La donna ha una forza suggestiva tale da influenzare profondamente il lavoro di Baudelaire, ed è una figura essenziale per un processo interiore che ha affinato la sensibilità di dandy del poeta. Baudelaire, Charles - Vie, style et oeuvre Appunto di letteratura francese che descrive la vita, le opere e la poetica dello scrittore Charles Baudelaire. Se lo sapesse lei!” la mia perla, il mio gioiello, la mia regina, la mia duchessa, Questa settimana mi voglio soffermare sul concetto di bellezza. amare e morire verso un cielo lontano”, “Il serpente che danza” – Charles Baudelaire. Sa beauté ne fleurit que dans mon triste coeur”), da “Non ho per amante una lionne illustre” – Charles Baudelaire (I Fiori del Male e tutte le poesie, Newton & Compton Edizioni, 2010). L’amore carnale per una donna corrisponde all’amore satanico, che porterà il poeta a non poterne più fare a meno. Allorchè, per decreto dei Voleri supremi, il Poeta compare in questo mondo uggioso, sua madre sbigottita, con insulti blasfemi, drizza le pugna al cielo, che le guarda pietoso: “Perchè non ho figliato un groppo di serpenti piuttosto che nutrire questa maledizione! La fame offusca le ragioni del Cuore, e lo stomaco non si riempie di carezze e di baci. Tu, forte come una torma Quella con Sara non è la relazione più longeva e importante nella vita del poeta, ma è il tratto distintivo del tipo di rapporti che egli costruirà nel futuro: la loro liaison ha inizio nel 1840, quando Charles ha diciannove anni e si trova a Parigi, iscritto alla facoltà di Diritto – o almeno questo è quello che i suoi familiari sanno -. In realtà, il ragazzo sta iniziando a frequentare gli ambienti culturali della città, entra in contatto con personaggi di spicco del mondo letterario, ed ha totale libertà di dare sfogo al suo animo turbolento e “bizzarro”. Il poeta, ormai quarantenne, non è più preda delle febbri amorose dei vent’anni, ma è un uomo che si sente doppiamente vecchio di quel che realmente è. Che con un solo sguardo la vita m’hai ridato, Qui di seguito presento una raccolta delle poesie più belle e famose di Charles Baudelaire, tratte da I […] con disprezzo m’han detto: …, Bellezza, duro flagello dell’anima, dillo che lo vuoi! Impossibile non pensare a Francesca, la donna celeste per antonomasia, cantata dal poeta Francesco Petrarca, che vedeva la sua musa come un passaggio per il regno dei cieli, per il mondo degli animi puri. Charles amava l’arte, era Poeta in ogni suo gesto, era uno spirito esplosivo, difficile da controllare anche per se stesso. E’ dipendente dal loro corpo, e dall’effetto che la loro presenza provoca in lui. come il beone alla bottiglia, Charles ricordò sempre con malinconia quei giorni di letizia, come un passato lontano, eppure così vivido nella sua mente: “Lunghe passeggiate! Amare a sazietà, pendono da ogni parte come lunghe zucche; L’errore di Baudelaire fu quello di cercare l’amore dove non ve ne erano i presupposti: dalle attrici, dalle salottiere, dalle prostitute, donne di tanti uomini, votate al migliore offerente. Il poeta potrebbe tranquillamente restare indifferente, ma resta fortemente mortificato quando si accorge che in questa folla infernale che lo insulta c’è anche la sua donna: Si misero a osservarmi con freddo occhio. Poesie scelte: CHARLES BAUDELAIRE, Femmes damnées (Donne dannate), in: Les fleurs du mal. come un neonato io la poppo e la mordo.Â, Benché spesso non abbia neanche un soldo “Sei indegno di esser strappato Per quanto l’opera di Baudelaire sia stata studiata ed analizzata nel tempo, alla fine si arriva ad un’unica conclusione, per quanto semplice e toccante: tutto quello che accadde a Baudelaire fu una conseguenza della frattura che si creò con le seconde nozze della madre. “Addio, cara adorata; ve ne voglio un poco di essere troppo affascinante. Le realtà astratte presentate con il pretesto della donna risultano ambivalenti: per Baudelaire, la mente e il corpo, l’anima e la sensualità sono strettamente legate: bellezza plastica e bellezza spirituale sono simili, e questo è probabilmente il motivo per cui Baudelaire le mescola nella sua poetica. (cit.). Edizione 2010), – “Il ribelle in guanti rosa” di Giuseppe Montesano (Mondadori, 2007), -“Il Vulcano Malato: lettere 1832 – 1866” a cura di Cinzia Bigliosi Franck. (“Invisible aux regards de l’univers monqueur, Qui la donna è ancora più bella per la sua tristezza: il suo occhio rappresenta uno sconvolgimento dello sguardo, la sua dolcezza è qualcosa di eterno e il suo piacere è qualcosa di pericoloso, che uccide. La gigantessa, così erano soliti chiamarla per la sua grande statura, Aglaé Joséphine Savatier, poi  Sabatier ( ribattezzata “Apollonie” da uno dei suoi amanti), aveva aperto la sua casa all’ambiente culturale negli anni quaranta dell’800′, in Rue de Frochot n° 4, dove gli ospiti avevano la possibilità di conversare ed esprimersi come meglio ritenevano, anche con linguaggio sboccato, contrariamente ai salotti da bene che imponevano sempre un certo modo di comportarsi e un linguaggio appropriato. Questa bohème è per me tutto: la mia ricchezza, “Non ho per amante una lionne illustre” (poesie di giovinezza) è conosciuto come uno dei ritratti più morbosi di Sara, nel quale vengono esaltati i suoi vizzi e le sue bruttezze, volontariamente accentuati dallo stile baudelairiano, il quale si sofferma sui dettagli che più lo attraggono o lo eccitano. Jeanne è piagata dalla sifilide che l’ha resa paralizzata, mentre Apollonie Sabatier è costretta ad abbandonare il suo salotto, vendendo i suoi averi e trasferirsi in una dimora più umile. Abbiamo ricercato per voi frasi, citazioni e aforismi di Baudelaire e abbiamo raccolto e realizzato una bellissima raccolta completa con le più belle frasi di Charles Baudelaire . Di Sara ci pervengono delle poesie di violenta tenerezza, dove già in giovane età Charles dimostra di avere un’innata sensibilità, una dote non comune di saper addolcire le asprezze della vita, di smussare gli spigoli e di dare armonia alle storture di quello che si tende a tenere nascosto. Un lampo… poi la notte! Dal 1852 al 1854 Baudelaire, entrato in contatto col salotto della Sabatier, prese a scriverle delle lettere anonime nella quale vi lasciava delle poesie molto spinte e passionali: quegli stessi testi, quando verrà pubblicato, comporranno una parte de “I Fiori del Male“. Con Marie l’amore dell’uomo Baudelaire si trasforma ancora una volta, intenerendosi, mosso da un desiderio di protezione, ma al tempo stesso “intrigante, infido, penetrante e sottile” (cit. L’elemento religioso è costante, proprio a sottolineare il tipo sensazione che egli sente e vuole trasmettere: con Baudelaire c’è quella che si potrebbe chiamare “la rivalsa degli emarginati”, per la prima volta il posto d’onore viene riservato ai personaggi reclusi alla bellezza e all’amore, meritevoli di dolcezze per atto di misericordia, e per mettere sulla scena, senza veli o artifici, i veri protagonisti dello spettacolo del mondo. Tu ne farai quel che vorrai, ma io sono tua con il corpo, con lo spirito e con il cuore“. di scorrere me vile; macché! Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Twitter. Il suo alito emette una musica, L’invocazione a Dio, o spiritualità, è un desiderio di salire di grado; quella di Satana, o animalità, è una gioia di scendere“. Che l’odio sia un modo differente di amare? Maledetta! L’apoteosi della sua “vita libera a Parigi” è quando confessa al fratellastro Alphonse Baudelaire di aver “tolto una ragazza da una Casa“. Come predestinato all’amore delle cose velenose e oscure, cultore del bello in tutte le sue moltitudini, amante per vocazione e afflitto per natura, le donne nella vita di Baudelaire hanno lasciato il segno, marchiando a fuoco il suo animo burrascoso e segnando in eterno il suo corpo, che sarà la vittima designata di un desiderio d’amore che non ha mai conosciuto una tregua. Nel “ciclo di Marie Daubrun” si assiste all’alternarsi delle due postulazioni simultanee di cui Baudelaire parlerà, poi, ne “Il mio cuore messo a nudo“: “In ogni uomo ci sono, in ogni momento, due postulazioni simultanee, una verso Dio, l’altra verso Satana. Perché mangiare pesce fa bene al cervello? L’intento, se non il desiderio di Baudelaire è quello di rappresentare un immagine “disturbante”, che sconvolge il consueto ordine delle cose, che istintivamente lo sguardo dello spettatore repelle , impreparato a certi vocaboli, a certe immagini ma che, interiormente, lo attrae ed incuriosisce. Ad ogni piaga che gli si aprì nel petto corrisponde un nome, uno sguardo, un profumo e un sentimento: Baudelaire amò intensamente, elevandosi in voli pindarici dell’ispirazione artistica per poi precipitare nel baratro della disperazione, diventando il creatore di opere ambivalenti, celesti ma evanescenti, e animalesche seppur amabilmente commuoventi. Vuole diventare uno scrittore, un poeta! Madre di giochi latini e di voluttà greche, Lesbo, in cui sono i baci, languenti o gioiosi, caldi come il sole, freschi come le angurie, gioiello delle notti e dei giorni gloriosi; madre di giochi latini e di voluttà greche, Lesbo, in cui sono i baci simili alle cascate Questa lirica è la rappresentazione di un episodio surreale in cui diavoletti o piccoli esseri malvagi accerchiano il poeta per schernirlo sminuendo anche la sua poesia. L’uomo quindi precipita nella tentazione di un amore che non ha più niente di celeste, ma che preserva tratti demoniaci come nel caso della poesia “Il vampiro”: “Tu, come lama di coltello (Coco Chanel) – Le donne hanno solo una piccola idea di quanto gli uomini le odiano. L’amore di Charles Baudelaire per le donne è espresso come gusto della vita, fascinazione della bellezza e sogno impossibile di “un altrove” dove l’esistenza scorra serena e speranzosa. Baudelaire, lucido e nel modo che solo lui sa fare, le risponde la mattina seguente, indeciso su quali parole suonerebbero meno spregevoli e più adatte a spiegare alla donna cosa egli pensa: ” … fino a qualche giorno fa eri una divinità e tutto era così facile, così bello, così inviolabile. tuttavia arrancando ogni notte sul suo corpo Quando faccio qualcosa di buono, mi dico: “Ecco qualcosa che mi avvicina a lei – nello spirito“. Le une, cuori innamorati di lunghe confidenze, nel Bevevo, come quello che s’è fatto ossesso e strano, Inoltre, l’attrattiva fisica delle donne a causare movimenti spirituali nel poeta. Non so dove tu fuggi, tu non sai dove vado, Caroline Archimbaud-Dufays, poi Madame Baudelaire, infine Madame Aupick. Come certi spiriti vagano sulla musica, dai flotti blu e bruni, come una nave che si ridesta Visualizza altre idee su Scrittori, Poesie famose, Franz xaver winterhalter. Charles Baudelaire, I paradisi artificiali, a cura di Nicola Mustichiello, BUR, Milano, 2011. La donna è fatalmente suggestiva, vive una vita tutta diversa dalla sua propria, vive spiritualmente nelle fantasie che suscita e feconda.”. ( Chiudi sessione /  Sciagura la notte dei brevi godimenti, ch’io concepii nel ventre l’atroce espiazione! L’eros non è quasi mai capace di distaccare estasi e disprezzo e l’artista trova la donna tanto più seducente quanto più ripugnante, bisognosa di trovare vittime ogni giorno. – Quale profumo sorge dal tuo seno nudo! La donna come figura angelica nella scansione di un amore platonico è cantata da Baudelaire. Poesia di Charles Baudelaire – Donne Dannate Torna alla biografia di Charles Baudelaire Coricate sulla sabbia come armento pensoso volgono gli occhi verso l’orizzonte marino e i piedi che si cercano, le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari. per strigliarsi la carne e ungersi le spalle, Poesia di Charles Baudelaire Lesbo. La donna ha una forza suggestiva tale da influenzare profondamente il lavoro di Baudelaire, ed è una figura essenziale per un processo interiore che ha affinato la sensibilità di dandy del poeta. Nella lettera d’addio che scriverà alla madre, rivolgendosi ad Ancelle, il suo tutore, gli chiede supplice di provvedere per Jeanne una volta compiuto l’insano gesto. Nella stessa lettera, datata Martedì 18 Agosto 1857, dice: “Per la prima volta vi scrivo con la mia vera calligrafia”. A cura di Massimo Colesanti e traduzioni di Claudio Rendina. Charles Baudelaire, I fiori del male, traduzione e cura di Antonio Prete, Feltrinelli, Stampa Nuovo Istituto d’Arti Grafiche-BG, 2010. pensa che dolcezza “La strada era assordante, urlava tutt’intorno. “Invisibile agli sguardi del beffardo mondo Se una donna si da come realmente è sin da subito, quale è la ragione di continuare a pensare a lei? Sulla scia del tuo odore vado verso climi affascinanti, verso un porto stipato d’alberature e di vele ancora affaticate dai flutti del mare, mentre il profumo di verdi tamarindi, che circola nell’aria gonfia le mie narici e … Le vite di entrambi non consentivano un’unione serena, tranquilla, ma comportava sotterfugi, segreti, rabbia e dolore: non appena ne sentì anche solo l’odore Baudelaire preferì fuggire all’ennesima guerra che avrebbe dovuto affrontare. Per il commerciante, anche l'onestà è una speculazione di denaro. Amore, il mio naviga sul tuo profumo!”. L’errore di Baudelaire fu quello di cercare l’amore dove non ve ne erano i presupposti: dalle attrici, dalle salottiere, dalle prostitute, donne di tanti uomini, votate al migliore offerente. CTRL + SPACE for auto-complete. Leggera, nelle gambe una scultorea grazia. Egli stesso le confesserà, al tempo: ” … tutti i versi compresi tra la pagina 84 e la pagina 105 appartengono a voi“. umiliato il tuo letto ed il tuo regno! Ma non può fare nulla contro di esse, poiché ne è dipendente. -“I Fiori del Male e tutte le poesie” di Charles Baudelaire. Tale tendenza accompagna le trasformazioni della letteratura tardo ottocentesca dal momento in cui vengono meno i fondamenti della poetica naturalistica, e si passa da un’idea di realtà fenomenica e superficiale a un concetto del reale più complesso, ambiguo e […] La dolcezza che incanta, il piacere che strazia. Ho pregato la spada rapida Leggendo i versi di Charles Baudelaire si riescono quasi a percepire i profumi di quell’epoca, così vicina al terrore del Prima Guerra Mondiale, così lontana dalla nostra contemporaneità.Il vino, le donne, i soldi e la gloria, i “Paradisi Artificiali” e l’amore per la vita riecheggiano lenti pronunciando i versi che la penna di Baudelaire ha tracciato su carta. come il forzato alla catena. la lecco in silenzio con maggior fervore Non ci sono che due luoghi in cui si paga per avere il diritto di dissipare: le latrine pubbliche e le donne. Le frasi, citazioni ed aforismi di Charles Baudelaire sono molto ricercate nel web e vengono spesso usate come metafora di un pensiero. E subito dopo, diventa aggressivo, sprofonda nella malinconia, abbandonandosi ai piaceri del corpo. Questi reperti impregnati di sangue ed inchiostro sono, nel tempo, diventati il ritornello della sua esistenza, l’immancabile verso del tragico poema che egli tesseva giorno per giorno, godendo pienamente anche del dolore e della disfatta. mare olezzante e vagabondo Eccoti donna ora. ha costretto a tirar su la gonna all’aria aperta. Ma come può la relazione con Sara essere così preponderante per il suo futuro? (Balzac) Essa è un maschio, è artista, è grande, generosa, devota, casta; ha l’aspetto maschile: ergo, non è donna… Aggiornamento: @ tommaso: quindi sei per le donne acqua e sapone e senza mistero? “Agli ingenui sembrerà strano e persino incoerente che un quadro delle voluttà artificiali sia dedicato a una donna, la fonte più comune delle voluttà naturali. donne dallo sguardo schietto ch’è un incanto. Ma con una persona come voi, i cui occhi sono colmi di sorrisi e di grazia per tutti, si deve soffrire il martirio“. “I Fiori del Male e tutte le poesie“). Pensate dunque che quando mi porto via il profumo delle vostre braccia e dei vostri capelli, mi porto via anche il desiderio di tornarvi. Nata quasi in contemporanea con gli incontri con Madame Sabatier, la storia tra i due fu altalenante, seppure intensa e abbastanza tempestosa: questa donna dagli occhi verdi (o azzurri o grigi) e dai capelli biondi preferì a Baudelaire l’amore, forse più solido, di Théodore de Banville. e che tra le sue mani ha riscaldato il mio cuore“: Altrove, in lontananza, e tardi, o forse mai! Charles Baudelaire nasce a Parigi il 9 aprile 1821 nel Quartiere Latino. come la sua voce emana un profumo!”. Proprio all’inizio de “I paradisi artificiali” compare questa dedica, dove il poeta francese spiega il motivo per cui abbia dedicato un’opera sulle sostanze psicotrope e i piaceri artificiali ad una donna, fonte di piaceri naturali. Baudelaire e le donne? Il mondo della giovinezza di Baudelaire è sparito, sprofondato nella malattia, nella povertà e nei debiti.