Per contattare la redazione, guarda l’anteprima e scarica l’ultimo numero della rivista, lasciando i tuoi recapiti qui, Richiedi qui, l’ultimo numero e gli arretrati, Chiesa Oggi Architettura e Comunicazione | 28°anno | Copyright 1992 - 2020 |, Iscrizione Notiziario di “ChiesaOggi.com”. Con l’alienazione i beni, salvo il caso in cui l’acquirente sia un’altra persona giuridica canonica pubblica, cessano di essere ecclesiastici e ritornano al campo profano, ossia non sono più a servizio della Chiesa. Si arriva pertanto al can. Scopri qui l’ultimo numero della rivista. L'attività contrattuale degli Enti Ecclesiastici Cattolici relativa ad immobili si atteggia in modo diverso a seconda che si tratti di atto di alienazione, ovvero di atto di acquisto. Secondo il prescritto del can. Il presente articolo segnala i dubbi esistenti in tale materia nelle norme del diritto canonico in vigore e intraprende una prova di interpretazione delle stesse. Guarda la scheda di catalogo su Beweb. E ciò sanno tutti coloro che in modo responsabile amministrano i beni temporali. Alienazione, nel linguaggio giuridico, è il negozio con il quale un soggetto (detto "alienante") attribuisce a un altro (detto "alienatario") una proprietà o un diritto su beni del proprio patrimonio.In questo senso l'alienazione è un esempio di acquisto a titolo derivativo Chi è interessato ad inviare alla redazione la propria documentazione può allegarla nel suddetto modulo richiesta rivista. Il prezzo di spedizione è sempre incluso. Quando la Santa Sede accorda la licenza per un’alienazione di beni ecclesiastici, essa non si assume le eventuali responsabilità economiche relative all’alienazione, ma soltanto garantisce che l’alienazione è congruente con le finalità del patrimonio ecclesiastico. Va detto che nella Chiesa le persone giuridiche possono essere pubbliche o private. Non sono invece ecclesiastici i beni delle persone giuridiche private, anche se esse operano sotto la vigilanza dell’autorità ecclesiastica. can. L’alienazione dei beni ecclesiastici si distingue dalla loro amministrazione, della quale si è parlato nell’ultimo numero di Chiesa Oggi. Va fatta menzione del can. can. Note sull'alienazione dei beni ecclesiastici in Calabria 439 3 Eccellenza, continuando a farmi un dovere di rassegnare a V. E. e a codesta Suprema Giunta tutto ciocche vado giornalmente operando in questo Ripartimento affidato alla mia particolar cura, mi do l'onore di … In questa materia la Chiesa non rinvia semplicemente alla legislazione civile, come ad es. Le quantità potrai modificare nel carrello. 1296, che prescrive il da farsi quando l’alienazione, pur invalida da un punto di vista canonistico, sia invece ritenuta valida a norma della legislazione civile. Quando la Santa Sede accorda la licenza per un’alienazione di beni ecclesiastici, essa non si assume le eventuali responsabilità economiche relative all’alienazione, ma soltanto garantisce che l’alienazione è congruente con le finalità del patrimonio ecclesiastico. Oltre ai requisiti per la validità dell’alienazione, il Codice richiede l’osservanza di altre prescrizioni, anche se soltanto per la liceità. 1281, § 2, si stabiliscano gli atti eccedenti i limiti e le modalità dell’amministrazione ordinaria; se poi gli statuti tacciono in merito, spetta al Vescovo diocesano, udito il consiglio per gli affari economici, determinare tali atti per le persone a lui soggette. can. Tale determinazione deve quindi stabilire la somma minima, al di sotto della quale non si richiedono particolari solennità, salvo diversa disposizione da parte del Vescovo diocesano, e quella massima, oltre la quale invece è necessaria anche la licenza della Santa Sede. I beni temporali appartenenti alle persone giuridiche private, in virtù del can. dalle riflessioni è emersa innanzitutto la beni lasciati alla persona giuridica, ove non delegato a concedere la richiesta auto- ... per lo più ecclesiastici, e di im- ... le disposizioni che prescrivono autorizzazioni per l’acquisto o per l’alienazione di immobili o per l’accettazione di donazioni, eredità e legati da parte di … Va anche evidenziato che i canoni sull’alienazione (1291-1298) sono collocati nel Codice sotto un titolo autonomo (I contratti e specialmente l’alienazione), e ciò sottolinea la distinzione fra i due sopra menzionati atti simili, ma non uguali. Infine, per quanto riguarda gli istituti religiosi, il can. zionale per i beni culturali ecclesiastici 2. 1291) e in un senso largo (cf. Pertanto, ne vanno sottolineate soltanto alcune. L’invio di foto e notizie d’interesse per la pubblicazione, si intende gratuito se non pattuito per scritto con l’editore. Tuttavia, non tutti si rendono conto che nell’amministrazione dei beni ecclesiastici sia il parroco che il Vescovo possano agire soltanto entro i limiti fissati dal diritto. 1292, § 1, affida alla Conferenza Episcopale la determinazione, per la propria regione, delle somme oltre le quali si richiede la licenza di una o di un’altra autorità. L’editore non accetta alcuna pubblicità in sede redazionale. Il materiale fotografico e i testi inoltrati alla redazione non vengono restituiti anche in caso di non avvenuta pubblicazione. 1291). 1281, § 1, gli amministratori, ferme restando le disposizioni degli statuti, pongono invalidamente gli atti che oltrepassano i limiti e le modalità dell’amministrazione ordinaria, a meno che non abbiano prima ottenuto il permesso scritto dall’Ordinario. can. 515, § 3), mentre il parroco non è una persona giuridica (cf. L’amministrazione, infine, come a suo tempo rispose la Commissione per la revisione del Codice, non include l’alienazione. Clicca qui per iscriverti al nostro notiziario. Infatti, il Codice di Diritto Canonico tratta dell’alienazione in modo diverso dagli atti di amministrazione anche straordinaria e le dà un nome proprio. Chi è interessato ad inviare alla redazione la propria documentazione può allegarla nel suddetto modulo richiesta rivista. Piano per l'alienazione dei beni ecclesiastici Il Senato bolognese, di fronte a un debito pubblico di oltre 6 milioni di lire, ha ottenuto, prima dal Papa e poi da Napoleone, il permesso di ipotecare - e in seguito di vendere - beni ecclesiastici. can. L’ alienazione dei beni ecclesiastici è regolamentata per legge e richiede due condizioni: l’atto deve essere posto in essere dal legale rappresentante dell’ente secondo quanto risulta dallo statuto dello stesso e dalle norme canoniche; devono essere presentate le necessarie autorizzazioni (licenze canoniche). Si ha invece alienazione in senso largo quando, pur senza trasferire il dominio diretto della cosa, si concede un diritto reale sulla stessa, in modo che permanga il dominio diretto, anche se diminuito nel suo utilizzo e valore economico. 116, § 1, vengono costituite dalla competente autorità ecclesiastica perché, entro i fini ad esse prestabiliti, a nome della Chiesa compiano il proprio compito, loro affidato in vista del bene pubblico; tutte le altre persone giuridiche sono private. il restauro, la manutenzione, la ristrutturazione, la ricostruzione, l’allargamento, ecc. 1282 ricorda che gli amministratori sono tenuti ad agire in nome della Chiesa, cioè a norma del diritto. 1 ©ARCHIVIO DI STATO DI AGRIGENTO ARCHIVIO DI STATO DI AGRIGENTO CENSIMENTO BENI ECCLESIASTICI. L’amministrazione dei beni ecclesiastici spetta a chi regge immediatamente la persona cui gli stessi beni appartengono, a meno che non dispongano altro il diritto particolare, gli statuti o la legittima consuetudine, e I servizi sono coperti da copyright diritto esclusivo per tutti il territorio nazionale ed estero. È da notare che la licenza della Santa Sede, quando richiesta, non sostituisce quella necessaria degli altri superiori, di cui ai cann. Gli enti ecclesiastici non possono del pari alienare i loro beni, né compiere atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, senza l'autorizzazione del ministro di Giustizia, se si tratti di vendere beni il cui valore ecceda le lire centomila (o di vendere a trattativa privata beni il cui valore ecceda lire ventimila); dell'ufficio per gli Affari di culto presso la procura generale della Corte d'appello, … Con eversione dell'asse ecclesiastico si indicano gli effetti economici di due leggi del Regno d'Italia e segnatamente il regio decreto 3036 del 7 luglio 1866 di soppressione degli ordini e delle congregazioni religiose, e la legge 3848 del 15 agosto 1867 che dispose la confisca dei beni degli enti religiosi. 1377, chi, senza la debita licenza, aliena i beni ecclesiastici deve essere punito con giusta pena. 1279, § 1), non invece il loro proprietario. 1295). fa nel caso dei contratti (cf. Il codice di diritto canonico esprime al can. Parole chiave: beni temporali della Chiesa, beni ecclesiastici, amministrazione del patrimonio ecclesiastico, alienazione. E’ stato pubblicato il libro “Dio non abita più qui? delle chiese-edifici e degli altri beni ecclesiastici quali le case parrocchiali o canoniche, i giardini parrocchiali, le scuole o gli asili parrocchiali, le opere d’arte, i musei, ecc., preliminarmente si procede sempre ad un preventivo economico. Va osservato che ciò che è di maggiore importanza per una diocesi, non lo è necessariamente per un’altra. Essi incamerarono i beni di diversi conventi soppressi15 nonché i beni di tutte le compagnie e congre ghe laiche ed ecclesiastiche alla cui soppressione fu provve Atti di alienazione L’alienazione è la cessione della proprietà da parte di una persona giuridica canonica pubblica, perché solo a questa appartengono i beni ecclesiastici: a questo riguardo De Paolis afferma: “Con l’alienazione i beni cessano di essere ecclesiastici e ritornano al campo profano, can. Questa ricerca è dedicata al tema dell’alienazione dei beni ecclesiastici: il suo scopo è formulare una serie di riflessioni a partire dai cann. Il can. - L'alienazione dei beni ecclesiastici - 10000000000000303561 Spetta poi alla Conferenza Episcopale stabilire quali atti debbano ritenersi di amministrazione straordinaria. Il parroco è l’amministratore dei beni ecclesiastici (cf. il restauro, la manutenzione, la ristrutturazione, la ricostruzione, l’allargamento, ecc. La sede è nel Palazzo Pathè, sede storica DI BAIO EDITORE, Via Luigi Settembrini 11, 20124, Milano. 638, § 3, che riguarda gli istituti religiosi. Agli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti si applica: L’editore non accetta alcuna pubblicità in sede redazionale. I servizi sono coperti da copyright diritto esclusivo per tutti il territorio nazionale ed estero. E’ necessario quindi in primo luogo procedere alla verifica dell’interesse culturale con le modalità del procedimento informatizzato previsto dall’articolo 12. Va infine notato che, a norma del can. 2.1. 1257, § 2, sono invece retti dai propri statuti e non dai sopra menzionati canoni, a meno che non si disponga espressamente altro. INVENTARIO N° BUSTA FASCICOLI ESTREMI CRONOLOGICI OGGETTO NOTE 1 1 1828 Alienazione ex feudo Schirmitore - (Chiesa Cattedrale di Girgenti) 2 1830 Alienazione ex feudo Maddalusa - (Padri Liguorini di Girgenti) 3 1832 Censuazione fondo rustico ex feudo Morreale - (Chiesa Cattedrale di … In fase di progettazione di diversi lavori, come ad es. ), qualunque sia il titolo di proprietà; non sono beni ecclesiastici neanche le chiese-edifici e gli altri beni temporali che appartengono alle associazioni private di fedeli, perché non costituite in persona giuridica pubblica o aventi solo personalità giuridica privata. 19 in relazione alla "libertà religiosa". 26 della Legge 1089/39 (legge già abrogata dall'art. can. can. 1279 la regola generale circa l’amministrazione dell’ente: § 1. 1292, § 3). 1277, egli per porre atti di amministrazione ordinaria di maggior importanza, deve udire il consiglio per gli affari economici e il collegio dei consultori; ha tuttavia bisogno del consenso del medesimo consiglio ed anche del collegio dei consultori, oltre che nei casi specificamente espressi nel diritto universale o nelle tavole di fondazione, per porre atti di amministrazione straordinaria per l’ente diocesi. L'attività contrattuale degli enti ecclesiastici cattolici relativa ad immobili si atteggia in modo diverso a seconda che si tratti di atto di alienazione, ovvero di atto di acquisto. Desidero richiamare l’attenzione L’alienazione dei beni ecclesiastici si distingue dalla loro amministrazione, della quale si è parlato nell’ultimo numero di Chiesa Oggi. Il Vescovo diocesano stesso ha anche bisogno del consenso dei medesimi organismi per alienare i beni della diocesi. Quando si è nell’ambito della somma media, cioè quella tra la somma minima e la massima, l’autorità competente a dare la licenza viene determinata dagli statuti oppure è lo stessoVescovo diocesano per le persone giuridiche a lui soggette, con il consenso del Consiglio diocesano per gli affari economici e del Collegio dei consultori nonché degli interessati. Se la cosa che s’intende alienare è divisibile, nel chiedere la licenza si devono indicare le parti già alienate in precedenza; altrimenti la licenza è nulla (cf. Sono soggetti ad alienazione i beni i quali siano già stati oggetto di verifica dell’interesse culturale e sui quali insista un provvedimento di tutela (vincolo). I beni culturali ecclesiastici costituiscono una particolare categoria all'interno del patrimonio delle confessioni religiose poiché portatori in sé di due valori tutelati direttamente dalla Carta costituzionale: - L'art. b) e di cui al II comma dell'art. Beni ecclesiastici in Toscana 339 ecclesiastica 14 in cui, oltre ad aspirazioni di riforma religio sa, confluivano anche motivazioni di carattere economico sociale. La sede è nel Palazzo Pathè, sede storica DI BAIO EDITORE, Via Luigi Settembrini 11, 20124, Milano. L’alienazione di un bene immobile è un atto che necessita, per essere valido, del Decreto canonico (can. Infatti, il Codice di Diritto Canonico tratta dell’alienazione in modo diverso dagli atti di amministrazione anche straordinaria e le dà un nome proprio. Il prezzo di spedizione è sempre incluso. Si ha alienazione in senso stretto ogniqualvolta si trasferisce il dominio diretto di una persona giuridica canonica pubblica ad un altro titolare. 1290), ma dà proprie disposizioni. 56 del Codice, l'autorizzazione può essere rilasciata a condizione che dall'alienazione non derivi danno alla conservazione e alla pubblica fruizione dei beni medesimi. Scopri qui l’ultimo numero della rivista. Negli statuti, a tenore del can. L’alienazione di beni ecclesiastici di interesse culturale, pertanto, è disciplinata, da un lato, dalla disciplina della circolazione dei beni ecclesiastici e, dall’altro, alla disciplina prevista dal Codice Urbani. Anche il Vescovo diocesano nell’amministrazione dei beni ecclesiastici può agire soltanto entro i limiti stabiliti dal diritto. Amministrare i beni significa disporre di essi. La legislazione al riguardo è nata in funzione di tutelare i beni ecclesiastici, al fine che essi in alcuni casi di necessità vengano alienati sotto il controllo dell’autorità superiore e a determinate condizioni. Dismissione di luoghi di culto e gestione integrata dei beni culturali ecclesiastici” che raccoglie gli atti del convegno internazionale promosso a Roma dal Pontificio Consiglio della Cultura il l 29-30 novembre 2018.https://www.chiesaoggi.com/dio-non-abita-piu-qui/, Clicca qui per iscriverti al nostro notiziario. 1257, § 1, che fornisce la nozione di bene ecclesiastico: tutti i beni temporali appartenenti alla Chiesa universale, alla Sede Apostolica e alle altre persone giuridiche pubbliche nella Chiesa sono beni ecclesiastici e sono retti dai relativi canoni del Codice di Diritto Canonico, nonché dai propri statuti. Il termine "eversione", dalla radice latina evertĕre, significa abbattere, … La responsabilità derivata dal suo intervento si riferisce esclusivamente al retto esercizio della potestà della … E’ di grande importanza avere sempre chiaro che i beni legittimamente assegnati alla persona giuridica pubblica sono beni ecclesiastici 1 e costituiscono il patrimonio stabile della stessa 2 . 1256) e appartiene alla funzione di governo della Chiesa. Il materiale fotografico e i testi inoltrati alla redazione non vengono restituiti anche in caso di non avvenuta pubblicazione. La nozione di bene ecclesiastico è quindi legata alla personalità giuridica pubblica concessa dall’ordinamento canonico, in quanto tali persone giuridiche operano in nome della Chiesa. can. La cosa non deve essere ordinariamente alienata a un prezzo minore rispetto a quello indicato nella stima (cf. L’iter è disciplinato da norme differenti a seconda della natura e … In fase di progettazione di diversi lavori, come ad es. 1190, §§ 2-3, e 1292, § 2). 1292, § 1, e 638, § 3. Autorizzazione ad alienare beni culturali di proprietà pubblica o di persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti e altre procedure di trasferimento di immobili pubblici. finalità dei beni ecclesiastici, il Simposio ha offerto, con relazioni, riflessioni ed incontri, validi esempi di gestione ed amministrazione dei beni ecclesiastici, indicando nella loro gestione trasparente e professionale un mezzo utile alla missione dei singoli istituti. Innanzitutto è messa in evidenza la necessità della licenza per la validità dell’alienazione e la determinazione della somma oltre la quale è richiesta la licenza. Va inoltre osservato che la licenza della Santa Sede si richiede non soltanto per i beni il cui valore eccede la somma massima stabilita, ma anche quando si tratti di alienare beni preziosi di valore artistico o storico nonché oggetti votivi o sacre immagini o reliquie insigni (cf.