A seguito dell'uccisione della figlia di Teodorico, Amalasunta, da parte del cugino Teodato, Giustiniano I trovò il pretesto per iniziare una guerra di conquista (la cosiddetta guerra greco-gotica) che vide, tra alterne vicende, la conquista della penisola italiana nel 535-555 da parte di Bisanzio. Le pratiche agricole erano assai ridotte e con bassissimi rendimenti (intesi come rapporto tra seminato e raccolto), almeno fino all'introduzione del grande aratro a ruote con coltro e versoio, che si ebbe lentamente a partire dall'VIII secolo. Il re inoltre disponeva di cariche importanti come gli scabini - giudici che tutelavano la giustizia tradizionale - e i marchesi. Il fondatore della monarchia tedesca viene considerato il duca di Sassonia Enrico l'Uccellatore, padre di quell'Ottone I che riuscì a rifondare l'Impero riconquistando la corona d'Italia. Il ruolo dell'arte e della storia dell'arte può apparire spesso marginale nella cornice di questa tematica onnicomprensiva, ma resta comunque molto significativo. In prima linea va ricordato il Mus. Si ebbe l'autonomia della Tunisia sotto gli Aghlabidi di Qayrawan (inizio del IX secolo), e quella dell'Egitto, con le dinastie dei Tulunidi (868-905), Ikhshididi (935-969) e Fatimidi. J. Hubert, J. Porcher, W.F. Nel 613 Clotario II di Neustria riuscì a ricomporre tutto il regno franco sotto la sua autorità, avvalendosi dell'aiuto di due importanti esponenti dell'aristocrazia austrasiana, Arnolfo di Metz e Pipino di Landen. Si ritiene che inizi dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, nell'anno 476, e duri fino all'incirca all'XI secolo. Kultur und Kunst im werdenden Abendland an Rhein und Ruhr, a cura di V.H. Grazie ai suoi successi, i duchi tedeschi decisero di eleggere dopo di lui suo figlio Ottone, che continuò l'opera paterna battendo definitivamente gli ungari sul fiume Lech nel 955 (battaglia di Lechfeld): gli sconfitti furono convertiti al cristianesimo e vennero fatti insediare sul medio corso del Danubio, dando origine a un regno che da essi prese il nome di Ungheria. Nel 630 finalmente Maometto, la cui autorità era ormai indiscussa, entrò alla Mecca quasi senza colpo ferire. In generale ripresero vigore le scuole presso le sedi vescovili, le scuole cattedrali, e nei monasteri. L'intervento di papa Alessandro II scongiurò una crisi dovuta alla morte di re Ramiro I, permettendo la conquista nel 1064 della piazzaforte di Barbastro, vicino Saragozza, grazie all'intervento di numerosi cavalieri francesi: sul piano del diritto ecclesiastico, grazie alla richiesta di intervento tramite bolla papale, questo avvenimento è ritenuto il modello per la prima crociata. Le campagne si fecero meno sicure e la popolazione locale si rifugiò nelle città, che si dotarono in fretta e furia di mura (mai esistite nei precedenti mille e più anni), o sulle montagne. Oltre a questo, si nota il passaggio in secondo piano delle opere a carattere monumentale, in particolare della scultura, nonché lo sviluppo di un'arte dedita agli oggetti portatili di piccolo formato. K.F. Il pontefice infatti, superata l'iniziale diffidenza e ostilità, concesse il Meridione d'Italia in feudo agli Altavilla, commettendo l'ennesima infrazione formale rispetto a Bisanzio, legittimamente proprietaria di quei territori (altri smacchi del pontefice a Bisanzio erano stati, secoli addietro, le incoronazioni dei re di Francia e dell'Imperatore d'Occidente, arrogandosi diritti che poteva vantare solo sostanzialmente, ma non formalmente). Egli predicava un Dio unico "Allah" (parola araba che deriva dalla radice <'-l-h>, "divinità"), per il quale era l'Inviato (rasūl) per concludere il messaggio, perfezionandolo, già annunciato nella Bibbia. La continuità deve riconoscersi tuttavia anche nel rapporto dell'arte carolingia con quelle precarolingia-longobarda, franco-merovingia e insulare, senza intenderla però in modo tale da vedere "nel regno e nella cultura dell'epoca dei Carolingi il coronamento delle migrazioni dei popoli, senza che nello stesso tempo avesse inizio una nuova epoca" (Weidemann, 1965). In Italia, a seguito di un congresso di studi longobardi svoltosi a Spoleto nel 1951 ("Atti", 1952), emerse la necessità di ulteriori e più approfondite analisi sul mondo dell'Alto Medioevo. del saggio di Aubin (1948). 88-119. Da un lato appare quindi spiegabile come la letteratura corrente veda ancora nell'epoca carolingia l'inizio dell'arte occidentale proprio a motivo della sua inseribilità nelle nuove categorie formali, d'altro canto neppure questa concezione, per le antinomie citate, è poi del tutto soddisfacente. Il sovrano troncò un lungo dibattito teologico in merito alle immagini, con quello che può sembrare un brusco motu proprio: ruppe definitivamente i rapporti con la Chiesa di Roma (che definì l'imperatore eretico) e, nonostante l'apparenza, non avvicinò i cristiani greci a ebrei e musulmani: entrambi non veneravano immagini sacre, ma i primi non erano interessati ad alcun proselitismo tra i cristiani ed i secondi, proprio in quegli anni, erano guidati dalla dinastia omayyade che nella sua corte di Damasco era molto tollerante verso le rappresentazioni figurative. Informazioni riguardo a alto nel dizionario e nell'enciclopedia inglesi online gratuiti. Attraverso le attività della Chiesa e del monachesimo nel processo di 'genesi dell'Occidente' (werdendes Abendland) si può leggere con particolare chiarezza la molteplicità dei processi storici. l'espansione islamica si andava esaurendo per la fine della spinta e per la stanchezza verso il continuo stato di guerra. Queste monarchie vengono appunto dette "feudali", poiché nella logica di governo inglobavano il sistema feudale. Dopo Jaroslav si ebbe una nuova frazione in principati (di Kiev, di Novgorod, di Vladimir e di Rjazan), con un lento decadere culturale e politico di Kiev (tra XII e XIII secolo), mentre la città di Mosca veniva fondata nel 1147. D'altra parte è importante considerare che erano diversi gli elementi a capo di una clientela vassallatica, e la interpretazione tradizionale che trasferisce al Regno franco una piramide feudale che fa capo al re, in cui tutti i funzionari erano suoi vassalli, non è accettabile, e si tratta di un trasferimento all'età carolingia di un sistema organizzativo presente soltanto a partire dal XIII secolo quando il re, in effetti, legò a sé i principi territoriali tramite il suo riconoscimento di signore feudale di tutto il regno. Il potere pubblico, a causa della incapacità del re di convocare il popolo in battaglia contro i nuovi invasori, e a causa della incapacità delle autorità tradizionali di difesa delle comunità minacciate, andò frazionandosi nelle mani dei signori fondiari più intraprendenti, che si appropriarono dei titoli della tradizione germanica, dinastizzandoli, per conferire legittimità alla propria autorità. All’interno del medioevo si è soliti riconoscere due fasi: • Alto medioevo: VI – X sec. La questione iconoclasta venne risolta nel 787 con il ritorno all'iconodulia ("venerazione delle immagini") decisa dall'Imperatrice Irene al Concilio di Nicea II, ma gli iconoclasti tornarono al potere con Leone V (813-820), che ripristinò l'iconoclastia. Nel 595 sposò una ricca e colta vedova, Khadīja, di circa 15 anni più anziana di lui e titolare di un'impresa carovaniera nella quale Maometto era stato a lungo procuratore. I primi regni romano-barbarici si caratterizzarono per una limitata presenza nello Stato di caratteristiche germaniche e per un riconoscimento formale dell'autorità del re da parte di Bisanzio, che conferiva una parvenza di legittimità allo stanziamento. Sconfitto, fu costretto a ritirarsi nel monastero di Fruttuaria, dove morì nel 1014. [37] Di lì a poco la nascita repentina della potenza arabo-mussulmana, tanto potente quanto inattesa, avrebbe inesorabilmente compromesso la stabilità appena raggiunta, con la perdita nel giro di pochi mesi di ricchi territori quali la Siria, la Palestina e l'Egitto. 67-75. [21] Belisario si trovò quindi in disaccordo con Giustiniano sul cosa fare con i territori riconquistati: l'imperatore voleva lasciare che gli Ostrogoti governassero uno stato tributario a Nord del Po, mentre Belisario preferiva fare dell'Italia un territorio imperiale romano. Fozio fu scomunicato da Niccolò I e poi, reinsediatosi, di nuovo da Giovanni VIII (881), finché il basileus Leone VI il Saggio non lo depose nell'886. M. Salmi, L'Arte Italiana, I, Firenze 1941. Suo fratello Ruggero, ispirandosi alla Reconquista spagnola, decise allora di tentare di scalzare l'egemonia saracena in Sicilia, riuscendoci con successo tra il 1061 e il 1094. Ciò nonostante nell'insieme delle caratteristiche di quest'epoca, detta 'della testa di Giano' (Kornemann, 1943), fra Antichità e Medioevo, si possono rilevare alcuni elementi comuni: i presupposti politici e sociali determinati da Roma nei territori mediterranei; l'ingresso dei popoli germanici in questi territori, la loro costituzione in stati e l'assimilazione culturale; l'accettazione della religione cristiana nella sua variante cattolico-latina. DECLINO ECONOMICO E POLITICO. 759-798. In questo senso sia d'esempio il 'concetto di classico', più volte profondamente indagato per quanto riguarda l'architettura della Langobardia maior (Romanini, 1976). Intendere la storia dell'arte semplicemente come storia universale ne metterebbe a rischio gli specifici compiti e le possibilità scientifiche. La difficoltà di stabilire storicamente una data precisa per questo fenomeno dipende dalla diversa importanza attribuita agli eventi e dall'angolo visuale con i quali sono stati valutati a seconda delle regioni coinvolte. – Nelle periodizzazioni e classificazioni storiografiche, il periodo storico intermedio tra la fine dell’età antica (convenzionalmente... alto1 agg. [85] Soltanto dal 1037 ci fu la vera ereditarietà, quando i feudatari ottennero l'irrevocabilità e trasmittibilità ereditaria dei beneficia con la Constitutio de feudis dell'imperatore Corrado II. L'esperienza monastica aspirava al raggiungimento di un modello di vita cristiana condotta secondo una regola estremamente rigida, nella penitenza, nell'isolamento dal mondo, nelle preghiere e in un radicalismo religioso del tutto nuovo: questo nasceva sia dall'esigenza di una coerente imitazione di Cristo, sia in un percorso di salvezza immediato. La loro fortuna fu nell'avere dalla loro parte il papa, in cerca di alleanze durante la difficile disputa contro l'Impero tedesco. Dai Germani abbiamo importato molte delle pratiche e dei metodi che oggi sono diffusi in tutta l'Europa, nonché nei territori d'oltreoceano conquistati. Dopo la scomparsa di Teodosio, che negli ultimi anni del suo regno aveva riunificato l'Impero, lo Stato romano fu diviso definitivamente in due parti, con una diarchia (395). Un momento altamente drammatico fu anche la cosiddetta peste di Giustiniano (542-546), che spopolò Costantinopoli[31] e tutto l'impero, mentre pochi anni più tardi (559) la capitale veniva salvata a stento da un'orda di invasori Unni e Slavi. Alto Medioevo Si definisce Alto Medioevo il periodo compreso tra la fine della Tarda Antichità romana e la formazione di un insieme di organismi statali a base etnica nei territori dell'Europa centrale nel corso dell'11° secolo. E. Kornemann, Gestalten und Reiche, Leipzig 1943. Con una relativa continuità si ritrovano nella 'figura' significante gli elementi fondamentali tanto 'stilistici' che 'iconografici'. Neustria e Aquitania andarono a Cariberto, Austrasia e Alvernia e Provenza a Sigiberto I, Borgogna a Gontrano e la regione attorno a Tournai a Chilperico I. Altri hanno visto nella subordinazione dell'aspetto figurativo alle strutture il nuovo elemento caratterizzante della trasformazione formale, sottolineando come tipica una certa 'ambivalenza delle forme' (Pächt, 1963). H. Schade, Das Paradies und die Imago Dei. Fondendo tradizioni autoctone (usi ed istituti di presumibile derivazione dalla civiltà nuragica) ed istituti giuridici romano-bizantini, i quattro giudicati si discostavano dai contemporanei regni medievali in quanto non sottoposti ad un regime privatistico, secondo la tradizione barbarico-feudale. L'impero bizantino perse però molto terreno per la repentina nascita ed espansione della potenza araba, che strappò via importanti province del Mediterraneo sud-orientale. Già al tempo di Michele III due fratelli di Tessalonica, Cirillo e Metodio avevano iniziato la cristianizzazione della Moravia traducendo la Bibbia in un dialetto slavo della Macedonia, il peroslavo, ovvero la lingua sacra degli slavi evangelizzati. Alla fine del IX secolo vennero alla luce anche delle eresie, quali quella degli estremisti sciiti-ismailiti, detti Carmati, nel Bahrein, che rese necessario il taglio delle rotte commerciali nel Golfo Persico dirottate nel Mar Rosso e nel Corno d'Africa. Le caratteristiche della sua predicazione erano un duro tono apocalittico e una ferma condanna del politeismo che, con i pellegrinaggi alla Kaʿba, era una delle attività più remunerative alla Mecca. Spesso anzi erano gli stessi diplomatici bizantini, dall'epoca di Arcadio in poi, a incoraggiare le popolazioni barbariche a spostarsi a Occidente liberando i confini orientali dalla loro minaccia in cambio della promessa di una legittimazione al governo di ampie zone occidentali. Dopo aver respinto alcuni attacchi tra 985 e 1003, i catalani ambivano a spostare il confine fino a Tarragona.[91]. Qui, a più riprese fino alla caduta ed alla distruzione di Padova nel 601, si trasferirono tutte le più importanti famiglie con il seguito di lavoranti e servitù. I regni germanici erano spesso in conflitto tra loro, soggetti a guerre, scissioni e accorpamenti. [87], Dopo essere intervenuto anche in Italia, nel 962 Ottone si fece incoronare imperatore, un titolo ormai desueto che egli seppe però rinvigorire.[87]. Il sistema stradale romano si degradò rapidamente, sia per l'incuria, sia per la deliberata distruzione da parte delle popolazioni locali che ormai vedevano le strade come mezzo per facilitare l'arrivo di eserciti nemici e razziatori. Flavius Valerius Constantinus) imperatore, detto il Grande. Bisanzio aumentò la propria influenza nell'Europa orientale, dove numerosi missioni della Chiesa greca avevano cristianizzato ampie regioni dai Balcani alla futura Russia. Nel VI secolo in Europa si diffuse il monachesimo, un'istituzione dai tratti originali, che si presentò come una novità rispetto alla tradizionale società cristiana fondata sul dualismo tra il clero e i fedeli. 144-155. di Saint-Germain en Laye. Dopo la morte del padre fu allevato dalla madre Amina bint Wahb e, alla morte di costei, dal nonno paterno ʿAbd al-Muṭṭalib b. Hāshim, per essere affidato alla morte anche di questi alla tutela dello zio paterno Abū Ṭālib. Id., L'empire carolingien, Paris 1968 (trad. it. La presunta centralizzazione dell'Impero carolingio pertanto, deve essere considerata in base al più frequente legame del re, la cui carica popolare era ora maggiormente legittimata nella nuova veste di imperatore cristiano, con i capi militari. Il nord (Scozia), l'ovest (Galles) e sud-ovest (Cornovaglia) erano occupati dai Celti. ... Infatti se confrontassimo due esseri che rispondono a quella definizione, uno esistente e l’altro no, si intuisce subito che il possedere l’esistenza rende l’essere più perfetto del suo corrispettivo non esistente, che deficita di tale caratteristica. M. Durliat, Des Barbares à l'an Mil, Paris 1985. di V.H. Anche nella filosofia il loro apporto contributivo per l'Europa continentale fu di capitale importanza grazie sia alle traduzioni da essi approntate o da essi commissionate, sia all'interpretazione o reinterpretazione dei grandi filosofi dell'antichità. Si comprende allora la semplicità di un ordinamento sostanzialmente "primitivo" fondato prevalentemente da norme consuetudinarie, che riflette l'assenza di un potere definito cui rispondono i membri della comunità, con una commistione continua tra sfera pubblica e privata. W. Messerer, Der Stil in der karolingischen Kunst, Deutsche Vierteljahrsschrift für Literaturwissenschaft und Geistesgeschichte 41, 1967, pp. Frühe Kunst in Schwaben ad Augusta nel 1973. L'espansione dei Franchi, che possedevano ormai quasi tutta la Gallia attirò l'attenzione di Teodorico, che cercò di aiutare i Visigoti inviando loro delle truppe, sia dell'imperatore Anastasio, che cercò di allearsi con Clodoveo, per ridimensionare i Goti, e di ottenere la sua sottomissione formale. Un testo con il medesimo titolo (Beckwith, 1964) si occupa sostanzialmente della sola arte del periodo carolingio-ottoniano; così anche l'opera Ars Sacra 800-1200 (Lasko, 1972) trascura il periodo precarolingio e quindi il suo rapporto con l'archeologia altomedievale.Nello schema d'interpretazione del significato storico così tracciato si inseriscono anche le opere di storici dell'arte italiani. Tale popolo si stanziò successivamente nella Gallia meridionale e in Spagna. ʿAffān e Abū Bakr, mentre solo verso la fine del decennio successivo iniziò a predicare in pubblico una rivelazione monoteistica. Anche il collegamento con l'urbanistica è servito soprattutto ad acquisire nuove importanti conoscenze nel campo della ricerca relativa all'edilizia, consentendo così di ricollegare i numerosi singoli resti. [78], Già con il figlio di Carlo Magno, Ludovico il Pio, la debolezza del potere centrale aveva innescato una deriva dell'Impero carolingio della quale approfittarono le aristocrazie per esercitare il potere in maniera sempre più libera ed arbitraria. Le più diffuse forme di giustizia erano la "faida", la vendetta privata, per cui si aveva il diritto di infliggere lo stesso torto subito; e il guidrigildo, ovvero la ricomposizione tramite una somma di denaro. Ma non si trattò di una semplice traduzione, il significato delle istituzioni mutò profondamente: per esempio si perdeva la connotazione di "generale vittorioso" dell'imperatore o la valenza di "Res publica" dello Stato. 9°: "l'uso di moduli e tessiture [...], il gusto per effetti lineari [...], il senso del materiale" (Hinks, 1935); e non in ultimo anche presupposti iconografico-salvifici. Una più precisa definizione cronologica dell'A. Se i suoi predecessori avevano avuto come modello l'Impero di Carlo Magno, Ottone III dovette sicuramente essere attratto dai fasti della Roma imperiale di Costantino, scegliendo la città eterna come capitale nella quale insediarsi e dalla quale governare il regno secondo l'ideale della renovatio imperii. In ciascun ducato un gastaldo si occupava degli interessi del re, mentre l'aristocrazia era composta da una serie di guerrieri possessori detti "arimanni". ʿAffān, furono raccolte le tradizioni orali e i pochissimi appunti scritti relativi al Corano, il libro sacro dell'Islam, ma anche la sua legge, perché nello Stato islamico la sovranità appartiene a Dio. La caratteristica principale di questi regni consisteva principalmente nella permanenza delle istituzioni e delle cariche romane, che continuavano ad operare per le popolazioni conquistate e che, pertanto, assicuravano una certa continuità con l'ordinamento tradizionale; d'altra parte, i Germani continuavano ad essere organizzati secondo la loro organizzazione dell'esercito popolo in cui i capi militari guidavano singole comunità, così come i romani rispondevano alle proprie cariche e istituzioni. A Kiev e Novgorod il monaco Ilarione fondò importanti scuole di copisti e di traduttori. Una situazione di maggior stallo si determinò nel VII-VIII secolo, quando emerse una situazione poi chiamata eptarchia, cioè dei sette regni: tre angli a est (Northumbria, Mercia, Anglia orientale) e quattro sassoni (Wessex, Sussex, Essex e Kent). N. Aberg, The Occident and the Orient in the Art of the Seventh Century, 3 voll., Stockholm 1943-1947. H. Zeiss, Das Heilsbild in der germanischen Kunst des frühen Mittelalters (Sitzungsberichte der Bayerischen Akademie der Wissenschaften, Philosophisch-Historische Abteilung, II, 8), München 1941. J. Huizinga, Herfsttijd der Middeleeuwen, Haarlem 1919 (trad. Un membro della casa omayyade però riuscì a fuggire nella Penisola iberica e a fondare il nuovo emirato di al-Andalus, con capitale Cordova, che riuscì a imporre la propria egemonia su buona parte della Penisola, tanto che nel 929 ‘Abd al-Rahman III assunse il titolo di califfo.[62][63]. Il Medioevo (o Medio Evo) è una delle quattro età storiche (antica, medievale, moderna e contemporanea) in cui viene convenzionalmente suddivisa la storia dell'Europa nella storiografia moderna.. Il Medioevo è costituito da un periodo di circa mille anni. [64], Alla morte di Carlo Martello (741) la Francia era priva di re (Teodorico IV era morto nel 737 senza eredi), ma non di maggiordomi, coi figli di Carlo Pipino il Breve e Carlomanno più forti che mai. Per questo i musulmani talora dettero vita a insediamenti stabili che potessero fungere da basi e sostenere le loro azioni militari nell'entroterra e sui mari (in particolare si ricordi la base sul Garigliano, o del Traetto). Il re (o giudice) governava sulla base di un patto col popolo (cosiddetto "bannus-consensus"), venuto meno il quale il sovrano poteva essere detronizzato ed anche ucciso legittimamente dal popolo medesimo, senza che questo incidesse sulla trasmissione ereditaria del titolo all'interno della dinastia regnante. it. Non si deve confondere l'idea di un contadino alto-medievale con quella del suo corrispettivo basso-medievale. La maggior parte degli studiosi si rifà all'impostazione di marca francese che ha come motivo conduttore il Romanico; oppure limita l'uso del termine A. all'arte di epoca precarolingia (Salmi, 1941). Medioevo - Definizione Appunto di Storia riguardante la definizione di Medioevo, l'origine di questo termine e il suo significato. 17-37. [9][10], Clefi, succeduto ad Alboino, primo re in Italia, impose un durissimo trattamento dei latini. [36] I suoi successori Tiberio II e Maurizio continuarono la guerra con la Persia, che durò per vent'anni e si concluse con la vittoria bizantina e l'annessione all'Impero di parte dell'Armenia persiana (591), mentre le province balcaniche venivano occupate da Avari e Slavi, che iniziarono a stanziarsi in quei territori permanentemente. Gli Ostrogoti si trasferirono in Italia nel 489 e riuscirono a sconfiggere Odoacre. In definitiva infatti si deve tener conto che se si può parlare di "contadino" (abitante del "contado", cioè di villaggio fuori delle città) esso non era prevalentemente "agricoltore", ma espletava tutta una serie di attività come quelle di pastore, cacciatore, allevatore, pescatore e raccoglitore di frutti spontanei, che garantivano alla sua dieta una certa varietà in quantità non necessariamente scarse. È però possibile riconoscere a questo punto accenni di nuovi princìpi che regolano la creazione formale e l'impostazione concettuale. All'esempio esauriente della mostra di Essen, la cui estensione storica e completezza artistica sono rimaste ineguagliate, si ricollega in Germania una serie notevole di esposizioni significative, fra le quali sono particolarmente degne di essere ricordate: quella dedicata a Carlo Magno, Karl der Grosse, Werk und Wirkung, promossa ad Aquisgrana nel 1965 dal Consiglio d'Europa; Kunst und Kultur im Weserraum a Corvey nel 1966; Suevia Sacra. Il Regnum Italiae cessò di fatto di esistere con l'avvento delle autonomie comunali. La capitale longobarda era Pavia, dove risiedeva il re, mentre il territorio era amministrato da 35 o 36 duchi. La situazione divenne ancora più complicata quando nel 1154 Inghilterra e Normandia passarono a Enrico II dei Plantageneti, conti d'Angiò: con il matrimonio con la duchessa d'Aquitania Eleonora, personaggio di straordinaria personalità e cultura, divorziata da Luigi VII di Francia, entrava nella sfera inglese anche l'Aquitania, per la quale scaturirono una serie di guerre che tra battute di arresto e riprese si conclusero solo nel XV secolo e che furono alla base della rivalità secolare tra Francia e Inghilterra. La storia della tecnica, l'epigrafia e la sociologia hanno offerto altre possibilità per lo studio dello sviluppo dell'arte altomedievale. I musulmani svilupparono grandemente la medicina, l'alchimia (genitrice della moderna chimica) e l'astrologia, con gli annessi studi astronomici (da ricordare l'introduzione dell'astrolabio). Si formarono così, con l'andare del tempo, emirati e sultanati indipendenti, non di rado in lotta fra loro. La penetrazione araba in Sicilia ebbe inizio nell'827, sostenuta dal nobile locale Eufemio in chiave anti-bizantina, ma l'esercito arabo-berbero, guidato inizialmente dall'anziano giureconsulto Asad ibn al-Furāt, impiegò numerosi decenni prima di superare la forte resistenza locale e quella dei Bizantini che avevano il controllo dell'isola. Id., Vom Altertum zum Mittelalter. VII-X secolo, in EUA, suppl., 1978, pp. ], potrebbe quindi ricollegarsi sia ad Aubin sia a Dopsch, rappresentante più significativo della Kontinuitätstheorie, il quale già nel 1928 utilizzava il termine A. in un suo contributo di carattere storico-economico. Analogamente, pur senza specifico fine scientifico, si svolse a Parigi (1954) un'esposizione di manoscritti dal 7° al 12° secolo. [8] Animati da spirito di conquista e distruzione essi non si comportarono da foederati, ma si dettero anche a massacri prima di ingentilirsi gradualmente verso la fine del VI secolo, quando iniziarono anche a convertirsi dall'arianesimo al Credo niceno della Chiesa di Roma. Il processo di conversione al cristianesimo orientale fu graduale e culminò nel 957 con il battesimo della vedova di Igor, la principessa Olga. A N delle Alpi, la conversione al cattolicesimo romano dei Franchi sotto Clodoveo (497-498) assume valore decisivo come data di passaggio da un'epoca all'altra. L'equilibrio che ne nacque fu la necessaria premessa per l'affermazione del carattere "corale" della monarchia inglese, che divenne in seguito la prima monarchia costituzionale europea. Presso l'istituto di Münster si sono svolti anche incontri di studio, assai fruttuosi specie per il settore dell'arte altomedievale. Nel giudizio storicoartistico gioca un ruolo importante il rapporto con l'Antichità, che in ogni ambito si presenta diverso, pur rimanendo sempre un punto di riferimento determinante. Una battuta d'arresto della Reconquista fu dovuta all'energico vizir Almanzor, ma una sua ripresa si ebbe nel 1055|. Le ragioni di tale scelta possono essere individuate nella volontà di Clodoveo di legittimarsi direttamente da Roma (e quindi dall'Impero delle origini), non da Costantinopoli, e di ribadire la propria identità nazionale con una scelta diversa da quella degli altri popoli germanici.[15]. I Visigoti, stanziatisi in Aquitania giunsero a controllare anche la Penisola iberica, ma, sconfitti dai Franchi nel 507, abbandonarono il Midi francese, per formare il Regno visigoto di Toledo, che ebbe fine nel 711 con l'invasione araba. La designazione dell'A. - Imperatore romano dal 306 al 337. Storia del Medioevo, cronologia degli eventi importanti, suddivisione in alto e basso Medioevo, eventi principali e caratteristiche di quest'epoca VI–IX, La grande strategia dell'Impero bizantino, Storia del regno dei Goti e dei Longobardi in Italia, Breve storia dell'Europa medievale: uomini, istituzioni, civiltà, Introduzione storica al diritto medievale, Museo diocesano cristiano e del tesoro del duomo di Cividale del Friuli, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alto_Medioevo&oldid=117732610, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Organizzazione della trasmissione del potere centrale in maniera, Arginamento della disgregazione feudale con l'. Essi misero sul trono Childerico III, dalla genealogia incerta, eloquentemente soprannominato il re fantasma, essendo solo un fantoccio nelle mani dei pipinidi. Nel VI secolo il regno franco pativa una crisi per la disgregazione politica e le difficoltà dell'agricoltura. È per questo che i signorotti Veneti da Padova, Altino, Oderzo, Aquileia e città vicine, essendo abituati da secoli a vivere nei pressi di fiumi e lagune, preferirono traslocare beni e famiglie sulle isole più remote della laguna veneta, pure abitate da secoli da pescatori, ricostruendo le loro città su fitte foreste di pali conficcati nel suolo melmoso (usanza vecchia di millenni - vedi palafitte nel paleolitico presenti in tutti i laghi).