sister to Bastet/Bast, a goddess who protected pregnant women and children. Il più famoso racconto mitologico di cui è protagonista la vede divenire una spietata vendicatrice. Gli antichi egizi ritenevano che il suo respiro generasse … Centro del suo culto era a Letopolis nel 2º distretto del Basso Egitto. Era nota dai fin tempi più antichi come Sekhmet-Hethert. In Egitto il culto di Bastet raggiunse una diffusione tale che non ci fu casa o tempio senza un gatto. ovvero la Dea leonessa, una delle più antiche divinità egiziane conosciute. English: Sekhmet, an Ancient Egyptian lion-headed goddess of warfare. La dea Sekhmet, la leonessa, dea solare legata quindi al dio Sole/Ra, è diventata molto assetata di sangue umano e quindi uccide gli uomini per berlo. Passeggiando fra le imponenti figure della dea, alte circa due metri, il visitatore si trova circondato da sguardi severi e si immerge in un’atmosfera profondamente suggestiva. Ricordiamo che anche Ra viene raffigurato mentre si erge luminoso dal loto. Sekhmet faceva parte della triade di Menfi insieme allo sposo Ptah e al figlio Nefertum, che nasce all’interno di un loto, fiore molto apprezzato in Egitto per la sua essenza e particolarmente diffuso nell’arte egizia, per esempio nelle colonne lotiformi. Alla fine della grande bevuta, la dea, ormai ubriaca, si calmò e tornò docile da Ra. Sekhmet lo vide e lo bevve, ed ubriaca si addormentò, calmandosi. Un cortile che oltretutto conserva una sfinge e i due leoni del faraone Nectanebo II (posti proprio accanto alla fontana della Pigna), a rimarcare l’importanza di questo felino africano nell’arte egizia.