Minuzioso appare l'elenco delle ammende graduate a seconda della gravità del reato; si citano i furti di suini, di bovini, di ovini, di caprini, di equini, del pollame, degli alveari, della frutta e, in particolare, dell'uva, delle barche e degli attrezzi da pesca, dei cani da caccia: elementi che indicano le specifiche attività economiche praticate dai Franchi, l'allevamento del bestiame, la caccia, la pesca e anche i prodotti dell'agricoltura - esercitata con l'aratro trascinato dai buoi - come il lino, le fave, i piselli, le rape e le lenticchie; dalle norme contenute nella legge salica si ricava anche l'utilizzo dei mulini ad acqua. Clodoveo trattò con clemenza le popolazioni assoggettate, rimettendo in libertà i vescovi ed i religiosi che erano stati catturati durante la conquista. Clodoveo si convertì al cattolicesimo (496-506) coinvolgendo prima l'aristocrazia e poi la popolazione: i franchi diventarono il primo popolo germanico cattolico d'occidente. La donna, infatti, è esclusa dalla possibilità di ereditare i beni immobili - di qui, il termine di legge salica a indicare l'esclusione dall'ereditarietà al trono delle figlie del re. Nel 496 esso si converti al cattolicesimo e impose questa religione al suo popolo. Nel 506 C. mosse contro i Visigoti e li vinse a Vouillé (507), provocando così l'intervento di Teodorico, re degli Ostrogoti d'Italia (509-510). In questo modo il popolo franco fu il primo popolo germanico cattolico, tutti gli altri popoli germanici si erano avvicinati all’arianesimo. Cristianesimo cattolico Cultura, arte, tecnologia Le città: foro – terme – antiteatri – circhi – templi Strade – ponti acquedotti Analfabetismo diffuso anche tra i nobili: solo gli uomini di Chiesa sanno leggere. Nel 493 sposò la cattolica Clotilde, nipote del re borgognone Gundobado, e nel 496, dopo una decisiva vittoria sugli Alamanni a Tolbiaco, si convertì egli stesso al cattolicesimo. Opera allora in tre direzioni: con il concilio di Agde, rafforza l'autorità dei vescovi cattolici sulle diocesi; con un nuovo codice giuridico - il Breviario di Alarico II - promulgato nel 506 e ricalcato sul codice di Teodosio II del 438, va incontro alle rivendicazioni della popolazione gallo-romana; cerca infine la mediazione di Teodorico - suo suocero, avendone sposato la figlia Teudigota, il quale è a sua volta cognato di Clodoveo, in quanto marito della sorella di questi, Audofleda - perché si adoperi per un accordo tra Visigoti e Franchi. I Franchi erano pagani, ma Clodoveo e con lui tutti i Franchi, si convertì al CATTOLICESIMO e per questo si conquistò il favore della Chiesa Cattolica. Prese parte all'eliminazione di Antemio; nella vacanza del potere per ... (lat. – Nome dato nei paesi latini, dalla riforma di Guido d’Arezzo (sec. I Franchi conquistarono tutta la Gallia e diversi territori al di là del Reno. Alcune persone si convertono per unirsi alla religione del coniuge per poter condividere una vita di fede, molti altri lo fanno a seguito di un evento particolare Leggi tutto… I Franchi si accontentarono di confiscare ai Romani solo porzioni minime dei loro territori. Non vennero requisite le terre, mentre le popolazioni ariane vennero persuase, senza l'uso della forza, a convertirsi alla fede cattolica. In francese Clovis e in tedesco Chlodwig o Chlodowech, il suo nome deriva dal franco Hlodowig, composto da hlod (illustre) e wig (battaglia), e dunque significa "illustre in battaglia": da esso derivano i nomi Luigi e Ludovico. Nel 493 sposò la cattolica Clotilde, nipote del re borgognone Gundobado, e nel 496, dopo una decisiva vittoria sugli alamanni a Tolbiaco, si convertì egli stesso al cattolicesimo. nel tempo, accanto al re si affermarono potenti famiglie di nobili tra cui i carolingi discendenti da carlo martello che aveva respinto gli 5º), assunse nel 464 in Soissons il governo del dominio autonomo costituito dal magister militum Egidio coi territorî tra la Mosa, la Schelda e la Senna. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo e impose questa religione a tutto il suo popolo. Due secoli dopo, furono ancora i Franchi guidati da Carlo Martello a contenere l’espansione araba e a salvare da questa minaccia l’intera civiltà cristiana d’Occidente. Fu poi la volta del vecchio alleato Sigiberto lo Zoppo, fatto uccidere – si dice per ispirazione di Clodoveo - dal figlio Cloderico che tuttavia non poté godere il frutto del parricidio, perché fu subito assassinato dai sicari di Clodoveo[1]. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo. Come se la passa oggi il cattolicesimo in Francia che è da oltre 1.500 anni “la figlia primogenita della Chiesa”? Fondatore della rivista First Things. Re dei franchi (n. 466 ca.-m. Parigi 511). Convertirsi al cattolicesimo in età adulta è una decisione che cambia il corso della vita di una persona. I Franchi avevano da tempo un insieme di leggi tramandate soltanto oralmente: la loro rielaborazione scritta appartiene al tempo di Clodoveo, sembra intorno al 495 e, dal nome dei Franchi Salii, fu chiamata legge salica. Nel 496 Clodoveo, appoggiato dai vescovi durante le sue conquiste, si convertì al Cattolicesimo. La divisione del regno venne pertanto stabilita secondo le norme di diritto privato, fatte scrivere dallo stesso Clodoveo nella legge salica: il regno franco è dunque il patrimonio del re, la nozione di bene pubblico, per altro esistente nella legge di Clodoveo, qui è ignorata semplicemente perché lo Stato è considerato bene privato del re. IL REGNO DEI FRANCHI Nel V secolo spinti dall'arrivo degli Unni,i Franchi che provenivano dalle zone a est del Reno. Clodoveo non tardò a sfruttare la divisione del regno burgundo e l'inimicizia dei due fratelli. 495-558) e Clotario I (497-561). Oggi il mio ragazzo si convertirà al cattolicesimo ️ Viene da una famiglia cristiana ma è un fedele seguace di Cristo. È un momento prezioso che ispira riflessione, resa e gioia. La sposa viene acquistata dal futuro sposo al padre, che investe nella dote un terzo della somma ricevuta. I franchi erano già stati introdotti da giuliano l’Apostata per guardare le frontiere. [7] Riuniti nella chiesa di Sainte Croix sotto la presidenza di Cipriano di Bordeaux i 32 vescovi presenti[7] - meno della metà dei vescovi delle diocesi del regno[7] - designarono Clodoveo «Rex Gloriosissimus figlio della Santa Chiesa» e sottoposero alla sua approvazione 31 canoni che intendevano imporre leggi del codice romano alle consuetudini franche. Nel 496 poi, Clodoveo, con il suo popolo si convertì al cattolicesimo e divenne il difensore della chiesa e della cristianità. Nel 486, con l'aiuto degli altri re salici, Ragnacaro e Cararico, poté gettare il suo esercito contro Siagro che, sconfitto, nella battaglia di Soissons[1] (Cararico non partecipò alla battaglia, ma attese gli eventi), fuggì nel regno dei Visigoti; ma fu consegnato dal nuovo re, Alarico II, a Clodoveo, che lo passò per le armi. Clodoveo avvia una fortunata politica di conquiste: sconfigge gli Alemanni (intorno al 496) e … Soltanto la violazione della sepoltura e l'abbandono, da parte della donna, del focolare domestico, non possono essere sanate da alcuna ammenda e vengono punite, la prima, con l'esclusione del reo dalla comunità, la seconda, con la morte: la donna viene sepolta viva. Incusse gran terrore, e con questo episodio affermò il principio del potere assoluto esercitato dal re sulla nobiltà guerriera. I figli Clotario, Clodomiro, Teodorico e Childeberto, in conformità della tradizione franca, si divisero il regno, costituito dall'antica Gallia, con esclusione della Provenza, della Settimania, corrispondente all'antica Gallia Narbonense, e del regno dei Burgundi: La parte più grande, circa un terzo dell'intero regno, che a nord, si estende tra il Reno e la Loira, e al sud la parte orientale dell'Aquitania, spettò al figlio maggiore Teodorico, nato dalle prime nozze di Clodoveo. Il 24 dicembre 496 Clodoveo onorò la sua promessa - secondo Gregorio - facendosi battezzare[1] a Reims dal vescovo Remigio, assieme alle sorelle, Landechilde e Alboflede[1]. La possibilità di uscire dal proprio clan era sfruttata soprattutto dai ricchi, perché essi sarebbero stati sotto la diretta protezione del re e non sarebbero stati più tenuti a prendersi cura dei parenti più poveri. I Franchi furono l'unico popolo germanico che si convertì dal paganesimo al cristianesimo cattolico (cioè il credo di Roma e Costantinopoli), a differenza degli altri popoli germanici, che aderirono invece al cristianesimo di fede ariana. Alla morte di Clodoveo il regno fu diviso in 4 regni: Neustria (tra la Loira e il Reno) Austrasia (a est) Aquitania (ancora romana) Borgogna L'alleanza fra i due re non può che allarmare il visigoto e ariano Alarico II, che sa dei progetti espansionistici di Clodoveo e il cui regno è agitato dalla fronda del clero cattolico. Vengono fondate scuole (Scuola Morto il marito, si ritirò a Tours, nel monastero di S. Martino. Clodoveo I (Tournai, 466 circa – Parigi, 27 novembre 511), figlio del re Childerico I e di sua moglie Basina[1][2], fu il secondo sovrano storicamente accertato della dinastia dei Merovingi, del regno dei Franchi Sali, dal 481 alla sua morte. [7] Vengono anche sottoposti all'immunità fiscale i beni immobili che il re vorrà donare alle chiese, i cui proventi verranno ripartiti nelle seguenti tre funzioni: per provvedere alla riparazione degli edifici ecclesiastici, per il sostentamento del clero e dei bisognosi e per il riscatto dei prigionieri. Avendo le front… Questo fatto creò tra i franchi dominatori e la popolazione gallo-romana un vincolo duraturo, che fece la forza del regno di Clodoveo. - Figlio (n. 466 circa - m. Parigi 511) di Childerico, alla morte di questo (481) divenne re di uno dei regni dei Franchi Salî, con centro a Tournai. Ora le tribù franche di Clodoveo controllavano tutta la Gallia settentrionale (secondo il Liber Historiæ Francorum la conquista prima arrivò alla Senna (usque Sequanam) e poi alla Loira (usque Ligere )[1]). La stessa Ampolla verrà poi usata per incoronare i re di Francia da Ludovico il Pio a Carlo X. Tutto il popolo franco divenne, almeno ufficialmente, cattolico e il regno franco confinava con popoli cristiano-ariani: a sud-ovest, tra la Loira e i Pirenei, dall'Atlantico a Narbonne, i Visigoti di Alarico II, e a sud-est il regno dei Burgundi era diviso, dopo la morte di Chilperico II e Gundomaro, assassinati dal fratello Gundobado, in due parti, una con a capo lo stesso Gundobado, che risiedeva a Vienne, e l'altra con a capo il fratello Godegiselo, stabilitosi a Ginevra, nell'attuale Svizzera.Le popolazioni soggette ai re ariani di cui sopra, dopo l'avvenuto battesimo di Clodoveo, erano pronte a ricevere i Franchi senza opporsi. § Nel 496, il re Clodoveo si convertì al cattolicesimo e con lui tutta la nobiltà franca. Ciò favorì una pacifica convivenza tra i Franchi e l’aristocrazia gallo-romana, alla quale fu affidata l’amministrazione del regno. rex, dal tema di regĕre «governare»]. Erano tribù diverse unite dall'uso della stessa lingua. Nel 493 sposò la cattolica Clotilde, nipote del re borgognone Gundobado, e nel 496, dopo una decisiva vittoria sugli Alamanni a Tolbiaco, si convertì egli stesso al cattolicesimo. Nel 493 Clodoveo, nello stesso periodo in cui concedeva sua sorella, Audofleda, in sposa a Teodorico il Grande, re d'Italia, stipulò un patto di non-aggressione con il regno dei Burgundi, sancito dal suo matrimonio - il secondo - con la cristiana Clotilde, figlia del re Chilperico II[1], morto già da qualche anno[4].Benché la moglie cercasse di convincerlo a convertirsi al cristianesimo e pur permettendo che Clotilde facesse battezzare i figli, Clodoveo rimase pagano per non tradire la religione dei suoi avi. Egli si vide riconoscere da quest'ultimo il controllo politico, se non territoriale, della provincia romana Belgica Seconda, comprendente le attuali province di Reims, di Amiens e di Boulogne, a est dell'ultima enclave romana in Gallia che era compresa tra la Somme e la Loira. re di corona, re di grande stato; ex re; re... re1 ‹rè› s. m. [prima sillaba di resonare con cui ha inizio il 2° emistichio dell’inno di s. Giovanni Battista; v. nota, n. 2 a, e ut]. Richard John Neuhaus (1936-2009) È stato un presbite e scrittore canadese. Anche i tribunali popolari di villaggio, pur continuando a esistere, furono sempre più frequentemente presieduti da funzionari regi. E contro questo, Clodoveo mosse nel 486, aiutato da un altro re franco, con sede a Cambrai, mettendo fine all'ultimo ... re2 ‹ré› (ant. re Clodoveo si convertì al cattolicesimo e fu imitato dal popolo. L’usanza dei re franchi di spartire i possedimenti tra i propri figli portò però alla divisione del regno. [7] Il concilio rappresentò l'apogeo del suo regno, a pochi mesi dalla morte. Minacciato da Teodorico e dai Visigoti di Alarico II, Clodoveo è costretto ad accettare una tregua con Gundobado, che può così rivolgere le armi contro il fratello Gondegiselo, battendolo e uccidendolo a Vienne; poi, nel 502, stipula con Gundobado - che pur non convertendosi assume una posizione meno intransigente contro il cattolicesimo - un trattato di amicizia suggellato dal fidanzamento tra Teodorico, figlio di Clodoveo e Suavegota, nipote di Gundobado[1]. Tremila suoi guerrieri, disposti a lasciare, come il loro capo, il culto degli idoli per quello di Gesù Cristo, lo circondavano nell'imponente cerimonia la cui grandezza era accresciuta dalla presenza di numeroso clero e dal canto degli inni sacri. Il 22 marzo 2008 si convertì con gran clamore al cattolicesimo prendendo il nome di Cristiano. Alleato del re franco di Colonia, Sigiberto lo Zoppo, impegnò la battaglia decisiva a Tolbiac: la leggenda narrata da Gregorio sostiene che Clodoveo, in difficoltà, abbia promesso la sua conversione al cristianesimo in cambio della vittoria, che ottenne, costringendo gli Alemanni ad abbandonare il corso superiore del Reno. Dopo la morte di Clodoveo nel Vi VII non riuscirono a mantenere forte il regno e poterono conservare il potere solo grazie ail sostegno dei capi militari e iconti. per assicurarsi il sostegno della chiesa e favorire l'integrazione tra franchi e gli abitanti della gallia romana , clodoveo si converti al cattolicesimo. Il nuovo conflitto che oppose Childerico - che aveva riconosciuto, nel 476, il nuovo potere di Odoacre - a Siagro, era ancora in corso quando, nel 481, Childerico morì lasciando il trono al figlio Clodoveo[1], che aveva quindici anni e, probabilmente, era sotto il controllo di Eurico, re dei Visigoti. Clodoveo, con il trattato di amicizia stipulato ad Amboise, finse di rassicurare Alarico ma in realtà aveva già preparato la guerra: alleato dei Burgundi di Gundobado, dei Franchi Ripuari di Sigiberto lo Zoppo e anche dell'imperatore romano d'Oriente Anastasio, che è in guerra con Teodorico e lo tiene impegnato in Pannonia, nel 507 invase il regno dei Visigoti, sconfiggendoli nella battaglia di Vouillé, presso Poitiers, dove Alarico II[5] venne ucciso, si dice, dallo stesso Clodoveo[1]; l'anno dopo, con la conquista di Tolosa, s'impadronì di tutti i territori che i Visigoti avevano in Gallia[6], cosicché questa popolazione venne ricacciata oltre i Pirenei. Richiesto espressamente il vaso, l'assemblea rispose positivamente, perché «nessuno può opporsi al suo volere», affermazione che dimostra la maggiore autorità esercitata dal capo militare della tribù; ma un guerriero si oppose e spezzò il vaso dicendo che a Clodoveo sarebbe spettata solo la parte di bottino che la sorte gli avesse assegnato; comportamento che dimostra, al contrario, la tradizione di uguaglianza vigente fra i guerrieri. Clodoveo per alcuni anni restò inoperoso, solo nel 484 stipulò un'alleanza con i Franchi stanziati nella vicina regione di Cambrai e, nel 485, con le tribù orientali stanziate nella valle del Reno, dette per questo dei Franchi Ripuari, sposando la figlia di un loro capo[1], Cloderico, dalla quale ebbe il figlio Teodorico (secondo Gregorio di Tours, però, Teodorico era figlio di una concubina e non fu celebrato un matrimonio vero e proprio[1]). Divisa in capitoli e paragrafi, in essa si vieta la vendetta personale, sostituita, qualunque sia il delitto, da un'ammenda, pagata dalla sua famiglia, alla famiglia della vittima e stabilita da un tribunale di notabili. Quanto all'episcopato, esso fu lesto a intravedere in essi la forza dominante, con la quale era opportuno che il clero, grande proprietario terriero, si accordasse, come attesta la lettera di felicitazioni che il vescovo di Reims, Remigio, inviò a Clodoveo, il quale da parte sua, essendo pagano, comprese quanto opportuna, per mantenersi al potere, fosse l'alleanza con la Chiesa cattolica, organizzazione ormai potente e ben strutturata gerarchicamente. Tremila suoi guerrieri, disposti a lasciare, come il loro capo, il culto degli idoli per quello di Gesù Cristo, lo circondavano nell'imponente cerimonia la cui grandezza era accresciuta dalla presenza di numeroso clero e dal canto degli inni sacri. Clodoveo dalla prima moglie (o concubina) ebbe un figlio: Da Clotilde invece ebbe sei (o sette) figli: L'alleanza con il clero cattolico e il principio assolutistico del potere, L'espansione territoriale e la conversione al cristianesimo, La legge salica, l'economia e la struttura della società franca, Scritti di anonimo su istruzioni del conte Childebrando, fratellastro di Carlo Martello, "Cronique de Fédégaire", testo completo in latino in hyperstoria.com/it/cronaca-di-fredegario, Concili "nazionali" e sotterranee rivoluzioni. Soissons era la città più importante ed era controllata dal figlio del defunto Egidio, il magister militum per Gallias, Siagrio, che dal 476, essendo caduto l'impero romano d'occidente, non rispondeva più a nessuna autorità, sicché Gregorio di Tours lo definisce rex Romanorum. Visigothi) Popolazione dei Germani orientali, appartenente alla gente dei Goti. Questo fatto creò tra i Franchi dominatori e la popolazione gallo-romana un vincolo duraturo, che fece la forza del regno di Clodoveo. Il soldato si chinò per raccoglierle e Clodoveo ne approfittò per spaccargli il cranio con un colpo di francisca dicendo: Ainsi as-tu fait au vase à Soissons !, "Così hai fatto al vaso a Soissons". Dopo l'occupazione Clodoveo permise ai Gallo-romani di mantenere le loro proprietà e l'uso della lingua; inoltre, pur essendo pagano, dimostrò una certa deferenza nei confronti dei vescovi, come dimostra l'incidente del vaso di Soissons, sotto riportato. L’integrazione tra le due etnie diede luogo a un’aristocrazia gallo-franca che rafforzò il regno. Questo fatto creò tra i Franchi dominatori e la popolazione gallo-romana un vincolo duraturo, che fece la forza del regno di Clodoveo. Clodoveo si convertì al cattolicesimo e unificò gran parte della Gallia che però alla sua morte divise tra i figli Teodorico I (486-534), Clodomiro (495-524), Childeberto I (ca. Figlio di Childerico, alla morte di questi (481) divenne re di uno dei regni dei franchi sali, con centro a Tournai. - Figlio (m. 516) del re Gundioco e nipote del patrizio Ricimero; era già re di Borgogna quando, detronizzato ed esiliato dai fratelli, fu costretto a trovar rifugio in Italia. Nel 508, a suggello dell'alleanza, Clodoveo ricevette dall'imperatore Anastasio I il titolo di console, che gli permise di entrare a Tours con le insegne romane[7]; si fa risalire a quest'anno il trasferimento della capitale nella vecchia Lutezia,[7] ribattezzata Parigi dal nome dei suoi abitanti galli, i Parisii. Insediatisi in Gallia in diversi regni, furono poi inglobati nel regno di Clodoveo, capostipite della dinastia Merovingia.. Nel 498 Clodoveo si convertì al cattolicesimo favorendo velocemente una integrazione con la popolazione locale e anche qui permettendo ai vescovi di assolvere il ruolo di funzionari locali. Parigi diventa la capitale del regno. Quindi il la separazione tra romani e galli non fu così netta come negli altri regni. Clodoveo si segna al dito l'accaduto. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo, seguito dai suoi sudditi. La dinastia regnante era detta merovingia.Nel 498 il re Clodoveo si convertì al cattolicesimo Una volta convertito al cattolicesimo ci fu una scelta molto importante perché: Alla morte di Clodoveo … I boschi e prati appartengono alla comunità di villaggio, mentre la terra coltivabile è sfruttata individualmente dal singolo contadino ma non è proprietà privata: non può essere alienata in vita, e alla morte dell'agricoltore viene coltivata dai suoi eredi maschi. Clodoveo si convertì al cattolicesimo e non all’arianesimo e fu appoggiato dal Papato e dalla popolazione gallo-romana. Adrienne von Speyr (1902-1967) Medico svizzero, scrittore sprituale e mistico, autore di più di 60 libri di spiritualità e teologia. Il commercio è invece pressoché inesistente e si basa ancora, al tempo di Clodoveo, sullo scambio in natura: la moneta - il vecchio solido aureo romano che, fino al 539, viene battuto ancora con l'effigie dell'imperatore d'Oriente regnante - è utilizzata soprattutto per pagare le ammende. Egli si convertì al cattolicesimo, con questa decisione egli trascinò con se il suo popolo. Nel 498 Clodoveo si convertì al cattolicesimo favorendo velocemente una integrazione con la popolazione locale e anche qui permettendo ai vescovi di assolvere il ruolo di funzionari locali. I Franchi si accontentarono di confiscare ai Romani solo porzioni minime dei loro territori. A seguito del battesimo, ricevette un'epistola da parte di Alcimo Ecdicio Avito. La pace del 510, che riconosceva agli Ostrogoti la Provenza e Narbona, assegnava il resto del dominio visigotico in Gallia, con Tolosa, a C., che lasciava così ai suoi figli un regno vasto e potente. [7], L'alleanza della Chiesa con il potere civile è, insieme con l'unificazione dei territori che costituiscono in gran parte la Francia attuale, l'atto politico di maggiore rilevanza: destinato a produrre le sue conseguenze per tredici secoli, pone Clodoveo nella veste di fondatore della monarchia francese.[7]. Quanto alle tribù dei Franchi Ripuari, stanziati sulla riva destra del Reno, nell'attuale Turingia, Clodoveo fu sbrigativo, facendo assassinare nel 510 i loro capi, Cararico, Ragnacaro e Ricaro, e assicurandosi le loro terre[1]. Il nuovo conflitto che oppose Childerico - che aveva riconosciuto, nel 476, il nuovo potere di Odoacre - a Siagro, alleato dei Visigoti, era ancora in corso quando, nel 481, Childerico morì lasciando il trono al figlio Clodoveo. Una forte supervisione avvenne in tema di reclutamento del clero: il concilio subordinò all'approvazione (e dunque controllo) del re o di un suo funzionario l'accesso agli ordini dei laici. Avendo le frontiere assicurate a nord e ad est, ed essendo, nel frattempo, morto Eurico, Clodoveo poté preparare la conquista del regno di Siagrio. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 15 dic 2020 alle 15:04. Le quattro capitali dei nuovi regni sono tuttavia situate nel centro dell'insieme, relativamente vicine l'una alle altre, come a indicare la tensione esistente fra la tendenza centrifuga che la divisione comportava e la reazione centripeta all'unità: «l'idea di un regno unificato dei Franchi sussisteva negli spiriti»[8]. Secondo la tradizione fu lo Spirito Santo o un angelo, in aspetto di colomba, a portare a Remigio la Santa Ampolla con l'olio crismale per battezzare Clodoveo. La Francia ha avuto il più alto numero di cattolici battezzati nel mondo fino al 1938. La divisione in classi è ancora testimoniata dall'ammontare delle ammende: se l'uccisione di uno schiavo era riscattata con una somma irrisoria, l'uccisione di un semilibero era compensata con 100 solidi, quella di un contadino libero con 200 solidi, quella di un nobile e di un prete con 600, quella di un vescovo con 900 e quella di un appartenente all'alta nobiltà militare con 1800 solidi. Nel 493 sposò la ... Pare nascesse nel 466; e già nel 481, alla morte del padre Childerico, divenne re di uno dei regni dei Franchi Salî, con centro a Tournai, limitato ad occidente dai dominî del romano Siagrio. Clodovèo I re dei Franchi. Clodoveo si convertì al cattolicesimo, e il suo regno mischiava le culture romane e germaniche. (482 - 511 d.C.) Regno di Clodoveo, re dei Franchi Salii, che unifica sotto il suo comando i piccoli regni franchi e il regno di Siagrio (486) nel nord della Gallia. Siagrius). 1. - Ufficiale romano di stirpe gallica (sec. E nel VI si riuni sotto un unica corona grazie a Clodoveo. Sempre in questo periodo il re dei Franchi , Clodoveo I , dopo che una delegazione di Franchi aveva visto la giovane Clotilde ed aveva riferito la buona impressione al proprio re, chiese di avere in moglie Clotilde. 11°) in poi, alla seconda nota della scala di do... Figlia (Lione 475 circa - Tours 545) di Chilperico re dei Burgundî; educata cristianamente dalla madre Ceretena, sposò (493) Clodoveo re dei Franchi, sulla cui conversione ebbe notevole influenza. Nel 496 attaccò gli Alemanni, popolazione stanziata alle frontiere orientali, sempre in conflitto con i Franchi Salii, per il controllo dei Vosgi e, con i Franchi Ripuari, per il controllo della valle del Reno: Clodoveo s'inserì nel conflitto contando di ottenere la fine della minaccia alemanna e, insieme, importanti ingrandimenti territoriali. Altri risultati per Clodovèo I re dei Franchi. L'adulterio della donna è punito con il divorzio e con la sua esclusione dalla comunità. Nel 486 conquistò i dominî del romano Siagrio, continuando poi per altri dieci anni l'espansione lungo la Senna e la Loira. Clodoveo è conosciuto soltanto attraverso il secondo dei dieci libri della Storia dalla creazione di Adamo all'anno 591 – successivamente intitolata Storia dei Franchi - del vescovo Gregorio di Tours (536 – 597), un notabile gallo-romano i cui intenti di scrittore appaiono volti all'edificazione e all'agiografia piuttosto che alla rappresentazione di fatti documentati con scrupolo storiografico. Alla fine dell'anno, durante una riunione dell'esercito mentre passava in rassegna i guerrieri, vi riconobbe il soldato insolente. Festa, ... Siàgrio ‹si-à-› (lat. Childerico era un alleato dei Romani, prima di Ezio contro Attila, poi del generale Egidio contro i Visigoti. Clodoveo si fece battezzare la vigilia di Natale del 496. rège) s. m. [lat. Nel 486 conquistò i domini del romano Siagrio, continuando poi per altri dieci anni l’espansione lungo la Senna e la Loira. I FRANCHI Provenivano dal Nord Europa, si stanziarono nell’attuale Francia ed erano guidati da Meroveo; nel 498 il loro re Clodoveo si convertì al cattolicesimo e questo fatto consentì un’alleanza duratura tra i Franchi e la Chiesa. Nel 496 Clodoveo si convertì al cattolicesimo e impose questa scelta a tutto il suo popolo così garantì al papa un’alleanza duratura. La capitale del regno diventò Parigi. Clodoveo nacque da uno dei capi dei Franchi Sali, tribù germaniche stanziate nelle attuali province di Tournai e di Cambrai, Childerico I e da Basina di Turingia[1]. Si rileva da questi dati quanto elevato fosse il rango acquisito dal clero e la qualità della stratificazione sociale: servi e schiavi, privi di terra, esercitavano i mestieri artigiani e di supporto all'allevamento - vi erano falegnami, fabbri, gioiellieri e poi stallieri, porcai e vignaiuoli - mentre i piccoli contadini dovevano guardarsi dalla crescita del potere dei nobili trasformatisi in grandi proprietari terrieri, i feudatari, grazie alle terre concesse loro dal re a compenso dei servizi militari prestati.