Il male non è logico. Tale dualismo sarebbe insuperabile; i due principi stanno sullo stesso livello, perciò ci sarà sempre, fin dall’origine dell’essere, questa contraddizione. This paper. Pagina dedicata al Peccato Originale e alla Rivelazione di don Guido Bortoluzzi. Da una parte ogni uomo sa che deve fare il bene e intimamente lo vuole anche fare. Nell’educare alla fede professata, celebrata, vissuta e pregata non dovremmo mai trattare del peccato di Adamo e dell’umanità in modo distaccato dal contesto salvifico, senza comprenderli cioè nell’orizzonte della giustificazione in CristoSono fondamentali le relazioni tra Adamo e Cristo, delineate da san Paolo nella nota pagina della Lettera ai Romani (5,12-21), nella quale egli consegna alla Chiesa le linee essenziali della dottrina sul peccato originale. GLI ARGONAUTI: GLI “AVENGERS” DEL MITO. Per questo se, nella fede della Chiesa, è maturata la consapevolezza del dogma del peccato originale è perché esso è connesso inscindibilmente con l’altro dogma, quello della salvezza e della libertà in Cristo. Che cosa insegna san Paolo, che cosa insegna la Chiesa? Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Il male rimane misterioso ma l’uomo rimane sanabile, anzi è sanato di fatto. Il male sembra essere divenuto una seconda natura. (NdR: questo e' cio' che insegna la chiesa cattolica)Ricordate che la parola Dio NON esiste nelle antiche "bibbie -e vangeli originali"....! Il nostro incontro con Benedetto XVI, 3.12.2008. Alberto Ara. Questa contraddizione interiore non è una teoria, ogni uomo la sperimenta e la prova ogni giorno, nelle ingiustizie, nelle violenze, ecc., è quindi un fatto. Quindi il peccato cui si riferisce Paolo è quello che il cristianesimo ha definito peccato delle origini o dei progenitori, cioè peccato originale. Ma, nello stesso tempo, sente anche l’altro impulso di fare il contrario, di seguire la strada dell’egoismo, della violenza, di fare quanto gli piace anche sapendo agire così contro il bene, contro Dio e contro il prossimo. Perciò l’uomo, è sanabile. E perciò vivere è sempre un bene, è buona cosa essere un uomo, una donna, è buona la vita. Il primo mistero di luce è questo: la fede ci dice che non ci sono due principi, uno buono e uno cattivo, ma c’è un solo principio, il Dio creatore, e questo principio è buono, solo buono, senza ombra di male. Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. Questo rimane oscuro. Il peccato originale. Ne consegue che il male viene da una fonte subordinata, e che può essere superato: la condizione contradditoria dell’uomo può essere sanata. Il male non viene dalla fonte dell’essere stesso, non è ugualmente originario. Il dato empirico è che esiste … READ PAPER. Un fiume di luce presente nella storia, che va dai santi ai fedeli, una luce presente, splendente e forte. Ma nella Rivelazione cristiana si trova sia la ragione ultima, che la vocazione di cui l’uomo fa esperienza. E perciò anche l’essere non è un misto di bene e di male; l’essere come tale è buono e perciò è bene essere, è bene vivere. Questo è il salto, il passaggio dall’aspetto empirico al fondamento, al fondamento ontologico. La fede testimoniata da Paolo afferma il fatto, la presenza del male. Senza il peccato non potremmo avere la conoscenza e imparare dai nostri errori. In verità, già nella prima Lettera ai Corinzi, trattando della fede nella risurrezione, Paolo aveva introdotto il confronto tra il progenitore e Cristo: “Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita…Il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l’ultimo Adamo divenne spirito datore di vita” (1 Cor 15,22.45). Non si può negare il male. Un approccio appropriato all’insegnamento neotestamentario di san Paolo riguardo il peccato originale non può essere trattato in modo fazioso. Il fine ultimo, a cui tende l’uomo, in ogni sua azione, è la felicità, e ciò è inscritto nella sua natura. © Copyright 2021, All Rights Reserved  |  Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa Tribunale di Roma n.3 del 13/01/2015. Presenza: la luce è presente, Cristo è il nuovo Adamo, è con noi e in mezzo a noi. Il paradosso dello studio delle Scritture. Il male c’è, semplicemente esiste. Download. Questa contraddizione dell’essere, che i cristiani chiamano peccato originale, è una contraddizione innegabile nell’uomo, e abbiamo appena constatato che è un fatto: ma allora, visto che esiste, come si spiega? E’ entrato in persona nella storia. ", Patrick Zaki non deve essere un altro Regeni: la mobilitazione, Lo sfruttamento e la persecuzione degli Uiguri mentre la Cina tace, Il “martire mancato” fuggito dall’inferno, Il “gemello diverso” del Vaso di Assteas ancora negli USA, Le notizie della Illy: spiegare ai bambini le news dei grandi, Salvini diventa un caso editoriale: Alex Green e Smask.online, Astoria “Honor” rosé Spumante Venezia Doc. Come spiegazione, in contrasto con i dualismi e i monismi che abbiamo brevemente considerato e trovato desolanti, la fede ci dice: esistono due misteri di luce e un mistero di notte, che è però avvolto dai misteri di luce. Non si può negare il male. Come è stato possibile, come è successo? Questa “seconda natura” fa apparire il male come normale per l’uomo. A short summary of this paper. Vivere è un bene, e questo è il lieto annuncio del Vangelo. E il Libro della Sapienza dice: “Hai creato sanabili le nazioni” (1,14). Pertanto, il confronto che Paolo traccia tra Adamo e Cristo mette in luce l’inferiorità del primo uomo rispetto alla prevalenza del secondo.D’altro canto, è proprio per mettere in evidenza l’incommensurabile dono della grazia, in Cristo, che Paolo accenna al peccato di Adamo: si direbbe che se non fosse stato per dimostrare la centralità della grazia, egli non si sarebbe attardato a trattare del peccato che “a causa di un solo uomo è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte” (Rm 5,12). La ripetizione del “molto di più” riguardante Cristo sottolinea come il dono ricevuto in Lui sorpassi, di gran lunga, il peccato di Adamo e le conseguenze prodotte sull’umanità, così che Paolo può giungere alla conclusione: “Ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia” (Rm 5,20). IL PECCATO ORIGINALE ESISTE 3 dicembre 2008, San Paolo (15): Adamo e Cristo - Dal peccato (originale) alla libertà [Francese, Inglese, Italiano, Portoghese, Spagnolo, Tedesco]Il peccato originale "esiste", e' come "un fiume sporco" e ha un "aspetto empirico, toccabile da tutti: esiste una contraddizione nel nostro essere. Nel linguaggio della Chiesa la parola Avvento ha due significati: presenza e attesa. E preghiamo consistenza: vieni Gesù; vieni, dà forza alla luce e al bene; vieni e domina la menzogna, l’ignoranza di Dio, al violenza, l’ingiustizia; vieni, Signore Gesù, dà forza al bene nel mondo e aiutaci a essere portatori della tua luce, operatori della pace, testimoni della verità. Peccato Originale, Roma. E questo fiume è presente nella storia: vediamo i santi, i grandi santi ma anche gli umili santi, i semplici fedeli. E’ una visione in fondo disperata: se è così, il male è invincibile. Questa contraddizione dell’essere, che i cristiani chiamano peccato originale, è una contraddizione innegabile nell’uomo, e abbiamo appena constatato che è un fatto: ma allora, visto che esiste, come si spiega? Solo Dio e il bene sono logici, sono luce. Un’altra visione falsa è il chardinismo che allo stesso modo non ammette l’esistenza del peccato originale e quindi rifiuta anche la necessità della salvezza e del Salvatore. La questione è: come si spiega questo male?Nella storia del pensiero, prescindendo dalla fede cristiana, esiste un modello principale di spiegazione, con diverse variazioni. Questo è il salto, il passaggio dall’aspetto empirico al fondamento, al fondamento ontologico. È il peccato originale che non esiste. Il peccato originale. Molti pensano che, alla luce della storia dell’evoluzione, non ci sarebbe più posto per la dottrina del primo peccato, che poi si diffonderebbe in tutta la storia dell’umanità. La notte oscura del male è ancora forte. L’aspetto ontologico di questo fatto rimane un aspetto misterico. E perciò preghiamo nell’Avvento con l’antico popolo di Dio: “Rorate caeli desuper”. E, di conseguenza, anche la questione della Redenzione e del Redentore perderebbe il suo fondamento. Ciò porta ad una visione disperata e triste dell’uomo, perché ne consegue che il bene conta quanto il male. Questo è il lieto annuncio della fede: c’è solo una fonte buona, il Creatore. (Rm.5,12-21) Cerca nel forum: Cerca. E’ entrato in persona nella storia.Lo si è presentato in grandi immagini, come fa il capitolo 3 della Genesi, con quella visione dei due alberi, del serpente, dell’uomo peccatore. Abbiamo sentito il capitolo 7 della Lettera ai Romani,potremo aggiungere il capitolo 8. Possiamo indovinare, non spiegare;neppure possiamo raccontarlo come un fatto accanto all’altro, perché è una realtà più profonda. (Marcello Marchesi) Il pensiero originale è come il peccato originale: entrambi sono accaduti, prima che tu nascessi, a persone che non … Come primo punto, essa conferma il fatto della competizione tra le due nature, il fatto di questo male la cui ombra pesa su tutta la creazione. Il Peccato Originale può essere lavato solamente con il Sacramento del Battesimo. Ogni girono lo vediamo: è un fatto» [Benedetto XVI, Udienza Generale, 3 dicembre 2008]. Che il Papa (Francesco o Giovanni o Nicola) dica che "non esiste il peccato… La conseguenza di ciò è che non dovremmo mai trattare del peccato di Adamo e dell’umanità in modo distaccato dal contesto salvifico, senza comprenderli cioè nella giustificazione in Cristo. Dunque, esiste il peccato originale o no. 37 Full PDFs related to this paper. Adamo ed Eva non erano santi prima della loro cacciata. Perché la presenza del male nella storia? 1) Qualcuno dice che l’umana ragione non può ammettere che Dio, infinitamente buono e giusto, imputi il peccato commesso da Adamo alla di lui discendenza, la quale allora non esisteva, e non vi prese parte! Tutto nasce da qui, dal rifiutare Dio come principio, è ciò che porta l’uomo ad infrangere l’ordine in rapporto al suo fine ultimo, ad essere un uomo diviso in sé stesso, a sconvolgere l’ordine dei valori da cui deriva una mescolanza nell’esperienza, del male con il bene. Già splende la luce e noi dobbiamo aprire gli occhi del cuore per vedere la luce e introdurci nel fiume della luce. È giornalista iscritto all'Ordine Nazionale ed è impegnato a Roma con la Società San Vincenzo de' Paoli, nell'ascolto e aiuto delle difficoltà e povertà urbane. Ciò che i cristiani chiamano peccato originale sarebbe in realtà solo il carattere misto dell’essere, una mescolanza di bene e di male che, secondo questa teoria, apparterrebbe alla stessa stoffa dell’essere. Alla fine conta solo il proprio interesse. E la storia umana svilupperebbe soltanto il modello già presente in tutta l’evoluzione precedente. Un approccio appropriato all insegnamento neotestamentario di san Paolo riguardo il peccato originale non pu essere trattato in modo fazioso. I campi obbligatori sono contrassegnati *. L’essere stesso non è semplicemente buono, ma aperto al bene e al male. E, in realtà, il desiderio che il mondo sia cambiato, che l’umanità sia plasmata in meglio e la promessa che sarà creato un mondo di giustizia, di pace, di bene, è presente dappertutto: in politica, ad esempio, tutti parlano di questa necessità di cambiare il mondo, di creare un mondo più giusto. Download PDF. Il dott. La politica, in fondo, è impostata proprio su queste premesse: e ne vediamo gli effetti. Un noto giornalista ha affermato che il Papa non parla più del peccato, che il peccato è stato eliminato, che, finalmente, nella Chiesa non si parla più di queste cose e siamo stati liberati dal senso di colpa… Con tutto il rispetto per le opinioni, qui c’è una certa confusione e forse è il caso fare un po’ “Questo è umano” può voler dire: quest’uomo è buono, realmente agisce come dovrebbe agire un uomo. Ma si aggiunge subito un mistero di luce. Esiste un solo principio, Dio, e questo principio è buono, senza ombra di male. Cristo crocifisso e risorto, nuovo Adamo, oppone al fiume sporco del male un fiume di luce. E proprio questo è espressione del desiderio che ci sia una liberazione dalla contraddizione che sperimentiamo in noi stessi. Che cos'è il Peccato originale ? La competizione nell’uomo c’è, ma il male non è un principio originario. Il grande pensatore francese Blaise Pascal ha parlato di una “seconda natura”, che si sovrappone alla nostra natura originaria, buona, a causa di una decadenza personale e sociale, anzi cosmica, e tutto questo è soggetto alle leggi iscritte in natura della volontà di potenza, dell’aggressione, della sopraffazione di ciò che è più nobile da parte di ciò che è volgare, le quali, ogni volta, fanno apparire ambigui e in definitiva “vani” (Rm 8,19) gli sforzi umani. Il peccato originale consiste nel limitare l'Essere. Iscriviti per ricevere la Newsletter gratuita di CulturaCattolica.it e rimanere sempre aggiornato su news ed eventi. Un amico mi fa notare che papa Francesco non parla mai del peccato originale. saluti. È vero, il peccato originale, il male, le tribolazioni e la morte rimangono, ma il cristiano diventando conforme a Cristo, anche nella morte, verrà così fortificato dalla speranza e andrà incontro alla resurrezione. Nel Mistero del Logos incarnato si trova la vera luce del mistero dell’uomo: è Cristo che svela l’uomo all’uomo, svela pienamente l’uomo a sé stesso. il peccato originale non esiste,affatto; se lo è inventato il signor dio j a h v è; che ha scaricato la falsa colpa ad ADAMO e E V A; per la paura del sapere dell'essere umano. Tale concezione è la visione dell’essere monistica, in cui l’essere non è buono, ma fin dall’inizio è sia bene che male, l’essere è originario da tutti e due i principi, è una mescolanza di bene e male assieme. Che illumina ed attira. E non ci adattiamo che tutto sia vano perché sentiamo la responsabilità di plasmare il mondo e l’umanità, e in questa responsabilità vi è una speranza che nuota contro la corrente della vanità. Prescindendo dalla fede cristiana, l’unica alternativa è quella del dualismo, cioè di un essere contraddittorio che porta in sé due principi: il bene e il male. Vediamo che il fiume di luce che viene da Cristo è presente, è forte.Questa fede professata in Avvento è celebrata per essere vissuta e pregata. Esiste un aspetto empirico, cioè una realtà concreta, visibile, direi tangibile per tutti. Dunque, esiste il peccato originale o no? La filosofia comprende la domanda della contraddizione dell’essere umano, ma non riesce a rispondere appieno in maniera esauriente e convincente. Con Rm 5,12-21 il confronto tra Cristo e Adamo si fa più articolato e illuminante: Paolo percorre la storia della salvezza da Adamo alla Legge e da questa a Cristo. – Le obbiezioni contro il dogma del Peccato Originale. Il peccato originale. E finalmente ultimo punto, l’uomo non è solo sanabile, è sanato di fatto. Per poter rispondere dobbiamo distinguere due aspetti della dottrina sul peccato originale. Per tale ragione, noi non siamo stati puniti, ma tuttavia ne subiamo le conseguenze. Affermano in modo manipolativo che nella natura umana non esiste il male, in altre parole che non esiste il peccato originale. 602 likes. "Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella cookie policy. Rimane l’annuncio del Cristo crocifisso e risorto, la fonte di puro bene che si oppone al male, e guarisce di fatto l’uomo. Il peccato, solo il peccato, ci viene inculcato fin da piccoli in preghiere che possono sembrare innocenti, pensate alla seconda parte dell’Ave Maria, “Santa Maria madre di Dio, prega per noi, peccatori”, fin da piccoli ci hanno inculcato quest’idea che siamo peccatori per non parlare Questa contraddizione interiore del nostro essere non è una teoria. Perché solo Dio è santo ovvero perfetto spiritualmente. Non si può spiegare ciò che non è logico. Roma – Esiste, dunque, il peccato originale? Il male nella volontà di potenza, dell’aggressione, della sopraffazione di ciò che è più nobile da parte di ciò che è volgare, persecuzioni, tribolazioni, influssi nocivi degli elementi infraumani, infortuni, malattie di ogni genere, morte, semplicemente esiste. Ma Avvento dice anche attesa. E, di conseguenza, anche la questione della Redenzione e del Redentore perderebbe il suo fondamento. Dio con la sua luce è più forte. Rispondi Elimina E’ ancora oggi sostenibile questa dottrina? Afferma che il male non esiste in definitiva se non come rifiuto del bene, mentre Dio è solo concepibile in termini di bene assoluto. E perciò il male può essere superato. Non lo commettere. Quindi, la contraddizione dell’essere umano, è riflesso della contrarietà di due principi. Al centro della scena non si trova tanto Adamo con le conseguenze del peccato sull’umanità, quanto Gesù Cristo e la grazia che, mediante Lui, è stata riversata in abbondanza sull’umanità. Una riflessione sulla dottrina cristiana partendo da ciò che è concreto e sperimentabile. Nell’antichità questa idea implica l’opinione che esistessero due principi ugualmente originari, assoluti: un principio buono e un principio cattivo. Ciò genera una lotta drammatica e tremenda tra bene e male, luce e tenebre, nella quale l’uomo si trova incapace di superare le tentazioni del male esclusivamente con la propria forza. Il dato empirico è che esiste una contraddizione nel nostro essere. Una grande immagine che ci fa indovinare, ma non può spiegare quanto è in sé illogico. Possiamo, però, osservare che il male non è logico, solo il Bene è logico: il male non si spiega, è illogico, possiamo indovinare ma non spiegare. Ma se non ci fosse fin dall’inizio come si spiegherebbe la scelta di Adamo di seguire il serpente e non … E soprattutto vediamo sempre intorno a noi la prevalenza di questa seconda volontà. Che non esista un Dio Cattolico non vuol dire nulla, e non vedo alcuno "scoop". Ma “questo è umano” può anche voler dire la falsità: il male è normale, è umano. Il fatto del potere del male nel cuore umano e nella storia umana è innegabileCome conseguenza di questo potere del male nelle nostre anime, si è sviluppato nella storia un fiume sporco, che avvelena la geografia della storia umana. Se vuoi saperne di piu o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Poi segue un mistero di buio, di notte. Alla permanente fonte del male ha opposto una fonte di puro bene. Partiamo dall’aspetto empirico, dalla realtà, da ciò che è concreto, visibile e sperimentabile: tale dato empirico, è che esiste una contraddizione nel nostro essere. Il peccato originale è un peccato contratto e non commesso, ma che ci ha privato … I Dieci Comandamenti. Download Full PDF Package. Nella versione evoluzionistica, atea, del mondo ritorna in modo nuovo la stessa visione. Soprattutto essere grati del fatto che Dio stesso è entrato nella nuova storia come nuova fonte di bene. E un aspetto misterico, riguardante il fondamento ontologico di questo fatto. Ma come è stato possibile questo abuso della libertà, com’è possibile il male? Questa contraddizione dell’essere umano, della nostra storia deve provocare, e provoca anche oggi, il desiderio di redenzione. Una delle conseguenze di questa visione è la accentuata sottolineatura della colpa umana rispetto alla presenza del male e del peso della colpa di disubbidienza dei primogenitori, il peccato originale appunto. Due principi uguali, originari, dello stesso livello. Questo pensiero moderno può alla fine, solo creare tristezza e cinismo. Ciò rimane oscuro. È laureato in Scienze Religiose, Summa cum Laude probatus e menzione accademica, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con una tesi su "L' umanesimo di Gesù: universalità ed universalismo". Basta pensare alle notizie quotidiane su ingiustizie, violenza, menzogna, lussuria. E’ dapprima il peccato di Adamo a sovvertire il progetto di Dio.” A questo punto mi sono chiesta se il libero arbitrio esiste dal momento della creazione dell’uomo o da dopo il peccato originale. IL BORGO DI CALASCIO, UN GIOIELLO NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO. La fede cristiana afferma che il male non è ugualmente originario, che non viene dalla fonte dell’essere stesso, ma che viene da una libertà creata e abusata, in quanto non tiene conto e non accetta di essere una libertà creata. Il male viene successivamente da una liberà creata, da una libertà abusata. Chiudendo questo banner o proseguendo la navigazione in altra maniera acconsenti all'uso dei cookie. Rm 5:12. Qui ci viene in soccorso Aristotele, che nell’Etica Nicomachea riflette proprio sul fatto che tutte le azioni tendono ad un fine e che l’uomo quando, esercitando la sua natura, attua il bene, è ciò che si definisce come la felicità. Anche se, in tale concezione, la visione dell’essere è monistica, si suppone che l’essere come tale dall’inizio porti in sé il male e il bene. Il male viene da una fonte subordinata. (Richard Bach) Il peccato originale fu un peccato di lussuria? Così anche l’espressione solita: “questo è umano” ha un duplice significato. Altrimenti non avrebbero disobbedito a Dio e sarebbero stati perfetti spiritualnente come la Madonna. Si conferma che la vocazione ultima dell’uomo è una sola: quella del bene. Quindi il fatto del potere del male nel cuore umano e nella storia umana è innegabile. Questo modello dice: l’essere stesso è contraddittorio, porta in sé sia il bene sia il male. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. IN CONCLUSIONE: Non ci dobbiamo domandare se esiste il peccato originale, ma chi è, o meglio da chi è stato generato il peccato originale! Alla luce di quanto esposto, ne consegue che il peccato è una diminuzione per l’uomo stesso, perché gli impedisce di raggiungere la pienezza del suo essere e del suo fine. E un aspetto misterico, riguardante il fondamento ontologico di questo fatto. Si tratta, infatti, di una condizione bisognosa di salvezza e non di un'azione voluta contro il bene e l'amore. Ognuno di noi la prova ogni giorno. Il problema, la contraddizione è proprio qui, cioè ogni uomo intimamente vuole fare il bene e sa che deve farlo per essere felice, ma allo stesso tempo ha anche l’altro impulso, quello di fare il contrario del bene, di seguire l’egoismo personale, la violenza, sapendo che sta agendo contro la propria felicità ed il bene. Dunque, esiste il peccato originale o … Per poter rispondere dobbiamo distinguere due aspetti della dottrina sul peccato originale. Per quanto riguarda il peccato originale, Mauro Biglino afferma spesso che nella Bibbia questo concetto non sarebbe presente. Molti pensano che, alla luce della storia dell’evoluzione, non ci sarebbe più posto per la dottrina del primo peccato, che poi si diffonderebbe in tutta la storia dell’umanità. Probabilmente, Paolo non vuole intendere il peccato-morte chiaramente entrato nel mondo per opere del maligno, ma la condizione di debolezza al peccato, la concupiscenza, frutto dell'errore di Adamo. Dio ha introdotto la guarigione. Il Peccato Originale? Mauro Biglino ci spiega con confronti e citando fonti autorevoli, perché il Battesimo non ha ragioni di esistere e di come il peccato originale sia una invenzione teologica. Quindi l’essere come tale è bene, e non è un misto di male e bene. Provate a fare questo sito; U T O P I A.I T - sarete a conoscenza di tutto quello che vi è, sconcertante. Le visioni dualiste, anche il monismo dell’evoluzionismo, non possono dire che l’uomo è sanabile: ma se il male viene solo da una fonte subordinata, rimane vero che l’uomo è sanabile. Non riesco a leggere l'articolo. Paolo di Tarso esprime questa contraddizione dell’essere così: «C’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio» (Lettera ai Romani 7,18-19). Il Peccato Originale. Il cattolico sa che l’uomo non è buono per natura, perché soffre le conseguenze del Peccato originale ed è stato ferito, nella sua natura, da quel grave atto di invidia e disobbedienza, così come è stato ferito tutto il creato; pur senza cadere nell’eccesso di pessimismo di … La questione è il ‘peccato originale’ a tutti noi è stato raccontato che Eva, seduttrice senza scrupoli, ispirata da un serpente sibillino, ha condotto tra le sue gambe Adamo e per questo sono stati cacciati entrambi dal Paradiso. E ogni progresso sarebbe necessariamente da pagare con un fiume di male e chi volesse servire al progresso dovrebbe accettare di pagare questo prezzo. San Paolo nella sua Lettera ai Romani ha espresso questa contraddizione nel nostro essere così: “C’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio” (7,18 – 19). La contraddizione del nostro essere, quindi rifletterebbe solo la contrarietà dei due principi divini, per così dire.