Amore, il mio naviga sul tuo profumo!”. Baudelaire, nonostante le difficoltà, fu sempre pieno di buoni propositi: avrebbe voluto essere un uomo degno di ammirazione (al suo tempo) ma restando fedele alla sua sensibile natura. come la carogna ai suoi vermi! Egli vede le donne, soprattutto le sue amanti, come vampiri assetati di carne e del suo spirito. Testata giornalistica registrata al Tribunale di Napoli, autorizzazione 22 del 21/04/2015. Il mondo della giovinezza di Baudelaire è sparito, sprofondato nella malattia, nella povertà e nei debiti. Con la notte si riferisce al senso di vuoto che il poeta prova dopo che la donna è scomparsa e ritorna alla sua noia esistenziale. (“Invisible aux regards de l’univers monqueur, 23-feb-2013 - Esplora la bacheca "Charles Baudelaire" di Silvia Andreoli, seguita da 535 persone su Pinterest. L’unione con Jeanne non aveva solo un significato promiscuo, ma era una vera e propria presa di posizione contro i canoni borghesi: come ben descrive nel poemetto in prosa “Lo Straniero” (Lo Spleen di Parigi), Baudelaire decise di rinnegare i dogmi del “brav’uomo” dettati dal costume vigente; il decidere di essere autore era il primo tra questi. Grandi Tascabili Newton & Compton Poesia. Il Veleno e la Spada Mundus Muliebris: le donne di Charles Baudelaire. (Balzac) Essa è un maschio, è artista, è grande, generosa, devota, casta; ha l’aspetto maschile: ergo, non è donna… Che l’odio sia un modo differente di amare? Sollevando il vestito, di trine e balze adorno. “Il Vulcano Malato“), L’amore di Baudelaire è sincero, se non fosse per il dettaglio che egli continua a sottolineare: è un amore dettato dallo spirito, un’unione platonica, che accresce la sua anima, e che non ha niente a che fare col corpo. Una donna passò, con la mano fastosa Di quanti idoli lo spirito di un uomo può dirsi devoto servo? “Che metamorfosi mistica “Ha solo vent’anni, ma i seni già cadenti La poesia di Baudelaire non parla alle sensazioni più latenti, ma scava nelle viscere del lettore, scende in profondità, risvegliando piaceri oscuri, proibiti, eppure straordinariamente comuni: primo fra tutti, è la pietà, quella solidale, puerilmente naturale, suscitata dall’innata vicinanza con il prossimo, un proprio simile, di cui le nostre carezze e baci possono, debolmente, placare gli affanni. (cit.). Suo figlio non prese mai di buon cuore le nuove nozze del genitore, e neanche la presenza di uno sconosciuto in casa, nel letto dove suo padre dormiva: si dice, infatti, che la prima notte Charles nascose la chiave della stanza degli sposi. amare e morire andare insieme a vivere laggiù! La dolcezza che incanta, il piacere che strazia. Tu che, forte come una torma La relazione con Madame Lemer (il vero nome di Jeanne) non fu mai ufficializzata, in quanto il matrimonio (quello ufficioso) era uno di quei dettami della società che lui abborrava: del resto, il loro non era una rapporto vicendevolmente fedele, e sia l’una che l’altro non perdevano occasione di giacere con altri amanti. Ma ero sempre vivo in te, tu eri unicamente mia”. Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 – Parigi, 31 agosto 1867), considerato uno dei più importanti poeti della letteratura mondiale, è stato esponente chiave del simbolismo e grande innovatore del genere lirico (il primo dei poeti moderni). Al contrario della donna di Dante, quella di Baudelaire non dona beatitudine. sei entrata nel mio cuore in lacrime! come il beone alla bottiglia, con disprezzo m’han detto: Charles Baudelaire FIORI DEL MALE • DONNE DANNATE Coricate sulla sabbia come armento pensoso volgono gli occhi verso l'orizzonte marino e i piedi che si cercano, le mani ravvicinate hanno dolci languori e brividi amari. Caroline non aveva colpa, era solo una giovane donna che era diventata vedova troppo presto: quando il padre di Charles morì, lei aveva poco più di trentatré anni. Ma non può fare nulla contro di esse, poiché ne è dipendente. Charles Baudelaire ha segnato la storia della letteratura mondiale con i suoi testi scandalosi e per certi versi rivoluzionari. Nella Sabatier risiedono tutte le speranze di Baudelaire di toccare il cielo, se non addirittura superarlo, attraverso l’ammirazione di una creatura così ammaliante e, in cuor suo, perfetta. Sciagura la notte dei brevi godimenti, ch’io concepii nel ventre l’atroce espiazione! Come certi spiriti vagano sulla musica, Ma con una persona come voi, i cui occhi sono colmi di sorrisi e di grazia per tutti, si deve soffrire il martirio“. Le meno astute delle donne hanno un’infinità di trappole; la più sciocca trionfa grazie alla poca diffidenza che ispira. Charles in una lettera alla madre parla della “tremenda notte in cui la colpì con una tegola”: le discussione diventavano il pane quotidiano, i debiti il castigo di ogni giorno. di conquistare la mia libertà; – Quale profumo sorge dal tuo seno nudo! La poesia “Il serpente che danza” è un immagine carica di sensualità, che unisce due connotati discostanti: le movenze seducenti dell’animale che si muove davanti al poeta e la sua pericolosità, che lo rende ai suoi occhi ancor più intrigante. L’invocazione a Dio, o spiritualità, è un desiderio di salire di grado; quella di Satana, o animalità, è una gioia di scendere“. Ma tant’è: come il mondo naturale penetra nel mondo spirituale e lo alimenta, contribuendo a formare così quell’ineffabile amalgama che chiamiamo individualità, allo stesso modo la donna è la creatura che proietta l’ombra maggiore o la maggior luce nei nostri sogni. La donna non è più legata ad un ideale religioso e la perfezione femminile non è la madonna o donna-angelo degli stilnovisti, ma diviene una figura ambigua, spesso cattiva: una “femme fatale”, cosciente della sua sessualità e dell’effetto che ha sugli uomini, proprio per questo l’uomo prende una posizione “sottomessa” diventa dipendente dalle passioni che lei gli ispira e pur invocando la libertà non la desidera. …, Bellezza, duro flagello dell’anima, dillo che lo vuoi! Tu, infame alla quale son legato Nel 1842 si avvicinò alla figura di Théophile Gautier, prendendolo a modello sia nell'ambito spirituale che in quello artistico, e nello stesso periodo incontrò Jeanne Duval, "La Venere Nera" che "lo torturava ogni giorno" (così diceva la madre di Baudelaire), … Eppure è con Jeanne che Charles incontrerà la parte più buia di sé, trovandosi interdetto da un consiglio di famiglia che vuole mettere fine ai suoi sperperi di denaro, incapace di opporsi o di controbattere a quello che ricorderà come “un attentato alla sua volontà“: per la prima volta pensa di porre fine alla sua vita. Un esempio è la poesia “Tu  mettrais l’univers entier dans ta ruelle” (“Ti porteresti a letto l’universo interno!“): “Che grandezza di fango! Ma come poter amare una donna se colei che avrebbe dovuto dargli affetto incondizionatamente fu la prima a respingerlo? Quanti modi di intendere l’amore può sperimentare un cuore? e che tra le sue mani ha riscaldato il mio cuore“: Le vite di entrambi non consentivano un’unione serena, tranquilla, ma comportava sotterfugi, segreti, rabbia e dolore: non appena ne sentì anche solo l’odore Baudelaire preferì fuggire all’ennesima guerra che avrebbe dovuto affrontare. Il lampo rappresenta l’apparizione, il rivivere, la sua esaltazione emotiva per pochi secondi. la mia perla, il mio gioiello, la mia regina, la mia duchessa, Negli occhi suoi, ove s’annuncia l’uragano, Poesia di Charles Baudelaire Lesbo. Baudelaire abitava il mondo della miseria, delle malattie veneree, della povertà, dei reietti e degli emarginati, immerso nel lato oscuro della società, quel regno di tenebra che la sua famiglia aveva sempre guardato da molto lontano, forse di sfuggita, universo decadente di cui egli era il Vate, perso nella moltitudine di una folla assente, disperata, frenetica, votata all’adulazione di un solo Dio: il denaro. ha costretto a tirar su la gonna all’aria aperta. come un neonato io la poppo e la mordo.Â, Benché spesso non abbia neanche un soldo Abbiamo ricercato per voi frasi, citazioni e aforismi di Baudelaire e abbiamo raccolto e realizzato una bellissima raccolta completa con le più belle frasi di Charles Baudelaire . Fazi Editore 2007), – “Il mio cuore messo a nudo” di Charles Baudelaire, a cura di Diana Grange Fiori. Tutto quello che è rimasto dell’amore violento e immortale tra Baudelaire e Jeanne Duval giace in quelle poesie, dove lui l’ha resa immortale e lei continua a sedurre coloro che, con i suoi occhi, la guardano. Un complesso edipico mai superato, si pensa, eppure molte figure femminili hanno attraversato la vita di quest’uomo così bisognoso d’amore. In un mare di ossimori sinestetici, dove nulla esiste senza il suo opposto, Baudelaire gioca la carta dell’allegoria epifanica: il suo occhio visionario troverà mondi sconosciuti e altissimi proprio nello sguardo di un vagabondo, nella scollatura di una passante, nella bocca malata di una prostituta. “Voi siete più di una cara immagine sognata, siete la mia superstizione. ( Chiudi sessione /  la lecco in silenzio con maggior fervore Il messaggio che si evince dai testi, dalle lettere e dai pensieri, se si vuole cercare un nesso, è che il bambino Charles ha continuato per tutta la sua vita a cercare quelle tenerezze materne che scomparvero il giorno che Jaques Aupick entrò nella vita perfetta di lui e sua mamma, vedova, che non aveva attenzioni che per lui, il suo ometto, che la proteggeva e le stava accanto. Tu ne farai quel che vorrai, ma io sono tua con il corpo, con lo spirito e con il cuore“. L’eros non è quasi mai capace di distaccare estasi e disprezzo e l’artista trova la donna tanto più seducente quanto più ripugnante, bisognosa di trovare vittime ogni giorno. Se lo sapesse lei!” Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Twitter. L’opera di Delacroix è ricca di temi arabeschi e lussureggianti, e nell’opera de “I Fiori del Male” è tipica la presenza dei gioielli, dei ninnoli che rappresentano la femminilità, e la preponderanza dei profumi, delle fragranze che ricordano terre lontane, paradisi d’incanto, nella quale l’autore gode perdersi, addentrandovisi al solo annusare la chioma dell’attrice haitiana che ha dormito nel suo letto. La donna del poeta francese è una figura ambigua: tanto bella e benefica quanto terribile ed ingannatrice. La gigantessa, così erano soliti chiamarla per la sua grande statura, Aglaé Joséphine Savatier, poi  Sabatier ( ribattezzata “Apollonie” da uno dei suoi amanti), aveva aperto la sua casa all’ambiente culturale negli anni quaranta dell’800′, in Rue de Frochot n° 4, dove gli ospiti avevano la possibilità di conversare ed esprimersi come meglio ritenevano, anche con linguaggio sboccato, contrariamente ai salotti da bene che imponevano sempre un certo modo di comportarsi e un linguaggio appropriato. Una donna intelligente non poteva piacere a Baudelaire, in primo luogo x i suoi orientamenti sessuali, e xk lui si credeva al di sopra di ogni persona (i poeti decadenti fanno nascere l'idea di SUPEROMISMO, quindi un essere superiore ad ogni altro) e di sicuro una donna intelligente non gli sarebbe piaciuta, xk avrebbe dato filo da torcere. “Sei indegno di esser strappato Bevevo, come quello che s’è fatto ossesso e strano, Ci sarà mai redenzione per le «donne dannate» di Baudelaire, divise fra desiderio e rimorso. “I Fiori del Male e tutte le poesie“). L’amore carnale per una donna corrisponde all’amore satanico, che porterà il poeta a non poterne più fare a meno. Ah! Esotica, una creatura singolare, la Donna di Baudelaire, colei che più di tutte ha martoriato e cullato il suo cuore: una relazione durata per quasi quindici anni, tra litigi e tenerezze, la storia con Jeanne Duval è l’incarnazione dell’attrazione di Baudelaire per ciò che è stravagante, scandaloso, che nell’uomo risveglia tutti gli istinti primordiali, anche quelli più animaleschi. Eccoti donna ora. In sostanza Baudelaire accosta la … sul volto truccato di quella misera impura (Cit.). Pochi scrittori hanno saputo cogliere con così intensa drammaticità la condizione ambivalente della creatura umana davanti al peccato di Francesco Lamendola In breve, Baudelaire si sta solo proteggendo da un calvario che conosce troppo bene e che sperava, inizialmente, di evitare: Sabatier è circondata da diversi spasimanti, è comunque legata ad un uomo che la mantiene, e dal canto suo Charles non aveva dimenticato Jeanne, e non la dimenticò mai; la loro non fu, come egli scrisse, una rottura definitiva. Questa settimana mi voglio soffermare sul concetto di bellezza. Che con un solo sguardo la vita m’hai ridato, La donna è senza dubbio una luce, uno sguardo, un invito alla felicità, e talvolta il suono di una parola; […]». a farne il tuo letto ed il tuo regno;”. Le 20 frasi celebri di Baudelaire più belle di sempre. La donna cantata da Baudeaire, nel bene o nel male, condiziona l’atteggiamento dell’uomo, come un ambiguo angelo custode che si cela dietro ogni nostra manifestazione esistenziale: è lei che scuote la nostra coscienza e ci spinge all’azione, alla conquista o alla poesia. le scrisse: «Vi bacio le mani con tutta la mia Devozione (…) tutti i versi compresi tra la pagina 84 e la pagina 105 appartengono a voi». Inoltre, l’attrattiva fisica delle donne a causare movimenti spirituali nel poeta. L’amore di Charles Baudelaire per le donne è espresso come gusto della vita, fascinazione della bellezza e sogno impossibile di “un altrove” dove l’esistenza scorra serena e speranzosa. Baudelaire e le donne? pensa che dolcezza (cit.). Madre di giochi latini e di voluttà greche, Lesbo, in cui sono i baci, languenti o gioiosi, caldi come il sole, freschi come le angurie, gioiello delle notti e dei giorni gloriosi; madre di giochi latini e di voluttà greche, Lesbo, in cui sono i baci simili alle cascate Pensate dunque che quando mi porto via il profumo delle vostre braccia e dei vostri capelli, mi porto via anche il desiderio di tornarvi. Maledetta! Con Marie l’amore dell’uomo Baudelaire si trasforma ancora una volta, intenerendosi, mosso da un desiderio di protezione, ma al tempo stesso “intrigante, infido, penetrante e sottile” (cit. Charles Baudelaire (Parigi, 9 aprile 1821 – Parigi, 31 agosto 1867), considerato uno dei più importanti poeti al mondo, è anche autore di frammenti e aforismi presenti soprattutto nel diario Il mio cuore messo a nudo (Mon cœur mis à nu) e in Razzi (Fusées).. Presento una raccolta di frasi, citazioni e aforismi di Charles Baudelaire. Che orrore solamente il pensarlo! Dove tutto ha avuto inizio e dove tutto si è spento. nel mio cuore in lacrime sei entrata; Come folla che attorno a un pazzo è in crocchio. che una sera d’inverno la dea Fame Tu, forte come una torma donne dallo sguardo schietto ch’è un incanto. Caroline Archimbaud-Dufays, poi Madame Baudelaire, infine Madame Aupick. L’errore stava nell’aspettarsi ch’egli fosse diverso, che fosse qualcun altro: Charles ci ha provato, si è costruito la maschera, ma non la sopportava, lo soffocava, gli andava stretta. Per quanto l’opera di Baudelaire sia stata studiata ed analizzata nel tempo, alla fine si arriva ad un’unica conclusione, per quanto semplice e toccante: tutto quello che accadde a Baudelaire fu una conseguenza della frattura che si creò con le seconde nozze della madre. L’errore di Baudelaire fu quello di cercare l’amore dove non ve ne erano i presupposti: dalle attrici, dalle salottiere, dalle prostitute, donne di tanti uomini, votate al migliore offerente. umiliato il tuo letto ed il tuo regno! Charles Baudelaire è giunto ai nostri giorni con l’appellativo di “misogino” (Misoginia), a causa delle sue dichiarazioni e delle sue note abitudini: ma come può il poeta che ha reso immortali così tante donne essere etichettato come un mostro nei loro confronti? Questa lirica è la rappresentazione di un episodio surreale in cui diavoletti o piccoli esseri malvagi accerchiano il poeta per schernirlo sminuendo anche la sua poesia. Le si rivolge con tono dolce, per esempio, in “L’invito al viaggio”: “Bimba mia, sorella mia,  Edizione 2010), – “Il ribelle in guanti rosa” di Giuseppe Montesano (Mondadori, 2007), -“Il Vulcano Malato: lettere 1832 – 1866” a cura di Cinzia Bigliosi Franck. Le frasi, citazioni ed aforismi di Charles Baudelaire sono molto ricercate nel web e vengono spesso usate come metafora di un pensiero. Non ti vedrò più dunque che nell’eterna riva? Baudelaire a questo punto fu costretto ad uscire allo scoperto. Baudelaire è noto per l’infelicità e il disagio esistenziale che accompagnano la sua vita, sentimenti di cui le sue opere sono int… Da unico rifugio alle ingiurie della vita, Jeanne si trasforma improvvisamente nella figura del Vampiro, mostro notturno, ammaliatore, che dissangua la sua preda, il poeta, che non riesce a resistergli, e con far masochista implora per quei morsi, lacrimando tra l’agonia ed il piacere. Figlio di secondo matrimonio del padre funzionario al Senato, ormai 62enne, e della ventisettenne Caroline Archimbaut-Dufays. ( Chiudi sessione /  L’elemento religioso è costante, proprio a sottolineare il tipo sensazione che egli sente e vuole trasmettere: con Baudelaire c’è quella che si potrebbe chiamare “la rivalsa degli emarginati”, per la prima volta il posto d’onore viene riservato ai personaggi reclusi alla bellezza e all’amore, meritevoli di dolcezze per atto di misericordia, e per mettere sulla scena, senza veli o artifici, i veri protagonisti dello spettacolo del mondo. come il forzato alla catena. Alcune di queste poesie furono poi raccolte ne Les Fleurs du mal (1857), la cui pubblicazione costò denunce e processi. ti liberassero da quel dominio. Povera Madame, che dopo “l’incontro” avvenuto il 30 agosto del 1857, scriverà al poeta, presa da una frenesia, ignara della reazione di lui: “Mi pare di essere tua dal primo giorno che ti ho visto. “Non ho per amante una lionne illustre” (poesie di giovinezza) è conosciuto come uno dei ritratti più morbosi di Sara, nel quale vengono esaltati i suoi vizzi e le sue bruttezze, volontariamente accentuati dallo stile baudelairiano, il quale si sofferma sui dettagli che più lo attraggono o lo eccitano. Altrove, in lontananza, e tardi, o forse mai! di demoni folle e in ghingheri. Charles Baudelaire Gli uomini che meglio riescono a stare con le donne sono gli stessi che sanno starci benissimo senza. E allora, quale insopportabile ossessione!” In seguito alla morte del padre, la madre di Baudelaire sposa un rigido tenente colonnello che, a causa della sua freddezza e del perbenismo borghese che professa, sarà odiato dal figliastro. Ogni donna ha incarnato i vari aspetti del suo carattere: appassionato seduttore ma anche un uomo spirituale, affettuoso, amichevole, dai modi garbati, ma immancabilmente geloso e dispettoso.