Bastet venne infatti associata con Artemide, dea lunare, e perse così il suo aspetto di divinità solare. La donna leone e altre storie d’Egitto. 1. Dea della guerra, impersonifica i raggi del sole ed è lo strumento della vendetta di Ra contro l'insurrezione degli uomini. Un fenomeno unico ! Le statue, tre busti e un torso senza testa, sono state scoperte nella sala dell'ipostilo. Ogni centro ha almeno una divinità protettrice, che proprio come il villaggio che rappresenta vive dei suoi successi e forma alleanze e parentele basate sui contatti con altri nuclei abitativi. Seichim e Sekhmet Reiki - lavora in collaborazione con la vostra intenzione consapevole, con il Sé Superiore e le Guide Angeliche. E poi, perdonami, cosa ti ha incuriosito in Sekhmet? Diedero alla vita Geb (la terra) e Nut (il cielo) assieme ai quali rappresentavano i quattro elementi primordiali. La 22a dinastia iniziò infatti con l'ascesa al potere di Shoshenq I, che scelse Per-Bast (Bubastis per i greci, città di cui Bast era patrona) come sua residenza reale, portando ovviamente grande prestigio tanto alla città quanto alla sua patrona. Anche tu puoi creare un blog gratis su Libero Blog. Bastet venne infatti associata con Artemide, dea lunare, e perse così il suo aspetto di divinità solare. Per raccontarlo brevemente, per chi non lo conoscesse, Ra si era infuriato con gli uomini perchè stavano cominciando a cospirare contro di lui, convocò un consiglio con altre divinità e decisero di mandare il suo Occhio a punirli (quello destro, solare, rappresentante le fiamme e il calore letale del deserto) nella forma di sua figlia Hathor. Blocca Segui. ... CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG. Oh, sia chiaro: non andate a cercare alcunchè d'innovativo; anche loro non hanno assolutamente nulla di nuovo da dire, ma lo fanno con la maestrìa di chi fa questo da tanto tempo: e credetemi, son cose che si notano. In realtà, il significato di Seichim (SKHM) in egiziano antico, era Potenza. Vi presentiamo le nostre due leonesse del Gattile, le sorelline Sekhmet e Amonet! Le versioni della leggenda della Distruzione dell’Umanità sono troppe anche solo per essere menzionate, ognuna con delle piccole differenze, e a quanto pare vi si può trovare come protagonista qualsiasi dea che nel corso della storia sia stata insignita del titolo di Occhio di Ra (e sono tante: Wadjet, Nekbeth, Bast, Hathor/Sekhmet, Mut, Iside, Tefnut). Ma come? Già nella preistoria vi fu eretta la fortezza detta ‘muro bianco’, e all’inizio dell’epoca storica il Palazzo Reale. Tra di loro e con i loro simili vanno molto d’accordo e cerchiamo un’adozione di […] Il sito utilizza i cookies per garantirti la migliore esperienza di navigazione. Ho passato anni a leggere avidamente qualsiasi informazioni potessi trovare al riguardo, ed altri a cercare ogni risposta dentro e attorno a me, imparando a districarmi nella via dei segni, a cogliere conferme e suggerimenti, fino a raggiungere una consapevolezza abbastanza salda da poter cercare di avventurarmi nuovamente tra il caos delle fonti storiche, senza rischiare di uscirne più confuso di prima. Pare che, in particolare, le rendessero onore cantando, ballando più o meno vestiti e secondo alcuni dandosi anche al sesso per le strade. E' stata confusa e mischiata con un po' tutte le divinità (leonine e non solo) presenti nel mutevole pantheon egizio, e credo che in effetti avrei faticato tremendamente a distinguerla nitidamente all'interno dell'accozzaglia di ruoli che le sono stati cuciti addosso, se non fosse per il legame che ho con lei/Sekhmet. La seguente occupazione romana poi finì con il cementare questa distorsione della mitologia originale. E' stato come vedere i pezzi di un enorme puzzle trovare lentamente ognuno il proprio posto, combaciare senza fatica ed iniziare a formare immagini nitide e perfettamente distinguibili, così facili da assorbire ed interpretare da portarmi a dubitare che non siano sempre state annidate nella mia mente/anima. di Mammifero Carnivoro Felide. A maggior ragione se consideriamo che tra 18a e 19a dinastia si stava uscendo dallo sconvolgimento religioso imposto da Akhenaton, la cosiddetta eresia amarniana, e si cercava di ridare prestigio ed importanza a divinità che questi aveva fatto passare in secondo piano. (gr. Il Blog di sekhmet.eros: sekhmet. Bisogna dire che effettivamente, nel corso degli anni le figure di Bast e Sekhmet hanno finito col sovrapporsi in maniera sempre più evidente e frequente, tanto è vero che entrambe erano considerate, con buona pace di tutti, moglie di Ptah e madre di Nefertum e Maahes, e che Bast divenne a sua volta associata ad Hathor come sua feroce forma leonina. Inizialmente abitato da tribù di cacciatori nomadi, con l'avvento dell'agricoltura si formarono i primi insediamenti, e conseguentemente una coscienza civile che portò ad alleanze, commerci ed infine all'unificazione del paese (che pur resterà diviso in province -sepat, o per i greci nomòi). Figlia di Ra, Il suo nome può essere tradotto come "colei che divora" o "la divoratrice", tuttavia gli elementi fonetici "bas" nel suo nome sono rappresentati con un vaso di oli. In quanto dea della guerra guidava le truppe del faraone in battaglia ed uccideva i più grandi guerrieri nemici con le sue frecce, ma nel suo aspetto più calmo era associata con Nebty ("Le due signore", Wadjet-Nekhbeth, il potere del faraone sull'Alto e Basso Egitto) ed era la personificazione dei venti del nord. Ma andiamo per ordine. Risposte preferite 26 % Risposte 216. 0. Alle volte era anche rappresentato con testa di leone, o come un gatto o un leone accovacciato, forme nelle quali era associato a Maahes. Lei però era talmente feroce e crudele, che finì per farsi prendere la mano. Bisogna trovare un equilibrio tra quel che ci racconta la storia e quel che dentro di noi sentiamo essere vero. Inizialmente legata al dio Tefen, che sembra essere stato dimenticato, ad Eliopolis era descritta come la figlia del dio creatore (Atum, Ra, Amon), mentre a Memphis essa nota come "La lingua di Ptah", che si diceva avesse aiutato a creare la vita. L'intera mitologia egizia ne è un fulgido esempio: abbiamo divinità assorbite da altre, altre ancora semplicemente scambiate o sovrapposte, oltre che ruoli e funzioni presi in prestito al bisogno, il tutto dettato dalle rivoluzioni socio-politiche che hanno accompagnato e sconvolto i Due Regni nei loro millenni di storia. conosciuta dai buddisti come Kuan Yin e dagli egiziani come Sekhmet. Post n°12 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da sekhmet.eros. Può anche darsi che nel corso dei secoli ognuna di queste cose sia stata vera. Cammino senza legami, ho solo il vento che mi insegue, e il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene ... Addirittura ci fu chi, tramite telegiornale, invitava i giovani a non ascolare musica metal. Lei però era talmente feroce e crudele, che finì per farsi prendere la mano. Ed eccoci qui: è probabilmente sul finire di questo periodo che Bast inizia ad essere venerata (sebbene non vi siano prove certe che collochino il suo culto prima della 2a dinastia, 2890 ac circa): la Bast delle origini è una dea protettrice del Basso Egitto, che va ad affiancarsi alla patrona Wadjet, ed è rappresentata come una feroce leonessa. Per chi si è travestito da vostro amico e vi voleva "proteggere" dalla sofferenza che invece avete sconfitto uniti insieme. Chi ha paura della dea Sekhmet? ), qualcuno al 20° giorno di Thoth (primo mese dell'anno egizio) e qualcun'altro ancora che si svolgesse il 31 ottobre (che reputo un po' bizzarro, vista la struttura del calendario egizio fino alle tarde dinastie). Lun, 28/12/2020 - 12:25. (egiziano antico, la possente), dea egiziana, sposa di Ptah; aveva corpo di leonessa, la testa ricoperta dalla classica parrucca, sormontata dall'ureo e dal disco solare, e nella sinistra stringeva l'onch, simbolo della vita eterna.Il suo primo culto si sviluppò nel Delta. Tefnut: Dea leonina membro della grande enneade di Eliopoli, nacque da Ra/Atum, come suo fratello-sposo Shu, e con quest'ultimo formarono la prima coppia divina, simboleggiando rispettivamente umidità ed aria. Qualcuno dice che si svolgesse nei primi giorni dell'anno (per gli egizi iniziava con l'arrivo delle inondazioni del Nilo, quindi approssimativamente tra i nostri agosto e settembre. Inizia anche già a delinearsi la bipartizione tra Alto Egitto (sud) e Basso Egitto (nord). “Il marchio di Sekhmet è il primo capitolo di una serie dedicata al faraone Tutankhamon. A impersonare la furia distruttrice dell'Occhio di Ra vi erano non una, ma ben due statue. Fu così che Sekhmet, scambiandola per sangue, ne bevve fino a ubriacarsi, risvegliandosi solo diversi giorni dopo nuovamente nell'aspetto di Hathor, e l'umanità fu salva. Le versioni della leggenda della Distruzione dell’Umanità sono troppe anche solo per essere menzionate, ognuna con delle piccole differenze, e a quanto pare vi si può trovare come protagonista qualsiasi dea che nel corso della storia sia stata insignita del titolo di Occhio di Ra (e sono tante: Wadjet, Nekbeth, Bast, Hathor/Sekhmet, Mut, Iside, Tefnut). Il Palomba (San Nicola la Strada, 1908) fu genio eclettico e autore di una trentina e più di opere, abbastanza da spaziare dalla filosofia alla matematica, dalla storia delle religioni alla musica. 1. Con la XIX dinastia, di origine basso-egiziana, riacquistò importanza e il suo culto fu impiantato anche a Tebe. In Hathor rivedo una pazienza infinita che raramente le viene riconosciuta, che la rende una compagnia perfetta per l'esuberanza di Bast e l'impetuosità di Sekhmet, unita alla comune fermezza nel conseguimento degli obiettivi posti. C'è chi sostiene che già da allora Bast avesse perso parte del suo aspetto feroce e bellicoso in favore di Sekhmet, poichè avendo le forze dell'Alto Egitto conquistato il Basso Egitto, la loro divinità guerriera ne era uscita con maggior prestigio. Questo, come si può ben immaginare, portò ad aumentare considerevolmente la già notevole confusione, dove ogni aspetto di una delle divinità veniva all'occorrenza scambiato o aggregato a quella di un'altra. Ovviamente anche su questa festività ci sono pareri discordanti: qualcuno la definisce la festa di Hathor, qualcuno quella di Bastet, qualcun'altro ancora quella di Sekhmet. Alla luce di tutto questo casino allucinante, credo sia più facile capire cosa intendevo nelle prime righe, quando ho affermato che Bast ha visto cambiare radicalmente le proprie caratteristiche nel corso dei secoli. Chi è la dea Sekhmet? Il suo nome, Sekhmet, significa "la potente" e si riferisce al suo carattere irascibile e al suo aspetto selvaggio e distruttivo: è infatti colei che aiuta il sovrano in battaglia e che, con il suo respiro infuocato, diffonde malattie ed epidemie tra le linee nemiche. Questa è per me Bast/Sekhmet, e per quanto non mi aspetti che si concordi o meno con me, spero almeno che la ricerca storiografica abbia portato un po' di chiarezza su quali fossero i suoi aspetti originari, e su quali invece le siano stati arbitrariamente associati dinastia dopo dinastia. Ho il sospetto che oltre alla dilagante confusione del periodo, anche diverse persone in tempi più o meno moderni possano averne tratto la loro interpretazione. ... CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG. Figlia di Ra, Il suo nome può essere tradotto come "colei che divora" o "la divoratrice", tuttavia gli elementi fonetici "bas" nel suo nome sono rappresentati con un vaso di oli. Menhet: Era una dea leonessa proveniente dalla Nubia, il suo nome significa "Colei che sacrifica" ma era nota anche come "La massacratrice". Ma questo non vale solo per lei: vale per qualsiasi altra Divinità delle Origini. Inoltre, per far combaciare meglio la mitologia egizia con la propria, considerarono Bastet/Artemide sorella di Horus/Apollo e conseguentemente figlia di Ra e Iside. Il fatto di non essere riuscito a trovare fonti più antiche di queste, che testimoniassero la loro dualità, ovviamente non esclude che non possa essere originata da tradizioni più antiche, ma al tempo stesso rafforza la mia idea che l'accoppiamento Hathor-Sekhmet possa essere uno dei tanti artifici politico/religiosi. La mia personalissima idea, maturata negli anni di legame con loro, è che Bast e Sekhmet siano due facce della stessa medaglia. a) Ramses II b) Sfinge c) Sekhmet 3) Cosa contenevano i vasi canopi? Nei testi delle piramidi (5a/6a dinastia) era nominata come protettrice e nutrice del Faraone. Sekhem means the Power of Powers and it is connected with our own empowerment for both healing and spiritual development. A Nay-ta-hut (leontopolis) era venerata nella sua forma leonina. Breve premessa storica: presumibilmente anno 10.000 ac, il ritiro dei ghiacci sul finire del paleolitico porta il grande lago interno africano a ritirarsi, fino a formare la Valle del Nilo. Lamorgese positiva al Covid, test del tampone per i ministri e per Conte: Di Maio e Bonafede, seduti vicino al ministro, si trovano in isolamento Il tutto mentre bevevano fino a ridursi come degli zombie striscianti, a vomitare come fontane, addormentarsi per le strade o semplicemente a svenire per il troppo alcol ingerito. Intanto Sekhmet o Sakhmet era una dea, e una dea piuttosto irascibile. E' la differenza nell'approccio -pigro e calcolato quello di Bast, lesto e feroce quello di Sekhmet- e l'uguaglianza nella forma. L'amore materno di Bast/Sekhmet è selvatico e brusco, non la roba melensa che le è stata attribuita: lascia liberi, liberi di sbagliare e crescere, di ferirsi e farsi le ossa, senza intervenire a meno che il pericolo da affrontare non sia davvero al di fuori della nostra portata. Ma questo non vale solo per lei: vale per qualsiasi altra Divinità delle Origini. Onestamente, pur cercando il lungo e in largo, non sono riuscito a capire quanto questa dualità possa essere antica, anzi, non sono proprio riuscito a trovare nulla che non rimandasse al "Libro della Vacca Celeste" (le prime tracce scritte del quale vanno a collocarsi tra 18a e 19a dinastia, diciamo quindi a partire dal 1350~1330 ac), che ne parla attraverso il mito de "La distruzione dell'umanità". Tra le divinità maggiori dell'antico Egitto Bast è senza dubbio una di quelle che ha visto mutare più radicalmente le proprie caratteristiche. Ha testa grossa e larga, arti slanciati e potenti con artigli robusti, raggiunge, dopo la tigre, le massime dimensioni della famiglia: i maschi sono lunghi 1,7-3 m e pesano 150-250 kg; le femmine sono più ... (o Fta; gr. Di fronte ad ogni Sekhmet deve essere fatto un rituale, si portano delle offerte, si dice una preghiera di modo che la Sekhmet possa essere mansueta e possa rimanere docile e spargere concordia e amore nell'Egitto e non più guerra e pestilenza. Il titolo del romanzo rimanda alla divinità egizia della guerra, “Sekhmet la Possente”. Dobbiamo scavare a fondo, comprendere il contesto storico, distinguere quali fonti siano più recenti e quali più antiche, capire i motivi dietro alle differenze presenti da un periodo all’altro. E questo è quanto, per quel che riguarda gli stravolgimenti in epoca egizia: con il seguente avvento del cristianesimo, e il successivo arrivo dell'islam, il culto originale, già ormai compromesso, cedette loro il posto definitivamente. Grandi dea o, semplicemente, le dee erano comunemente designate Demetra e Core, unite nel mito e nel culto di Eleusi. Buon 2021 da Difesa e Sicurezza 1 Gennaio 2021 Ho Mobile, Paganini: Attenzione ai possibili follow-up del cybercrime 31 Dicembre 2020 Le Newsletter escono il sabato mattina e racchiudono le notizie uscite nella settimana corrente. l'appartenenza. Come se non fosse abbastanza, durante la Dinastia Tolemaica (305-30 ac) i regnanti nativi egizi vennero sostituiti da regnanti greci, e questi portarono ulteriore confusione nel già caotico pantheon egizio, pretendendo di associare divinità autoctone con quelle della loro terra natale. Ovviamente anche su questa festività ci sono pareri discordanti: qualcuno la definisce la festa di Hathor, qualcuno quella di Bastet, qualcun'altro ancora quella di Sekhmet. Tanto per sottolineare la confusione che regna attorno alla faccenda, Bast si ritrova alle volte protagonista di questa storia come aspetto distruttivo (Hathor diventa Bast), come aspetto non distruttivo (Bastet diventa Sekhmet) ed in entrambi i ruoli (nessuna dualità quindi). Si ipotizza quindi che i sacerdoti e la gente di Per-Bast volessero distinguere la loro divinità cittadina dalle simili divinità del sud, e che decisero di farlo mutando la sua iconografia da quella leonina a quella del gatto domestico e ridefinendo così Bastet, enfatizzando le responsabilità protettive nell'ambito domestico e le caratteristiche materne dal sincretismo Hathor-Sekhmet-Mut-Bastet. S. Q. C’è sempre qualche curiosità sui libri. I sopravvissuti ai suoi attacchi hanno parlato di una donna imponente con testa di leone che attacca con ferocia chiunque le si avvicini. Maahes: Antico dio della guerra dalla testa di leone (forse proveniente dalla Nubia), era considerato essere il divoratore dei colpevoli e protettore degli innocenti. La dea Iside-Hathor (XVIII dinastia) è raffigurata con il disco solare tra le corna bovine, la dea vendicativa Sekhmet (XVIII dinastia) con testa di leone, mentre Ramses II, che indossa la corona blu, siede su un trono con al fianco le figure in scala minore della regina Nefertari e del figlio Amonherkhepeshef. Il titolo del romanzo rimanda alla divinità egizia della guerra, “Sekhmet la Possente”. Fu di nuovo oggetto della ... Nella mitologia classica, divinità femminile. Chiunque sia arrivato a leggere fin qui (e mi stia maledicendo per quanto ho scritto) sappia che avrei voluto scrivere molto di più, e che sono stato decisamente più sintetico e superficiale di quel che avrei voluto. Quante volte vi sarà capitato di cercare informazioni su Daimon e Divinità e rimanere in parte delusi o semplicemente insoddisfatti dalla scarsa quantità e coerenza di quanto è stato scritto al riguardo? Il centro del suo culto era a Ta-Sened (Latopolis), verso i confini meridionali dell'Egitto, e divenne strettamente associata con Sekhmet, fino a quando -con l'unione di Alto e Basso Egitto, finì con il diventarne un aspetto. In origine è possibile che fosse considerato un aspetto di Atum e rappresentava quindi il sorgere del sole. Pare che, in particolare, le rendessero onore cantando, ballando più o meno vestiti e secondo alcuni dandosi anche al sesso per le strade. Prima di proseguire è forse meglio definire un attimo meglio Sekhmet e Hathor, in modo da rendere (mi auguro) un po' meno confusionario il contenuto delle prossime righe. Sekhmet è legata a uno dei miti cosmogonici dell’inizio dell’Egitto quando il dio sole Ra, adirato con il genere umano perché non lo rispetta, manda il suo occhio che prende la forma della potente leonessa per punire gli uomini stessi. Passano i secoli, civiltà si succedono le une alle altre, e alcune delle divinità che ben conosciamo iniziano a delinearsi: Horus (l'antico), Seth, Min, Nemty, Nekhbet, Wadjet, Bat e Wepwawet. Sekhmet (la potente) è una divinità della mitologia egizia. Non fraintendetemi, sono conscio della fondamentale importanza delle fonti storiche, ma non sono e non possono essere l’unica arma a disposizione di chi vuole Ricercare la verità sugli Dei. E' una dualità molto più naturale e interconnessa di quella presunta con Hathor, che vive invece negli elementi contrastanti. ... Ma caxxo Sekhmet, son 3 anni che aspetto la tua telia di pasta al forno! Il tutto mentre bevevano fino a ridursi come degli zombie striscianti, a vomitare come fontane, addormentarsi per le strade o semplicemente a svenire per il troppo alcol ingerito. Se vogliamo comprendere a fondo gli Antichi Dei non possiamo accontentarci delle quattro righe che troviamo in giro su internet o qualche libro. Post n°12 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da sekhmet.eros. Madfet: Dea felinide (o mangusta) che si trova menzionata già dalla prima dinastia (e c'è perciò chi sostiene sia una sorta di predecessore di Bast/Sekhmet). ... Una testa di leone su un corpo di donna spunta tra le rovine di Pompei. Inizialmente abitato da tribù di cacciatori nomadi, con l'avvento dell'agricoltura si formarono i primi insediamenti, e conseguentemente una coscienza civile che portò ad alleanze, commerci ed infine all'unificazione del paese (che pur resterà diviso in province -sepat, o per i greci nomòi). C'è chi ipotizza che nel corso di questo periodo, in seguito a questi sconvolgimenti a livello di pantheon, il nome di Bastet (ora figlia di Iside) venne leggermente modificato in ba-Aset (Anima di Iside). Anche tu puoi creare un blog gratis su Libero Blog. Altro fatto da considerare, Men-Nefer (Menfi) fù capitale dell'Egitto per quasi l'intera durata dell'Antico Regno, elevando il prestigio e l'importanza delle divinità cittadine che componevano la Triade di Menfi: Ptah (Padre/Creazione), Sekhmet(Madre/Distruzione) e Nefertum(Figlio/Guarigione-Rinascita). Era associato con la guerra, la protezione, il tempo metereologico, i pugnali, il loto e l'atto di divorare i prigionieri. E chi ha più il coraggio di parlarne? Per completezza, in ogni caso, mi piacerebbe almeno menzionare anche altre divinità incontrate nel corso della mia ricerca che si sono viste legare o rubare/scambiare/associare ruoli/caratteristiche da Bast/Sekhmet. Tutto questo la portò a guadagnare una popolarità incredibile tra la gente, tanto è vero che ad oggi sopravvivono centinaia di sculture votive realizzate in suo onore tra il 600 ed il 50 ac. Risposte preferite 26 % Risposte 216. 1. Una statua di Sekhmet, vestita di rosso e rivolta ad ovest, ed una di Bast, vestita di verde e rivolta ad est, simboleggiando come al solito la dualità al centro della mitologia egizia, in cui Sekhmet rappresentava l'Alto Egitto e Bast il Basso Egitto. Μέμϕις) Città dell’antico Egitto, alla punta del Delta. Abbastanza peculiarmente però viene associata ad Hator (dea della gioia, musica, danza, amore, sessualità, gravidanza, maternità, etc) come suo aspetto feroce e brutale. Hathor scese sulla terra, assunse le sembianze della leonessa Sekhmet, ed iniziò a dare la caccia e a uccidere ogni uomo che poteva. A maggior ragione se consideriamo che tra 18a e 19a dinastia si stava uscendo dallo sconvolgimento religioso imposto da Akhenaton, la cosiddetta eresia amarniana, e si cercava di ridare prestigio ed importanza a divinità che questi aveva fatto passare in secondo piano. Per dimostrarlo non serve altro che confrontarle con coscienza di causa, invece che mischiarle in un mosaico confuso ed approssimativo, ed è quello che intendo fare in questa serie di articoli. fig.) ... Una testa di leone su un corpo di donna spunta tra le rovine di Pompei. Cammino senza legami, ho solo il vento che mi insegue, e il tempo non mi riguarda perché il tempo mi appartiene ... Addirittura ci fu chi, tramite telegiornale, invitava i giovani a non ascolare musica metal. 1. Shesmu: Divinità minore leonina originaria del Basso Egitto, questa volta maschile, era generalmente rappresentato con il corpo di uomo, la testa di leone (a volte di falco) ed uno o due coltelli in mano. L'amore materno di Bast/Sekhmet è selvatico e brusco, non la roba melensa che le è stata attribuita: lascia liberi, liberi di sbagliare e crescere, di ferirsi e farsi le ossa, senza intervenire a meno che il pericolo da affrontare non sia davvero al di fuori della nostra portata. Ma . Per quella che è la mia esperienza sono convinto che Bast/Sekhmet ed Hathor siano in ottimi rapporti, ma non l'una un aspetto dell'altra. Secondo Erodoto (Storie - II libro, 440/429 ac) la grande festività si svolgeva a Bubastis (Per-Bast), attirava gente da tutto l'Egitto, e si svolgeva in un clima licenzioso e libertino. E' la differenza nell'approccio -pigro e calcolato quello di Bast, lesto e feroce quello di Sekhmet- e l'uguaglianza nella forma. Chiunque sia arrivato a leggere fin qui (e mi stia maledicendo per quanto ho scritto) sappia che avrei voluto scrivere molto di più, e che sono stato decisamente più sintetico e superficiale di quel che avrei voluto. Un nome quindi che suggerisce sì il suo essere dolce e preziosa, ma anche che sotto la superficie nasconda il cuore di un predatore. Sekhmet. Nelle piramidi testi recitano preghiere in suo onore affinchè smembri e cucini alcune divinità, per nutrire il faraone defunto dell'energia divina necessaria al suo viaggio verso le stelle. Buon 2021 da Difesa e Sicurezza 1 Gennaio 2021 Ho Mobile, Paganini: Attenzione ai possibili follow-up del cybercrime 31 Dicembre 2020 Le Newsletter escono il sabato mattina e racchiudono le notizie uscite nella settimana corrente. Il 2010 è stato l’anno della conferma per i cechi Sekhmet, c’è chi come loro crede nella coerenza e nel presentare dischi che non inventeranno nulla e che hanno come unico intento quello di vivere della primordialità del genere, Opus Zrůdy è fra questi. Tanto per rendere le cose più facili, afferma che si riunissero per venerare Artemide (che effettivamente, come vedremo dopo, i greci associavano a Bastet). Leggi oltre 7 recensioni degli utenti e valutazioni di sicurezza per il numero0550317780 / +39 055 031 7780 (linea fissa, Holy See (Vatican City State)), per lo più classificato comenegativa Operatore di telemarketing. E dato che, insomma, esagerava un po’, Ra dovette escogitare un piano per calmarla. fig.) Specie (Panthera leo; v. Anche su questo ci torneremo dopo. Per completezza, in ogni caso, mi piacerebbe almeno menzionare anche altre divinità incontrate nel corso della mia ricerca che si sono viste legare o rubare/scambiare/associare ruoli/caratteristiche da Bast/Sekhmet. Anche su questo ci torneremo dopo. Il Palomba (San Nicola la Strada, 1908) fu genio eclettico e autore di una trentina e più di opere, abbastanza da spaziare dalla filosofia alla matematica, dalla storia delle religioni alla musica. Esistono in effetti tracce di svariati incantesimi allo scopo di proteggere dalle epidemie e dagli influssi maligni che venivano associati alla transizione al nuovo anno, e fanno frequente menzione a Sekhmet ed ai demoni al suo seguito, i suoi emissari (wepwety), vagabondi (shemayu) o assassini (khayti), che devono essere placati. Mentre (come qualcuno dice) seguaci di Horus e Seth si contendono il dominio sull'Egitto, Nekbet e Wadjet vengono elevate al grado di patrone l'una dell'Alto Egitto, e l'altra del Basso Egitto. Bisogna dire che effettivamente, nel corso degli anni le figure di Bast e Sekhmet hanno finito col sovrapporsi in maniera sempre più evidente e frequente, tanto è vero che entrambe erano considerate, con buona pace di tutti, moglie di Ptah e madre di Nefertum e Maahes, e che Bast divenne a sua volta associata ad Hathor come sua feroce forma leonina. Quando però Ra si accorse che Sekhmet, colta dalla frenesia e dalla sete di sangue, stava per sterminare l'intera umanità, escogitò un trucco per fermarla: fece preparare moltissima birra alla quale fece aggiungere succo di melograno ed altre sostanze dal colore sanguigno. Dobbiamo scavare a fondo, comprendere il contesto storico, distinguere quali fonti siano più recenti e quali più antiche, capire i motivi dietro alle differenze presenti da un periodo all’altro. di Nica FIORI. Per raccontarlo brevemente, per chi non lo conoscesse, Ra si era infuriato con gli uomini perchè stavano cominciando a cospirare contro di lui, convocò un consiglio con altre divinità e decisero di mandare il suo Occhio a punirli (quello destro, solare, rappresentante le fiamme e il calore letale del deserto) nella forma di sua figlia Hathor. Era una vera e propria Dea della Guerra, alla stregua di Sekhmet, sua controparte nell'Alto Egitto, che nello stesso periodo viene affiancata a Nekhbet nel ruolo di protettrice. Era dea della giustizia legale e della pena di morte, e proteggeva dagli animali velenosi. a) organi interni del defunto b) Gioielli c) Unguenti 4) Con quale tecnica gli egiziani realizzavano le mummie? Era associata con Neith (antica divinità della guerra) ad Esna ed era anche equiparata con l'Occhio di Ra (in particolare Tefnut, Sekhmet o Hathor). Esistono in effetti tracce di svariati incantesimi allo scopo di proteggere dalle epidemie e dagli influssi maligni che venivano associati alla transizione al nuovo anno, e fanno frequente menzione a Sekhmet ed ai demoni al suo seguito, i suoi emissari (wepwety), vagabondi (shemayu) o assassini (khayti), che devono essere placati. Tutto questo la portò a guadagnare una popolarità incredibile tra la gente, tanto è vero che ad oggi sopravvivono centinaia di sculture votive realizzate in suo onore tra il 600 ed il 50 ac. Sekhmet. La Storia a volte si lascia scrivere da personaggi fuori dal comune, si serve di loro e poi li dimentica. Gli aspetti in comune tra le due divinità leonine sono innumerevoli, eppure, anche dopo l'unificazione dei due regni per mano di Narmer e la nascita della prima dinastia, rimarranno viste come entità separate (seppur molto spesso sovrapposte) per lungo tempo. Sekhem means the Power of Powers and it is connected with our own empowerment for both healing and spiritual development. leone zoologia Specie (Panthera leo; v. Non ci sono molte notizie di quali siano le differenze che nei tempi più antichi intercorrevano tra Bast e Sekhmet, ma trovo molto interessante l'interpretazione data ad un'iscrizione della stele di Sehetep-Ib-Re da Abydos (regno di Amenemhet III, 12a dinastia) che dice del Re: "Lui è Bastet che custodisce le Due Terre, Lui è Sekhmet per chi sfida il suo comando". A partire dalla 26a dinastia è menzionato come il produttore di oli preziosi per il dio Ra, e più tardi ancora divenne ufficialmente il produttore di oli e profumi degli dei. Abbastanza peculiarmente però viene associata ad Hator (dea della gioia, musica, danza, amore, sessualità, gravidanza, maternità, etc) come suo aspetto feroce e brutale.