Non erano luoghi bui e terrorizzanti come sarebbero state nel Medioevo, ma sereni e lieti, simili a quelli dei cimiteri inglesi contemporanei, dove le giovani britanniche hanno pregato per l’ammiraglio Nelson. Anche il tema sepolcrale – ossia il parlare della morte – era stato trattato da molti poeti del tardo Settecento, poeti che si è soliti riunire sotto l’etichetta di “preromantici” (anche se è molto discutibile classificare un qualsiasi fenomeno culturale riferendolo a ciò che verrà dopo, in questo caso al Romanticismo). Dei Sepolcri è un carme costituito da 295 endecasillabi sciolti, suddivisi in quattro parti. Per memoria perenne; e prezïosi D’armi ferree vedea larve guerriere Scalpitanti su gli elmi a’ moribondi, L’onda incitata dagl’inferni Dei.225E me che i tempi ed il desio d’onore E l’immonda accusar col luttuoso deprecando Fean pavimento; nè agl’incensi avvolto105 Il navigante E la mesta armonia che lo governa,10Nè più nel cor mi parlerà lo spirto 8 Ti proponiamo qui di seguito un brano tratto dal Dialogo sopra la nobiltà di Giuseppe Parini, poeta citato da Foscolo sia nei Sepolcri sia nell’Ortis. Chè alla poppa raminga le ritolse Ho desunto questo modo di poesia da’ Greci, i quali dalle v. 173-174 E tu prima, Firenze, udivi il carme Che allegrò l’ira al Ghibellin fuggìasco. E se il piloto ti drizzò l’antenna215 Questi riferimenti non sono un ornamento che impreziosisce il discorso ma hanno una loro precisa funzione: offrono al poeta esempi, idee, argomentazioni. E voi palme e cipressi che le nuore 41-50 Soltanto chi non lascia un ricordo dolce alle persone che lo hanno conosciuto non ha alcun conforto al pensiero della tomba e senza rimpianto può abbandonare alla terra il suo corpo anonimo.vv. molte iscrizioni funebri. . E poi che non potete opprimerli, mentre vivono, co’ pugnali, opprimeteli almeno con l’obbrobrio per tutti i secoli futuri».LA SINTASSI E IL LESSICO   La sintassi dei Sepolcri è molto difficile. Fumar le pire igneo vapor, corrusche205 Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 2 apr 2020 alle 14:32. Nude le braccia su l’amato capo110 Ritorno il cielo, invan la patria vostra . v. 57-58 . I sepolcri sono costituiti da 295 endecasillabi sciolti. Me ad evocar gli eroi chiamin le Muse . Nel suo povero tetto educò un lauro55 . Individua i passaggi più significativi in tal senso, anche riflettendo sul ruolo che rivestono i destinatari delle perorazioni di Foscolo. Desîoso mirando; e poi che nullo Ed oggi nella Troade inseminata eterno splende a' peregrini un loco, eterno per la Ninfa a cui fu … Prenderemo in considerazione la prima parte. Tra l’altro, la citazione letterale da Gray indicata in nota ai vv. Ove più il Sole Fra ’l compianto de’ templi Acherontei, Il poeta, perciò, individua il punto principale di novità del carme non nella inventio (“reperimento” delle idee), ma nella dispositio (“organizzazione” degli argomenti) e nella elocutio, cioè nella formulazione linguistica del testo, nella sintassi e nel lessico.UN TESTO COMPLESSO: LE TRANSIZIONI   Più avanti, Foscolo commenta così i bruschi passaggi da un argomento all’altro, che egli chiama transizioni: «le transizioni sono ardue sempre a chi scrive, e sovente a chi legge; specialmente in una poesia lirica [...] che, non so se per virtù o per vizio, transvolat in medio posita [“sorvola su quanto costituisce il ponte tra di esse”], ed afferrando le idee cardinali, lascia a’ lettori la compiacenza e la noia di desumere le intermedie». Per esempio tradussero (v. 103) significa “tramandarono”; inaugurate (v. 140) significa “malaugurate”; invadeano (v. 184) significa “prendevano possesso a forza”. Il mio tetto materno. Nè senno astuto, nè favor di regi Così orando moriva. L’ammiraglio Nelson prese in Egitto a’ Francesi l’Oriente vascello di primo ordine, gli tagliò l’arbore maestro, e del troncone si preparò la bara; e la portava sempre con sè. All’Itaco le spoglie ardue serbava, I prenci argivi eternerà per quante290 226-295 Esule per il desiderio di gloria e per l’ingiustizia degli uomini, Foscolo si augura di poter rievocare gli eroi antichi con il suo canto, ben più potente della morte e del tempo. «Se gli Achei avessero innalzato un sepolcro ad Ulisse, 20200402143229 Pregaro i Geni del ritorno al prode Invidierà l’illusion che spento Perchè gli occhi dell’uom cercan morendo Che lo raccolse infante e lo nutriva, A te fur care le mie chiome e il viso245 Come mostrano l’epigrafe tratta dalle Dodici tavole e i fatti e i miti citati, nel mondo classico i diritti dei morti venivano rispettati e le tombe ispiravano ai vivi azioni gloriose. ... si tratta delle tombe di Machiavelli, Galileo e Michelangelo. Dei Sepolcri In questo senso, la questione delle sepolture è solo un simbolo: ciò che conta, agli occhi di Foscolo, è che la civiltà greco-latina incarni un complesso di valori (entro il quale c’è anche il rispetto per i defunti) che il presente ignora e che, invece, sarebbe molto utile recuperare.LA POESIA CHE RENDE ETERNI   La poesia ha la funzione di rendere eterno il ricordo degli uomini, dei luoghi e delle azioni gloriose. Col mozzo capo gl’insanguina il ladro . Dei Sepolcri: la struttura. Della terra e del ciel traveste il tempo.Ma perchè pria del tempo a sè il mortale Sorgon cippi e marmorei monumenti. La rievocazione degli usi sepolcrali (vv. . Cercar la pugna; e all’orror de’ notturni 1 Il carme Dei sepolcri può essere considerato, a buon diritto, una summa del pensiero di Foscolo: in esso convergono riflessioni di ordine filosofico-esistenziale, storico-politico, civile, letterario. L’Iliache donneSciogliean le chiome. Vasi accogliean le lagrime votive. Chiamava a’ cori dell’Eliso, a Giove La ninfa a cui fu sposoGiove ed a Giove diè Dardano figlio. Sentia qual d’aura de’ beati Elisi. Dall’insultar de’ nembi e dal profano greci19 che da Giove e da Elettra, figlia di Atlante, nacque Dardano. . De’ cadaveri il lezzo i supplicanti Fremono amor di patria. 91-96. . Contaminò; nè le città fur meste Vedea per l’ampia oscurità scintille, Balenar d’elmi e di cozzanti brandi, . L’opulenza e il tremore, inutil pompa . Lascia alle ortiche di deserta gleba Ove al Tidide e di Laerte al figlio v. 248-249 . Gli sarà muta l’armonia del giorno, De’ suburbani avelli alle britanne . 5 Analizza la sintassi dei vv. Quale ritmo conferisce al passo? Intelletti rifulga ed all’Italia, Penetrar negli avelli, e abbracciar l’urne, A me non danzeran l’ore future, (vv. La morta amica almen guarda dal cielo Rendea nel grembo a Venere Celeste; Indarno Di falangi un tumulto e un suon di tube I più celebri poeti preromantici furono gli inglesi Edward Young (1683-1765), autore di The Complaint, or Night Thoughts on Life, Death and Immortality (“Il lamento, ossia pensieri notturni sulla vita, la morte e l’immortalità”, tradotto di solito come le Notti), e Thomas Gray (1716-1771), autore della famosa Elegy Written in a Country Churchyard (Elegia scritta in un cimitero di campagna), nota in Italia grazie alla traduzione di Melchiorre Cesarotti.È evidente che Foscolo trae alcuni spunti da Gray e li sfrutta non solo nei Sepolcri ma anche nell’Ortis: tra questi, l’idea della dolcezza della vita, ormai ignota ai morti; il significato delle lapidi; l’uguaglianza degli uomini dinnanzi alla morte; il ricordo degli uomini illustri e della virtù ignota. v. 175-176. . . Non di tesori eredità, ma caldi. All’etere maligno ed alle fere Premio miglior la volontà de’ fati, . Forse tu fra plebei tumuli guardi70 Se può destarla con soavi cure v. 97 Testimonianza ai fasti eran le tombe. Da’ lor mariti l’imminente fato; Ivi Cassandra, allor che il Nume in petto Ahi! Ah sì! Aure pregne di vita, e pe’ lavacri La derelitta cagna ramingando Foscolo aggiunge difficoltà a difficoltà: egli, infatti, amplia il significato che le parole hanno in italiano sfruttando la loro etimologia latina. E l’estinto con noi, se pia la terra Con testo a fronte, spiegazioni dettagliate e analisi figure retoriche. Il gemer lungo di persona morta E tu gli ornavi del tuo riso i canti E di fiori adorata arbore amica . [...] Scrivete a quei che verranno, e che soli saranno degni d’udirvi, e forti da vendicarvi. . Dopo l’esequie, errar vede il suo spirto Vidi ove posa il corpo di quel grande155 49-50 appartiene alla parte finale dell’Elegy, quella non tradotta da Cesarotti: Foscolo doveva quindi conoscere il testo originale.LA RISPOSTA ALLE CRITICHE DELL’ABATE GUILLON   Il 22 giugno 1807, sul periodico milanese «Giornale Italiano», l’abate francese Aimé Guillon pubblica un articolo sui Sepolcri dandone una valutazione decisamente negativa. Foscolo replica con la Lettera a monsieur Guillon su la sua incompetenza a giudicare i poeti italiani. Per prima cosa, Foscolo fornisce un sommario del poema per dimostrare che Guillon aveva frainteso numerosi passaggi. v. 125-126 Amaranti educavano e violeSu la funebre zolla. Denis Diderot interpreta il Principe come una satira del tiranno e Rousseau vi vede «il libro dei repubblicani», dove Machiavelli «fingendo di dare lezioni ai re, ne ha date di grandi ai popoli». E l’estreme sembianze e le reliquie 151-185) Se c’è un luogo da cui gli spiriti alti e audaci attingano incitamento alla gloria, di lì si dovranno trarre gli auspici per la riscossa della patria. I liti, e la marea mugghiar portando Dei sepolcri è l'opera di Ugo Foscolo più compatta e conclusa. “Dei Sepolcri” di Ugo Foscolo. Dei Sepolcri Lo Zibaldone L’opera forse più conosciuta e importante di Machiavelli è Il Principe, un trattato politico ( tema molto delicato e poco trattato nella sua epoca), suddiviso in 26 capitoli, nei quali si possono a loro volta distinguere 4 grandi blocchi tematici: . Perenne verde protendean su l’urne Non sempre i sassi sepolcrali a’ templi Che lasciò sul patibolo i delitti. Per Foscolo, infatti, la classicità è un’epoca storica esemplare, al cui insegnamento bisogna sempre attingere. 4 Individua e spiega l’ossimoro nei vv. E santa fanno al peregrin la terra Il versoE la mesta armonia che lo governa. Scheda prodotto non validato. Il carme Dei Sepolcri, dal punto di vista della struttura, è concepito come un’epistola poetica al letterato e poeta Ippolito Pindemonte, con cui il Foscolo aveva occasionalmente affrontato i problemi connessi all’applicazione in Italia del decreto napoleonico.. Dei Sepolcri si sviluppa in 295 endecasillabi sciolti. piede del vulgo, e serbi un sasso il nome, fra ’l compianto de’ templi acherontei, fuor de’ guardi pietosi, e il nome a’ morti, spirar l’ambrosia, indizio del tuo nume, cui già di calma era cortese e d’ombre, dalla squallida notte. «Lo scudo d’Achille innaffiato del sangue d’Ettore fu con iniqua sentenza aggiudicato al Laerziade; ma il mare lo rapì al naufrago facendolo nuotare non ad Itaca, ma alla tomba [p. 79 modifica]d’Aiace; e manifestando il perfido giudizio dei Danai, restituì a Salamina la dovuta gloria16. 9 Leggi i due brani riportati di seguito, tratti dalle Ultime lettere di Jacopo Ortis. Sotto le lor reliquie fumeranno; . D’evirati cantori allettatrice, Milano, la sua città, non lo ricorda: da lui non può germogliare nulla, visto che nulla ne rammenta l’esistenza.vv.91-150 Da quando l’uomo ha iniziato a evolvere dallo stato ferino, grazie all’istituzione del matrimonio, della legge e della religione, i corpi dei morti sono stati preservati dallo strazio della natura e delle belve. La difficoltà di decifrare lo sviluppo del ragionamento è stata un ostacolo insormontabile per molti lettori, anche per quelli che erano stati educati alla poesia classica: tra di loro Pietro Giordani (1774-1848), che definì il poemetto un «fumoso enigma». La complicazione dello stile riflette le ambizioni del testo e i modelli a cui Foscolo si ispira: modelli sia italiani (i poemi cinquecenteschi, il Giorno di Parini, la traduzione cinquecentesca dell’Eneide di Annibal Caro) sia latini, in particolare il De rerum natura di Lucrezio, un poema estremamente complesso sia per il suo contenuto filosofico sia per il suo stile. È parere di molti Storici che la Divina Commedia fosse stata incominciata prima dell’esilio di Dante. una fragranza intornoSentia qual d’aura de’ beati Elisi. Ma più beata che in un tempio accolte180 Verifica analogie e differenze rispetto a ciò che sostiene Foscolo circa la funzione delle sepolture. quanta gloria ne sarebbe ridondata al suo figliuolo3!». Ch’or con dimesse frondi va fremendo Da che le mal vietate Alpi e l’alterna . Quale funzione semantica hanno? E nutrìa contro a’ Persi in Maratona v. 183-184 Irato a’ patrii Numi errava mutoOve Arno è più deserto. sugli estinti Condividi Tweet. «Memoria Josiae in compositione unguentorum facta opus pigmentarii»8. O bella Musa, ove sei tu? L’interesse di Foscolo, Ugo per M. è documentato quasi in tutta la sua opera, dagli anni del periodo repubblicano e giacobino (1797-99) fino agli scritti critici dell’esilio inglese. PRESENTAZIONE: Foscolo scrisse il poemetto nel 1806 e lo pubblicò l’anno dopo a Brescia. La virtù greca e l’ira. SCHEDA INTRODUTTIVA A MACHIAVELLI – IL PRINCIPE Se la Divina Commedia divenne il poema nazionale italiano, e Dante primo ispiratore del Risorgimento, Niccolò Machiavelli ne divenne il secondo. Fra queste piante ov’io siedo e sospiro Che ove speme di gloria agli animosi A quale modello letterario del secondo Settecento sembra far riferimento Foscolo in questi versi potentemente realistici? Gli uomini sono materia e la materia è in continua trasformazione: quella esistente viene distrutta perché da essa nasca quella futura. Affermando che le idee sviluppate nel carme non sono nuove, probabilmente Foscolo allude al dibattito, che si era sviluppato in Francia già durante la Rivoluzione, intorno al valore dei sepolcri, contro le fosse comuni e a favore del recupero di una pietas funebre. Che dal tumulo a noi manda Natura.50Pur nuova legge impone oggi i sepolcri Testimonianza a’ fasti eran le tombe, . E qui dovranno venire per prendere ispirazione gli Italiani, quando vorranno risorgere dall’abiezione politica e morale che ora affligge il loro Paese. v. 134-135-136 . Ove Atene sacrò tombe a’ suoi prodi,200 Più Mondi, e il Sole irradiarli immoto, L’Olimpio; e l’immortal capo accennando A causa di questa legge il poeta Parini, defunto da poco, giace in un sepolcro anonimo, forse in una fossa comune insieme a ladri e assassini. Tra le sue mura la città, lasciva Di luce limpidissima i tuoi colli Per la patria versato, e finchè il Sole Indice:Opere scelte di Ugo Foscolo II.djvu Ed are a’ figli; e uscìan quindi i responsi Il Foscolo poi passa ad esaltare il valore politico e nazionale delle tombe, celebra Firenze per la bellezza del paesaggio, per essere stato culla di poeti ma soprattutto per il privilegio di custodire nella chiesa di S. Croce le tombe dei nostri grandi da Machiavelli a Michelangelo a Galilei. Tutte cose l’obblio nella sua notte; E sien ministri al vivere civile Fin le rovine, le Pimplèe fan lieti Morte apparecchi riposato albergo, Piede del vulgo, e serbi un sasso il nome, Del mortale pensiero animatrici. Invece, l’eredità che Foscolo lascerà non è materiale: è il suo amore per la poesia e per la libertà.vv. Poi, sostiene che «questo componimento, spogliato che sia delle immagini dello stile e degli affetti, rimane senza un’unica idea nuova. venne; e all’ombre cantò carme amoroso. Qui veniva, infatti, Alfieri a nutrire il suo amore di patria, proprio come gli Ateniesi andavano presso le tombe di Maratona. v. 131-132 . Ove una volta la fortuna cessi Proteggete i miei padri. 7 Leggi l’ode 30 del libro III delle Odi di Orazio (Exegi monumentum aere perennius). degli antichi. Per vendemmia festanti, e le convalli170 Ultima Dea, fugge i sepolcri; e involve Che dagli antri abduani e dal Ticino60 . Ma il numero delle idee è determinato [finito, limitato]; la loro combinazione è infinita: e chi meglio combina meglio scrive». . E a questi marmi Il sacro vate, Ove nè donna innamorata preghi, E interrogarle. fake_placeholder_label_hidden fake_placeholder_label_hidden. Il primo monumento che Foscolo ricorda è quello di Niccolò Machiavelli, Segretario della Repubblica Fiorentina, morto in esilio nel 1527. Uso di quelle genti nell’esequie e nelle inferie: Omero ci tramandò la memoria del sepolcro d’Ilo23. È anche il mezzo, l’unico, che permette di vendicare, simbolicamente, un destino iniquo: grazie all’Iliade si onora e si compiange la sventura di Ettore. Siedon custodi de’ sepolcri, e quando230. . Splendidamente su le mute vie Di sè stesse e d’altrui, toglieano i vivi Che, temprando lo scettro a’ regnatori, Celeste è questa Fuor de’ guardi pietosi, e il nome a’ morti Il boschetto de’ tigli nel sobborgo orientale di Milano. Nel 1804 fu promulgato l’editto napoleonico di Saint-Cloud che poi fu esteso all’Italia il 5 settembre 1806. . . Del perdono d’Iddio: ma la sua polve Le parche cantando vaticinavano le sorti degli uomini nascenti e de’ morenti. 10 Fra i grandi personaggi citati nel testo, particolare rilievo assumono le figure dei poeti. . Vagolando, ove dorma il sacro capo Di moto in moto; e l’uomo e le sue tombe20 Della perduta madre, ove clementi . Cui solo è dolce il muggito de’ buoi 213-225 Pindemonte, che in gioventù ha viaggiato per la Grecia, ha visto di certo fantasmagorie simili e ha ascoltato il rumore delle onde greche; quelle onde che hanno restituito ad Aiace le armi di Achille, che gli intrighi di Ulisse gli avevano sottratto. Si tratta di un carme composto da 295 endecasillabi sciolti. I miserandi avanzi che Natura95, Con veci eterne a’ sensi altri destina. Era rito de’ supplicanti e de' dolenti di sedere presso l’are e i sepolcri. Nei Paesi in cui non esiste più l’amor patrio, le tombe sono un inutile sfarzo: i giovani nobili italiani, pur vivi, sono in realtà dei morti, perché come onore possono vantare unicamente il loro casato. Dalle vendette, e l’amistà raccolga . L'opera vide luce presso la "Tipografia … Ellesponto, onde i posteri navigatori dicano: Questo è il monumento d’un prode anticamente morto14. Il carme “Dei Sepolcri” fu composto da Foscolo tra il giugno e il settembre 1806, ma fu pubblicato nell’aprile del 1807 a Brescia. . Su la polve degli avi il giuramento:100 v. 98-99 . Del maggior pino, e si scavò la bara. Mausolei di Niccolò Machiavelli, di Michelangelo, architetto 11 Alla luce delle argomentazioni scritte nei Sepolcri, prova a scrivere il testo della lapide che copre la tomba di Foscolo, una lapide – come si usava un tempo – che parli direttamente a un immaginario viandante. Apprendeva lamento a’ giovinetti. Spirar l’ambrosia, indizio del tuo nume, Piantan di Priamo, e crescerete ahi! . i cantiChe il Lombardo pungean Sardanapalo. Niccolò di Bernardo dei Machiavelli noto semplicemente come Niccolò Machiavelli ( Firenze, 3 maggio 1469 – Firenze, 21 giugno 1527) è stato uno storico, filosofo, scrittore, drammaturgo, politico e diplomatico italiano, secondo cancelliere della Repubblica … v. 44. Piovea dai crini ambrosia su la Ninfa «Gli Achei innalzino a’ loro Eroi il sepolcro presso l'ampio 78-90. E una forza operosa le affatica Le fontane versando acque lustrali da quella Onde all’Anglo che tanta ala vi stese 4. . «Manes animae dicuntur melioris meriti quae in corpore Nella mente de’ suoi? Al centro di queste meditazioni vi è il concetto di Il testo e suddivisibile in quattro parti, secondo il suggerimento offerto dallo stesso autore. . L'articolo discute l'interpretazione canonica dei versi dedicati da Foscolo a Machiavelli nei "Sepolcri". E pianto, ed inni, e delle Parche il canto.Felice te che il regno ampio de’ venti, CC BY-SA 3.0 v. 126-127. . Alle prode Retèe l’armi d’Achille De’ domestici Lari, e fu temuto Indice:Opere scelte di Ugo Foscolo II.djvu Il promontorio Retèo che sporge sul Bosforo Tracio è celebre presso tutti gli antichi per la tomba d’Ajace. Con questi grandi abita eterno: e l’ossa 201-212. A IPPOLITO PINDEMONTEDEORUM MANIUM IURA SANCTA SUNTO. Contende. I recenti viaggiatori alla Troade scopersero le reliquie del Religïosa pace un Nume parla: Fra ’l compianto de’ templi Archerontei. 151-212 Le tombe dei grandi uomini danno ispirazione e forza: la presenza dei sepolcri di Machiavelli, Michelangelo e Galileo, nella chiesa di Santa Croce, insieme al fatto di aver dato i natali a Dante e Petrarca, fanno sì che Firenze sia, tra tutte le città italiane, quella più gloriosa. sepolcro d’Ilo antico Dardanide18. Alle obblîate sepolture. E tu prima, Firenze, udivi il carme Così io scrittore vidi Vittorio Alfieri negli ultimi anni della sua vita. Il senso dei “Sepolcri” sta dunque nel tentativo di dissolvere l’immagine tetra, orrida della morte – come annientamento senza possibilità di scampo – e di affermare invece la possibilità di morire senza angoscia. Su le fosse e famelica ululando;80 La prima parte affronta il tema dell’utilità delle tombe e dei riti dedicati ai morti. Ahi! Porgendo, sacre le reliquie renda E un incalzar di cavalli accorrenti210 v. 210-211 . Il tempo con sue fredde ale vi spazza E quando vaghe di lusinghe innanzi Nel famoso passaggio del carme Dei sepolcri di Ugo Foscolo, Il principe venne considerato non come positiva esposizione dei modi realistici e impietosi con cui si acquista e si mantiene il Siedon custodi de' sepolcri, e quando il tempo con sue fredde ale vi spazza fin le rovine, le Pimplèe fan lieti di lor canto i deserti, e l'armonia vince di mille secoli il silenzio. I SEPOLCRI. Per me alla terra non fecondi questa.mw-parser-output .numeroriga{float:right;color:#666;font-size:70%}5Bella d’erbe famiglia e d’animali, v. 173-174 E tu prima, Firenze, udivi il carmeChe allegrò l’ira al Ghibellin fuggìasco. . v. 193 Ove Atene sacrò tombe a’ suoi prodi. Ma i Penati di Troja avranno stanza Dèsti a quel dolce di Calliope labbro, Che Amore in Grecia nudo e nudo in Roma Oltre l’isole Egée, d’antichi fatti Serbi l’Itale glorie, uniche forse le mura, opra di Febo, 1807 Popolate di case e d’oliveti Senti raspar fra le macerie e i bronchi Rileggi i passi in cui Foscolo li cita, spiegando la funzione che attribuisce a ciascuno di loro. 151-212 Le tombe dei grandi uomini danno ispirazione e forza: la presenza dei sepolcri di Machiavelli, Michelangelo e Galileo, nella chiesa di Santa Croce, insieme al fatto di aver dato i natali a Dante e Petrarca, fanno sì che Firenze sia, tra tutte le città italiane, quella più gloriosa. Perseguitate con la verità i vostri persecutori. Ove Arno è più deserto, i campi e il cielo Io quando il monumento Per far più bello l’ultimo trofeo il monumentoVidi ove posa il corpo di quel grande.